Belogradchik, la città bulgara avvolta nel mistero con le sue rocce monumentali

A 170 km dalla capitale Sofia, ecco la città senza tempo, vegliata da un'antica fortezza e straordinarie formazioni rocciose

Se siete affascinati dalle ultime gemme nascoste in Europa e desiderate lasciarvi incantare da mete quasi sconosciute al turismo di massa, la Bulgaria è la nazione perfetta per soddisfare le vostre aspettative.

In particolare, a 170 chilometri dalla capitale Sofia, esiste una città avvolta nel mistero e nel silenzio, che sembra uscita da una fiaba con il suo fascino unico, le strade deserte, i negozi con le serrande abbassate e le case scalcinate: Belogradchik, un paese senza tempo circondato da singolari e straordinarie formazioni rocciose di arenaria e pietra calcarea e sorvegliato dall’imponente Fortezza di Kaleto, di epoca romana, modernizzata poi dai bulgari e dai bizantini.

Le rocce, formazione geologica completamente naturale risalente a circa 230 milioni di anni fa, si estendono per circa 3 chilometri di larghezza e 18 chilometri di lunghezza e occupano un’area di 50 chilometri quadrati. Alte dai 250 metri ai 620 metri, sembrano nascere dalla terra e regalano una vista mozzafiato mentre tutt’intorno il suono del silenzio inebria la mente.

La Fortezza, invece, esiste da oltre duemila anni. In origine fu un bastione difensivo e d’osservazione che occupava una posizione importante tra due passaggi dei Balcani, Sveti Nikola e Kadu-Boaz; prova della sua veneranda età sono i numerosi manufatti ritrovati quali monete romane, frammenti di ceramiche, lance e frecce in ferro.

In seguito, il bastione venne convertito in fortezza alla metà del XV secolo sotto la supervisione del sovrano di Vidin, Ivan Sratsimir, che volle due pareti divisorie, alcuni edifici aggiuntivi, un ponte di legno sospeso e scalinate di pietra.

Rinforzata nel XIX secolo, la Fortezza di Kaleto oggi si presenta come uno dei tesori bulgari, con pareti che misurano 2 metri di spessore e 12 metri di altezza, oltre a tre cortili fortificati, ciascuno collegato da un cancello che, all’occorrenza, potrebbe essere sbarrato a difesa dell’edificio.

A 100 metri degno di nota è anche l’Osservatorio astronomico con tre telescopi a disposizione dei turisti, previa prenotazione, per ammirare il cielo notturno.

Non mancano la Pinacoteca con oltre 200 tele degli artisti più famosi di Bulgaria, il Museo Storico che illustra lo stile di vita e i rituali di Belogradchik, e il Museo Naturale dove scoprire più di 3000 specie animali e vegetali della regione.

Infine, meritano una visita la grotta Magura contraddistinta da gallerie lunghe 2,5 chilometri con antichi disegni rupestri e il lago Rabishko sulle cui rive è possibile campeggiare per una totale immersione nella natura di uno dei luoghi più rigeneranti e sorprendenti della Bulgaria.

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