Viaggio alla scoperta di Ostenda, musei, natura e Casinò

Conosciamo Ostenda attraverso le testimonianze del suo passato, al sostando sulle sue spiagge e avventurandoci nel suo Casinò

Fondata come borgo di pescatori, Ostenda si espanse fino a diventare un porto fortificato. Tra il 1600 e il 1604 la città subì un lungo assedio tentando di opporsi al dominio spagnolo, ma il proseguo del suo sviluppo oltre a quello portuale, fu il trasformarsi fino a metà del 1800 in una delle località balneari più esclusive per la nobiltà locale. Ancora oggi questo è il suo punto di forza, con la presenza di locali, discoteche, club, è meta di svago per molti giovani.

Durante il secondo conflitto mondiale, gran parte del patrimonio architettonico andò demolito per far posto alle strutture fortificate dei tedeschi, oggi l’imponente Atlantikwall o “Vallo Atlantico” rappresenta uno dei luoghi di da visitare più affascinanti per conoscere quel determinato periodo, Ostenda oggi si presenta come una città frizzante e con lo sguardo puntato alla modernità per accogliere e soddisfare i suoi visitatori.

Il Belgio vanta 66 chilometri di costa e la città di Ostenda è la località marittima più gettonata. La grande spiaggia lunga ben 900 chilometri è molto frequentata e benchè le temperature non siano fra le più elevate, in estate l’acqua del mare risulta essere piacevolmente calda ed è un richiamo alla balneazione. C’è chi decide di distendersi sotto il sole; il vento che caratterizza la zona non scoraggia gli amanti della spiaggia che possono ripararsi dietro i tendaggi noleggiati insieme a ombrelloni e lettini.

La Promenade Albert I che affianca la spiaggia ospita numerosi ristoranti dove è possibile assaporare le moules, le cozze belghe e altre specialità di pesce, percorrendola vi troverete a costeggiare il porticciolo dove si tiene il Mercato del pesce con bancarelle che offrono gamberetti rosa, platesse e merluzzo. Passeggiando potrete raggiungere il piccolo Aquarium, un pontile all’entrata del porto vi porterà da alcuni addetti all’organizzazione di escursioni in mare che nel periodo estivo vi proporranno interessanti gite.

Se siete fra gli appassionati di imbarcazioni non potrete perdervi l’ultimo motopeschereccio di Ostenda nella zona della stazione, il Museumschip Amandine. Il motopeschereccio fu l’ultima imbarcazione di questo genere ad avventurarsi nelle acque islandesi, una visita al suo interno vi permetterà di vedere la cabina dell’equipaggio, la sala macchine, la cella frigorifera dove veniva stipato il pesce.

In città da non perdere la Cattedrale neogotica Sint-Petrus en Paulus fatta costruire dal re Leopoldo II nel 1901, sui resti di quella precedente che venne distrutta quasi completamente da un incendio. La cattedrale di Ostenda presenta due guglie finemente decorate, annessa alla Chiesa si trova la Praalgraf Louise-Marie, la tomba cappella della prima regina del Belgio; alle sue spalle troverete la Sint-Pierstoren, la torre ottagonale risalente al 1729.

Anche l’arte trova spazio ad Ostenda, attraverso la galleria Mu Zee che offre un’esposizione di opere di artisti locali tra cui Leon Spilliaert e James Ensor del quale è visitabile anche la casa dove l’artista visse e lavorò, ovvero la James Ensorhuis. Al primo piano della costruzione sono visibili crostacei, teschi, maschere,soggetti ricorrenti nei dipinti di colui che è considerato pioniere dell’espressionismo, mentre al secondo piano potrete ammirare una riproduzione dell’”Entrata di Cristo a Bruxelles”, quadro realizzato nel 1888 che consacrò la massima espressione del pittore.

Il polmone verde della città di Ostenda è la Domein Raversijde, una vasta riserva che rappresenta un’oasi verde a circa 6 chilometri ad ovest dalla città. Tra l’alternarsi di zone paludose a dune di sabbia, alcuni fasti della seconda guerra mondiale e i tre musei di cui due all’aperto vi porteranno in un ambiente insolito ma interessante. Scoprirete inoltre i segreti dell’Atlantikwall, il sistema di bunker, di spazi per cannoni e cunicoli in mattoni costruiti dai tedeschi.

Il Memorial Prins Karel, un museo in ricordo di Carlo, fratello del re Leopoldo II che al termine della Seconda guerra mondiale assunse la reggenza della città di Ostenda. Dirigendovi verso sud a circa una decina di minuti troverete il sito Walraversijde, che vi permetterà di vedere quello che era un tipico borgo di pescatori scomparso in seguito al conflitto tra il 1600 e il 1604: la sua ricostruzione permette di ammirarne le particolarità, come nel caso delle quattro case dal tetto di paglia.

Uno dei principali luoghi di attrazione della città di Ostenda è il Casinò Kursaal Oostende sulla Manocoplein, all’interno c’è anche una sala concerti utilizzata per spettacoli, operette e concerti di musica sinfonica, inoltre vanta un ristorante panoramico. Indubbiamente il Casinò è fra i luoghi prediletti dai turisti che desiderano concedersi una serata di svago in uno dei luoghi simbolo della città.

Ostenda gode di un clima influenzato dalla presenza dell’oceano che riesce a mitigarne le temperature ma che rende assidue le precipitazioni; raramente nella stagione invernale le minime scendono sotto lo zero e sovente si registrano temperature massime che vanno dai 6-7°C, tra il mese di gennaio e il mese di febbraio. Nei mesi di luglio e agosto le temperature diurne si aggirano attorno ai 20°C, per cui le giornate possono essere fresche, anche perché presenti venti marini; nella notte le minime sono poco superiori ai 10°C.

Ad Ostenda piove molto frequentemente ed in particolare tra settembre e dicembre per cui se decidete di organizzare il viaggio in questo periodo dell’anno è opportuno mettere nel bagaglio anche un ombrello.

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