L’Abbazia di Novacella, il regno delle favole nell’Alto Adige

Un giardino da fiaba, una biblioteca antica, una basilica gotica e vigneti in cui perdersi: ecco cosa fare in questo luogo magico

L’Abbazia di Novacella sembra quasi un luogo fantastico nato dalla penna di qualche scrittore. Invece, questo magico posto esiste veramente e si trova in Alto Adige, nel cuore del Sudtirolo, nascosto tra vigneti, alberi ed antiche pietre.

Considerata come una delle più belle d’Italia, l’Abbazia dei canonici regolari di Sant’Agostino a Novacella fu fondata nel 1142 dal vescovo di Bressanone Hartmann, divenendo nei secoli uno dei centri spirituali più importanti della zona.

Il suo splendore, in parte, lo si deve anche al fatto che qui si possono ammirare opere architettoniche di epoche artistiche diverse che rendono magico questo luogo da fiaba.

Impossibile non rimanerne estasiati sin dal primo sguardo tant’è che la voglia di perdersi all’interno delle mura di questo luogo sacro e di scoprirne tutti i segreti è tanta. Al suo interno, dunque, si potrà ammirare la bellissima biblioteca, considerata una tra le più importanti del territorio. Gli scaffali al suo interno custodiscono libri antichi, ricchi di colorate miniature, riposti ordinatamente tra scaffali barocchi ed ornati d’oro.

Meravigliosa, poi, la Basilica che, circondata da marmi bianchi e rosa, mischia diversi stili all’arte gotica, mentre nel chiostro interno si può trovare (ed ammirare) il Pozzo delle Meraviglie che riproduce le sette meraviglie del mondo, considerando come ottava meraviglia proprio l’Abbazia.

Anche il chiostro, una struttura con archi ogivali ed affreschi gotici raffiguranti alcune parabole del Vangelo, merita una visita più approfondita per scoprire la bellezza artistica di un luogo senza tempo. Sono tanti gli altri posti nascosti dell’Abbazia come il giardino, diviso nella parte barocca, con fontane e fiori, e la parte botanica, dove crescono le piante officinali. A tutto questo si aggiunge il Museo, che protegge pitture su tavole e di altari del Quattrocento e del primo Cinquecento.

Merita, infine, una visita anche l’antica cantina in cui sono prodotti i noti vini locali, come il Sylvaner, il Kerner e il Gewürztraminer, che si possono degustare nell’enoteca dell’Abbazia. Un posto davvero delizioso diviso tra arte sacra e natura da scoprire in ogni suo angolo, ideale come meta di una gita oppure per un interessante “fuori-programma” per chi ha già organizzato una vacanza tra i borghi del Trentino Alto Adige, un viaggio tra i sentieri più belli delle Dolomiti oppure una gita tra i laghi del Trentino Alto Adige.

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