Vacanze a Koufonisia: un giorno a Pano Koufonissi

Cosa fare a Koufonisia, sull’isola maggiore di Pano Koufonissi. Belle spiagge, grotte e piccoli villaggi accoglienti.

Benvenuti a Koufonisia, in Grecia, minuscolo arcipelago delle Piccole Cicladi, a sud est di Nasso e ad Ovest di Amorgos. Tra spiagge bianchissime, acque trasparenti, grotte e piscine naturali, la zona è un vero e proprio gioiello nel bel mezzo dell’Egeo. Per godervi al meglio una vacanza qui, l’ideale è prima di tutto fare un tour bellezze naturali di Pano Koufonissi, la più conosciuta, nonché l’unica abitata, delle 4 isole che compongono l’arcipelago.

I poco più di 300 abitanti di Koufonisia abitano tutti a Chora, unico centro abitato dell’isola di Pano (Ano) Koufonissi e di tutto l’arcipelago. Il villaggio, che si trova su una piccola baia della costa sud occidentale, proprio dove attraccano i traghetti provenienti dal Pireo e da Naxos, è il classico villaggio delle Cicladi, con le viuzze strette e casette bianche con gli infissi colorati.

Nonostante la bellezza e particolarità delle altre isole (Kato Koufonissi, Glaronissi e Keros), con le sue spiagge, le calette e il piccolo e accogliente paesino, Pano Koufonissi è la meta più frequentata e apprezzata dai turisti in vacanza a Koufonisia. Ecco quindi qualche consiglio per un tour, da Chora alla baia di Xilobatis, passando per spiagge meravigliose, mulini a vento e incredibili grotte, alla scoperta delle bellezze dell’isola.

Partiamo quindi da Chora, un paesino davvero minuscolo il cui fascino, forse, è proprio questo. Qui la vita scorre a ritmi lenti, tra stradine strette e tortuose, casette bianche e azzurre e il piccolo porticciolo. A vederlo dal mare, sembra quasi uscito da un dipinto, con tutto quel bianco e i due mulini, chiamati Mili, uno sul porto ad accogliere i visitatori e l’altro, risalente al 1830, riconosciuto monumento recente del primo periodo industriale.

Se siete curiosi di conoscere qualcosa sulla storia e tradizioni del luogo, non perdetevi il piccolo ma curatissimo Museo folcloristico, accanto alla chiesa di San Giorgio. Il museo è attivo dal 2011 grazie all’impegno del Consiglio della comunità e degli abitanti dell’isola, che hanno donato oggetti di uso domestico, strumenti dell’agricoltura, della pesca e dell’artigianato, ma anche quadri e fotografie che raccontano la storia di Pano Koufonissi e di Koufonisia.

Prima di essere scoperta dal turismo, Koufonisia ha sempre vissuto di agricoltura e di pesca, con una flotta di pescherecci di dimensioni importanti. Sulla piccola isola di Pano (Ano) Koufonissi, infatti, ci sono due cantieri navali, chiamati karnaghio, per la riparazione e conservazione delle barche. Uno ha chiuso i battenti poco tempo fa, l’altro, vicinissimo al paese, a Loutrò, è ancora attivo e molto caratteristico: se andrete a curiosare vi farete un’idea ben precisa di come si svolga questo lavoro, che è oggi quasi lo stesso rispetto agli anni passati.

Una volta visitato il paese, potrete dedicarvi al relax al mare e alla tintarella. Proprio a due passi dalle case c’è Ammos, la spiaggia del villaggio, che con le sue acque turchesi e la sabbia bianchissima non ha proprio nulla da invidiare alle altre. È bellissima, riparata dai venti del nord, ricca di servizi e le fanno da cornice le barche da pesca ormeggiate nella baia. Poco lontano, a poco più di un chilometro proseguendo verso est, ci sono poi le spiagge di Fanos e Charokopou.

Poco più avanti, poi, c’è una delle spiagge più amate di Koufonisia, forse perchè più appartata e senza servizi, quella di Platia Pounda, più conosciuta come Italida. Continuando verso nord-est, poi, non potete assolutamente perdervi la bellissima Pissina, una piscina naturale scavata dal mare tra le rocce della costa, un posto perfetto per divertenti tuffi e nuotate in un posto da sogno.

Proseguendo verso la baia, poco prima della bellissima spiaggia di Porì, con il suo ampio golfo naturale e le acque calme. Nei pressi non potrete assolutamente perdervi una visita alla grotta To Mati tou Diavòlou. Individuarla non è semplicissimo ma, se farete attenzione, spostandovi da Platia Pounda verso Porì, vedrete, a destra verso il mare, un’apertura tra le rocce. Lo spettacolo è incredibile: l’acqua sale verso la base della grotta e viene poi risucchiata nella buca in un movimento continuo; la schiuma e il fragore del mare fanno il resto.

La forza del mare ha poi creato, nella parte settentrionale del promontorio di Porì, un altro meraviglioso angolo di Koufonisia. Si tratta della spiaggetta di Tripiti o Gala scavata dal mare tra le rocce. Il nome Gala significa “latte” ed è stato scelto per il colore che prendono le acque in questo angolo di paradiso, in cui si può nuotare da dentro la buca fin verso il mare aperto. Poco oltre Gala, non perdetevi le due Grotte nella baia di Xilobatis, lungo il ripido costone roccioso.

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