Una vacanza da sogno a Fakarava

Fakarava è la meta ideale per una vacanza da sogno. Secondo atollo della Polinesia francese per grandezza, è il cuore pulsante e magico dell'arcipelago Tuamotu.

Fakarava significa “bella” o “che rende le cose magnifiche” e in effetti mai nome è stato più appropriato tanto che persino il famoso pittore Henry Matisse amò pazzamente questo atollo. Nel 1930, durante il suo soggiorno tahitiano, vi trascorse alcuni giorni e il blu della laguna di Fakarava lo colpì così tanto che ancora oggi il “Blu Matisse” è ispirato a questo luogo paradisiaco della Polinesia Francese.

Fakarava vi toglierà il fiato anche per la sua natura incontaminata. L’atollo è circondato da una barriera corallina lunga 60 chilometri e larga 21 e rinfrescato dalle palme da cocco che si curvano sulla sua sabbia bianchissima. L’Unesco ha dichiarato Fakarava “Riserva della Biosfera” dal 2006, e la sua laguna incontaminata ospita un’enorme quantità di pesci e coralli, oltre agli allevamenti di perle nere per le quali è famosa.

In un’ora e mezza di traghetto si attraversa tutto l’atollo, dal motu di Rotoava fino a quello di Tetamanu. Rotoava ospita l’aeroporto, il paesino più grande, un hotel e una decina di pensioni, che rappresentano la maggior parte delle strutture ricettive di Fakarava, mentre le (poche) altre si trovano sui motu della zona sud.

A Fakarava farete le immersioni più belle delle Polinesia. A pochi centimetri dai coralli, scivolando fra le mante, le tartarughe, o circondati da decine di squali, pesci pappagallo o dai meravigliosi nudibranchi (gli arlecchini degli abissi), vivrete un’esperienza indimenticabile. Ma attenzione, vista la forza delle correnti è bene rivolgersi sempre ai diving center della zona e non immergersi da soli!

Naturalmente, potrete dedicarvi anche allo snorkeling… nuotando nelle acque tiepide e basse della laguna trasparente incrocerete banchi di pesci colorati e persino uno squalo pinna nera che, come voi, si sta godendo il tepore della laguna di Fakarava.

La laguna entra nell’oceano attraverso due passaggi: il Pass di Garuae, a nord dell’isola e quello di Tumakohua, a sud. Riservato ai sub esperti, il Pass Garuae, detto anche washing machine (lavatrice) per la forza delle sue correnti è il passaggio più largo delle Tuamotu e qui si possono incontrare i grandi signori degli abissi: squali, pesci spada, delfini, mante o aquile di mare, che si avvicinano alla laguna trascinati dall’intensità delle maree.

Il passaggio di Tumakohua si raggiunge in un’ora di barca e con le sue poche correnti e i fondali bassi, offre anche ai principianti una grande quantità di pesci e meraviglie sottomarine. Con l’alta marea, l’oceano entra nella laguna ed è il momento migliore per partire da questo passaggio. Non distante c’è il piccolo villaggio di Tetamanu dove è possibile ammirare la prima chiesa cattolica dell’isola, un piccolo gioiello costruito in corallo nel 1874.

Nella parte nord di Fakarava si trova Rotoava, il centro più grande. In luglio, quando si celebra Heiva, la più importante festa polinesiana, le sue sere si accendono di feste e danze. Heiva affonda le sue origini nel divieto di danzare, imposto dal Pomare II. In occasione dei festeggiamenti per la presa della Bastiglia del 1881, però, il divieto cadde e si organizzò il primo Heiva. Da quel giorno, ogni estate, tutte le isole polinesiane si animano di feste, balli e gare: da quelle dei portatori di frutta a quelle delle Va’a, le tipiche canoe polinesiane, anche se la gara più attesa è, ovviamente, quella delle danze, il simbolo stesso della Polinesia.

Passando da sud si arriva nella spiaggia rosa, una distesa di sabbia fine come la seta, color delle perle, che al cambiare della luce assume le magiche tonalità del rosa. Che preferiate passeggiare o che scegliate di sedervi e ammirare questo spicchio di paradiso rosa, adagiato nel turchese accecante dell’oceano, il suo incanto vi resterà nel cuore anche al vostro rientro.

Oltre all’antico villaggio di Tetamanu con le sue caratteristiche casette in legno, non perdetevi i resti archeologici, l’anima ancestrale della Polinesia. Se noleggerete una bicicletta, invece, sul motu di Rotoava trovate l’unica strada asfaltata, ombreggiata dalle palme da cocco. In bici o in canoa, però, non mancate di fare una visita a qualche centro di coltivazione delle perle. Alla Havaiki Pearl Farm potrete anche seguire una breve introduzione all’allevamento delle ostriche e partecipare alla ‘lotteria delle perle’. Comprando una trentina di euro di ostriche, se troverete una perla sarà vostra… e chissà che non sia di classe A!

Fakarava gode di un clima tropicale e il periodo migliore per visitarla è senza dubbio fra maggio e ottobre, quando la temperatura si aggira fra i 26 e i 28 gradi e l’aria è secca. I mesi più caldi, invece, sono febbraio e marzo, con giornate a volte nuvolose e tanta umidità. Qualunque mese scegliate, non dimenticate la protezione solare, da spalmare generosamente anche quando il cielo è coperto.

Per dormire a Fakarava si può scegliere fra i deliziosi bungalow sulla spiaggia o le autentiche pensioni familiari, dove potrete anche provare l’anima accogliente e gentile dei polinesiani. Se preferite il lusso, lo trovate nell’unico hotel che si inserisce splendidamente nell’ambiente e coniuga natura a confort.

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