Non solo mare, 5 cose da fare in Sardegna per viverla al meglio

Mare, natura incontaminata e gusti semplici se non volete smettere di sognare anche d'inverno ecco come godersi al massimo l'isola

La Sardegna, sembra di non conoscerla mai abbastanza. Terra poliedrica tra coste spettacolari ed entroterra selvaggio tutto da scoprire. Se anche voi sognate il mare anche d’inverno non vi resta che immergervi in questo viaggio per immagini tra acque cristalline, natura incontaminata e specialità tipiche da assaporare.

Scoprire l’arcipelago della Maddalena

Un gruppo di 60 piccole isole a nord della Sardegna dichiarato parco nazionale per le sue bellezze naturali. Ogni estate raccoglie migliaia di turisti che vengono qui per godersi le bellissime spiagge e per tuffarsi nelle limpide acque del Mediterraneo.

Sull’isola de La Maddalena, troverete un’acqua bassa e perfetta per fare bagni rilassanti e un po’ di curioso snorkeling. A sud de La Maddalena invece, c’è Caprera, la famosa isola su cui visse e ora giace Giuseppe Garibaldi. E per spezzare una giornata fatta di sole e mare è bello fermarsi a visitare Santa Teresa di Gallura, vivace cittadina, anche grazie alla sua storia millenaria che raggiunge persino l’epoca dei Romani, che qui si rifornivano di granito.

Esplorare la Costa Smeralda

80 chilometri di litorale punteggiati da calette nascoste e animati da una vivace vita notturna. Ecco riassunta in una frase una delle più famose località turistiche del nostro Paese: la Costa Smeralda regala veri e propri angoli di paradiso.

Spiagge di sabbia bianca bagnate da acque dalle sfumature di verde e turchese, calette nascoste e isole private in cui la macchia mediterranea cresce rigogliosa e selvaggia. Pochi però riescono ad andare oltre Porto Cervo e Porto Rotondo; vale la pena mettersi in viaggio e scoprire quante spiagge incantevoli e paesaggi sempre diversi può offrire questo tratto di mare.

Andare a Stintino

Per chi è amante della natura selvaggia e incontaminata questa è la meta sarda per antonomasia. La spiaggia più famosa di questa zona posta sulla costa nord-occidentale della Sardegna è La Pelosa che si affaccia su un tratto di mare da cui si scorgono l’Isola Piana e l’Isola dell’Asinara.

Vicino alla spiaggia sorge la Torre della Pelosa, di origine aragonese edificata nell’alto Medioevo. La caratteristica principale di questa spiaggia è la sabbia bianca grazie alla quale si ha l’impressione di essere all’interno di un paesaggio tropicale.

Mangiare il pane carasau

Uno dei pani più antichi al mondo fatto soltanto di semola di grano duro e acqua. Una specialità tipica da gustare in tutte le stagioni, non solo d’estate, e che ha la sua origine in tempi antichissimi. Conosciuto anche come “carta musica”, il pane carasau nacque perché ai pastori impegnati nella cura delle greggi serviva in cibo che potesse durare a lungo senza perdere le proprie caratteristiche.

L’antico processo di preparazione del pane carasau, richiedeva la presenza di almeno tre donne per via della notevole energia fisica indispensabile nell’operazione. Una volta sfornata la pagnotta, con il coltello si divideva in due per ottenere dischi uguali. La parte morbida veniva consumata in giornata nelle case benestanti, l’altra più secca veniva rimessa in forno per farla biscottare.

Fare birdwatching

Proprio per le sue caratteristiche selvagge la Sardegna è il luogo ideale per fermarsi ad osservare il cielo ed i suoi abitanti. Qui ogni anno nidificano circa 330 specie di uccelli, alcune migratrici e osservabili solo in alcuni periodi dell’anno, altre stanziali.

Osservare questi animali nel loro ambiente naturale è un vero e proprio spettacolo che ogni anno attira nei vari angoli della Sardegna migliaia di birdwatcher. Dai fenicotteri rosa, agli aironi, alla cicogna nera, la Sardegna sembra il luogo adatto per volare, non solo con la fantasia.

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