Viaggio in Cappadocia, il museo di Göreme e i Camini delle fate

Tour in Cappadocia, splendida regione nella Turchia centrale alla scoperta di chiese rupestri, città sotterrane e un volo in mongolfiera tra i Camini delle Fate

La Cappadocia, è la regione storica dell’Anatolia, nell’attuale Turchia centrale ed è delimitata ad est da Kayseri, a ovest da Aksaray, a nord da Hacibektaş e a sud da Niğde e a sud est da Ankara. Una regione splendida e surreale, le cui formazioni rocciose le hanno conferito l’appellativo di “paesaggio lunare”: infatti, nel corso dei millenni, la roccia su cui sorgono questi insediamenti è stata facilmente modellata dalle forze naturali, creando quel paesaggio che oggi vediamo e per il quale la Cappadocia è diventata famosa e che le è valsa l’inserimento nella lista dei Patrimoni dell’Umanità dall’UNESCO nel 1985.

Una natura selvaggia e una storia antica e millenaria caratterizzata da un incredibile patrimonio sia architettonico che paesaggistico, dove natura e ingegno umano si mescolano in modo straordinariamente equilibrato diventando uno dei luoghi turistici più importanti della Turchia. Ogni anno centinaia di migliaia di turisti arrivano in Cappadocia, per ammirare il suo aspetto affascinante e gli antichissimi tufi calcarei, dove si mescolano canyon, torri, castelli rupestri e quasi 300 chiesette scavate nella roccia.

La Cappadocia è oggi è una delle regioni più visitate della Turchia, e il periodo migliore per programmare un viaggio è sicuramente quello che va da maggio a ottobre, cioè i mesi estivi. Per raggiungere la Cappadocia è consigliabile prendere l’aereo fino ad Ankara o ad Adana e da qui dirigersi in auto verso Nevşehir. Occorrono circa 4 ore di auto, per raggiungere il cuore della Cappadocia e sono necessari circa 3 giorni per visitarla. Giunti all’interno della Cappadocia è facile immergersi nel suo magico mondo tra i grandi monumenti naturali e architettonici.

Il cuore storico e artistico di questo straordinario lembo di Turchia è il Museo all’aperto di Göreme. È il punto ideale per avventurarsi lungo i sentieri disseminati di “Camini delle fate” alla scoperta della Cappadocia. Attorniato da tre valli all’interno del Parco Nazionale, è un paesaggio roccioso che fu rifugio dei cristiani durante la repressione del VIII secolo e che di conseguenza portò alla costruzione di numerose abitazioni, chiese rupestri, monasteri bizantini e cappelle ubicate a circa un chilometro dal centro abitato. Per chi lo desidera suggeriamo il volo in mongolfiera che regala una vista unica sulle valli del Parco di Göreme.

Tra i vari siti religiosi ricordiamo la Chiesa di Santa Barbara, quella del serpente e la spettacolare Tokali Kilise o Chiesa della Fibbia, completamente scavata nella roccia, una delle più belle della Turchia, ricca di particolari affreschi del X secolo. Vale la pena vedere anche la cittadina di Göreme, una suggestiva località turistica dove potersi intrattenere e divertire. È disseminata di hammam, bar e ristoranti con terrazza dove assaporare una classica cena turistica a base di prodotti tipici, ammirando splendidi panorami e tramonti e tanti negozi che espongono souvenir o oggetti di artigianato locale, vasi e tappeti.

E poi il paesaggio fiabesco dei famosi “Camini della Fate”, la zona più notevole di tutta la Cappadocia, dove i pinnacoli conici sormontati da cappucci di tufo vulcanico dell’antico Monte Argeo svettano nella valle fra canyon e pareti di roccia modellate dalla natura e dall’ingegno dell’uomo. Alcuni di questi e soprattutto quelli che scorgono lungo la strada che collega le due città di Nevsehir e Ürgüp sono stati oggi riconvertiti in ristoranti, hotel e abitazioni private regalando atmosfere romantiche e magiche.

Un altro fiore all’occhiello della Capadoccia sono le sue città sotterranee di Derinkuyu e Kaymakli risalenti a circa 4.000 mila anni fa. Dei veri e propri rifugi articolati su più livelli sovrapposti che scendono in profondità fino a raggiungere centinaia di metri nel sottosuolo. Utilizzati dai cristiani durante le persecuzioni persiane e arabe la visita di queste città è un’esperienza assolutamente da provare, a meno che non si soffra di claustrofobia. Un’impressionate sistema di cunicoli stretti e scale che univano tra loro centinaia di stanze, stalle e persino cappelle per pregare. Inoltre erano dotate di pozzi d’acqua e fori d’aerazione e ventilazione che consentivano di respirare aria relativamente pulita.

Durante il tour vi consigliamo una visita anche alle città urbane della Cappadocia, tra cui Nevşehir, il capoluogo della regione, ricca di edifici degni di nota, come la cittadella, risalente al periodo selgiuchide, e la Kursunlu Kulliye, un agglomerato imponente che comprende un ospedale, una moschea e una biblioteca. Avanos invece è una cittadina nota per l’argilla rossa e per la produzione delle meravigliose ceramiche decorate secondo le tradizioni ittite.

L’importante località turistica di Urgup è caratterizzata dalle antiche abitazioni rupestri e dai tipici hotel ricavati nella roccia cosi come i numerosi locali e discoteche che animano la sua fervente vita notturna. Se quello che cercate è invece un’immersione totale nella realtà del posto, a pochi chilometri da Göreme si incontra il paesino di Cavusin, il più antico insediamento di questa zona, caratterizzato da tradizionali case rurali e antiche chiese in pietra ricavate nelle imponenti formazioni rocciose. Oggi il villaggio quasi del tutto abbandonato conduce il visitatore in un viaggio suggestivo e mistico trai i suoi paesaggi aspri e selvaggi.

Un viaggio per la Cappadocia vi porterà anche a Uhcisar, un’altra meta molto turistica, a pochi chilometri da Göreme, il cui tratto distintivo è il suo castello – fortezza scavata nella roccia che domina sulla città, con il suo labirinto di cunicoli e le abitazioni scolpite nel tufo che hanno dato rifugio ai primissimi cristiani della zona. Questa cittadina è situata su un’altura e questa posizione privilegiata regala scorci e punti panoramici unici soprattutto durante i tramonti.

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