Vacanze a Novi Vinodolski, tra la vallata di Vinodol e il mare

Cosa vedere e cosa fare a Novi Vinodolski, località della costa croata con tante attrazioni tra natura e cultura e un’eccellente offerta gastronomica.

Spiagge, mare, boschi e monumenti vi aspettano. Ci sino percorsi ciclabili ed escursioni e un’eccellente offerta gastronomica. Tutto a Novi Vinodolski, una meraviglia per la vacanza dei vostri sogni. È una città della Croazia, vicino alla bellissima Crikvenica, proprio accanto alla riviera e nella vallata di Vinodol. La sua anima si riflette nei monumenti che costituiscono il patrimonio culturale della città.

Un itinerario di visita di Novi Vinodolski non può prescindere da una tappa al castello dei Frankopani, alla cattedrale e alle chiesette della Santissima Trinità e di San Marino, nell’isolotto omonimo, e poi alla casa dei fratelli Mazuranic. Da non perdere il centro cittadino e un assaggio della storia e del folclore locale, che comprende un approfondimento sul codice di Vinodol, importantissimo e rarissimo documento del diritto croato. Sui tanti belvedere di Novi Vinodolski potrete ammirare i panorami mozzafiato sulla riviera dove si susseguono località meravigliose.

Il monumento simbolo di Novi Vinodolski è la fortezza dei Frankopani, famiglia che l’ha tenuto in possesso dal XIII al XVIII secolo. Oggi l’antico castello, anche se ha perduto lo splendore di un tempo, è una delle attrazioni della città. Al pianterreno c’è la sala di lettura e biblioteca popolare, fondata nel 1845, che ha avuto un ruolo strategico nella vita culturale di questa località croata. Al secondo piano si trova il museo popolare, ricco di tanti pezzi originali come la collezione di costumi e di strumenti nazionali; tutti da vedere anche i reperti archeologici, le armi e gli oggetti d’arte.

Da vedere anche la fortezza di Lopar, le cui origini sono oggetto di dibattito tra gli studiosi: per alcuni si tratta di un vecchio accampamento militare d’età romana per altri un sito risalente all’età medievale. Nelle immediate vicinanze del porto di Novi Vinodolski, si trovano i resti del convento dei frati dell’ordine di San Paolo, noti come i “paolini” che il popolo chiamava frati bianchi, dal colore dell’abito talare. Si trova accanto alla chiesa della Beata Vergine Maria su Osap ed era dotato di proprio porto (che il popolo chiamava il “porto dei frati”).

A poche centinaia di metri dalla costa davanti a Novi Vinodolski c’è la chiesetta di San Marino costruita su un’isoletta. Oggi c’è solo la struttura in stile gotico, costruita su un precedente edificio religioso, tra i resti della quale è stata trovata un’iscrizione in pietra dell’età romana che citava l’imperatrice Elena, madre di Costantino.

A Novi Vinoldoski visitate anche la chiesetta della Santissima Trinità della fine del XV secolo. Si tratta di una cappella gotica che potrete trovare in via Santissima Trinità sopra il porto. Nella chiesa c’è un piccolo museo che espone una collezione di arte sacra; tra i pezzi esposti, il più importante è il primo breviario di Novi datato 1459.

A completare la collezione monumentale di edifici civili e religiosi di Novi Vinodolski, ci sono la cappella dei santi Fabiano e Sebastiano e la chiesa parrocchiale dei santi Filippo e Giacomo con il campanile di quasi 40 metri. La chiesetta votiva dei santi Fabiano e Sebastiano venne edificata al posto del vecchio campanile; secondo la leggenda fu eretta in 24 ore per ottenere protezione contro la peste che faceva strage in quei tempi. La chiesa ha una struttura a tre navate; le bellissime panche in legno intagliato del coro della cappella sono autentiche.

Ma il vero simbolo di Novi Vinodolski è il codice di Vinodol, un documento straordinario, tra i più importanti d’Europa, una ricca fonte di informazione sulla vita nel Medioevo in Croazia. Fu scritto per difendere i popolani dalle prepotenze dei feudatari; un documento redatto da una commissione dei rappresentanti di 9 città. È un blocco in 14 fogli e 28 pagine ed è scritto in lingua croata in alfabeto glagolitico in corsivo.

Per gli amanti del mare, a Novi Vinodolski c’è la possibilità di fare immersioni nelle acque davanti alla città e gite nelle località termali nei dintorni. Chi si interessa di tradizione e folclore apprezzerà la Ruzica di Vinodol una festa ispirata a fatti storici misti a leggenda legati al tempo della vendemmia con un corteo che attraversa il centro cittadino al suono della musica.

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