Tour della Thailandia, scrigno di meraviglie e infinite sorprese

Come arrivare in Thailandia, spiagge e natura rigogliosa abbracciano metropoli seduttive, la capitale Bangkok, e centinaia di templi

La Thailandia è una meta ambita dai turisti di tutto il mondo. È una nazione grande, con vasto ventaglio di possibilità da offrire ai visitatori più attenti. È il Paese degli “uomini liberi” (è il significato della parola “Thai”) che offre una parte settentrionale ricca di mistici templi dai colori più preziosi e un sud dalle bianche spiagge da favola. In più, naturalmente, Bangkok, la sua capitale, risplendente di richiami, attrattiva nei confronti soprattutto dei giovani backpaker wayfarers che la raggiungono da tutto il mondo.

Da Roma e da Milano partono i voli diretti, che hanno cadenza settimanale, della compagnia di bandiera Thai Airways e, dopo più di 11 ore di volo, si raggiunge il modernissimo aeroporto Suvarnabhumi di Bangkok, inaugurato nel 2006. Ma i voli per e dalla Thailandia sono spesso pieni, perciò molti turisti scelgono di arrivarci via terra, dai quattro valichi del confine malese: due si trovano sulla costa occidentale, uno nel centro e l’altro sulla costa orientale.

Per i viaggi in treno da Kuala Lumpur o da Singapore a Bangkok, non è possibile comprare un biglietto unico, ma ci sono treni espresso che passano la frontiera malese a Padang Besar. Il viaggio si interrompe a Butterworth, in Malesia, per dormire a terra e per prendere le successive coincidenze. Il tecnologico e scintillante Eastern & Oriental Express, invece, percorre l’intero tratto Bangkok-Singapore, ma questo privilegio è molto costoso. Ci sono inoltre diversi transiti di frontiera stradali tra Thailandia e Myanmar, Laos, Cambogia, ma non sono molto frequentati. Per gli stranieri è anche possibile – e legale – attraversare il fiume Mekong in barca, fra la Thailandia e il Laos.

Per gli spostamenti tra le località interne della Tailandia è possibile utilizzare gli aerei delle compagnie come la Bangkok Airways che collega la capitale con Ko Samui, Phuket, Krabi, Sukhothai, Pattaya, Chiang Mai e Trat. Le stesse distanze possono anche essere coperte con i treni della rete ferroviaria State Railway of Thailand, ben strutturata e organizzata. Altrettanto comodo e decisamente economico l’autobus, soprattutto utilizzando le compagnie più qualificate.

Nella capitale Bangkok e nelle città più grandi della Thailandia si usano i mezzi pubblici come lo skytrain o i più tradizionali tuk tuk (colorati moto-taxi a tre ruote) e trishaw (bici-taxi a tre ruote). O i taxi con tassametro, dove è consigliabile farsi dire con esattezza la tariffa prima di partire. Per lo spostamento tra le isole ci sono i long-tail boat: traghetti locali muniti di ogni comfort.

Il periodo migliore per visitare la Thailandia è nei mesi tra novembre e febbraio, più freschi e secchi e con percentuali di umidità più basse: le lunghe giornate di sole non sono interrotte nemmeno dagli acquazzoni. Per i più avventurosi e amanti della varietà atmosferica, per quelli che preferiscono la primavera e l’estate, le temperature sono più alte (intorno ai 35°C), aumenta la possibilità di trovare pioggia che però spesso si concentra nelle ore pomeridiane. Per chi raggiunge il Paese in agosto è meglio restare nel Golfo del Siam dove le piogge, in particolare nella piccola ma secca Ko Samet, sono nettamente inferiori rispetto al Mar delle Andamane.

Bangkok – la “Città degli Angeli”, come recita l’inizio in thai del suo nome cerimoniale – (più di 8 milioni di abitanti, che salgono a 15 considerando il suo hinterland) è la metropoli colorata, trafficata, tentacolare e frenetica, antica e moderna, che certo non manca di fascino e attrattive per il turista. Chi cerca sole e mare può andare nella vicina isola di Ko Samet, gli appassionati di storia e cultura possono perdersi nelle strade e nei suoi musei.

La vecchia Bangkok è la zona racchiusa in un’ansa del fiume Chao Phraya, qui si trovano gli edifici più antichi, come il Grande Palazzo Reale e altri importanti templi. Siam Square è il principale snodo commerciale, la principale area per lo shopping della capitale della Thailandia.

La Sukhumvit Road è una zona di recente espansione, nella quale si concentrano molti centri commerciali, negozi, locali notturni e ristoranti nati per offrire servizi agli stranieri che vivono a Bangkok e ai turisti che la visitano durante le vacanze. Patpong è uno dei quartieri a luci rosse, con pub, numerosi ristoranti, discoteche, go go bar e un mercato serale che dalle 19 alle 24 vende oggetti e abiti alla moda. Il noto quartiere di Chinatown – o Yaowarat per i thailandesi – è un distaccamento della Cina all’interno di Bangkok, una pittoresca parte della città che merita di essere visitata.

Non solo la sua capitale ma tutta la Thailandia è come un grande scrigno di meraviglie e sorprese che davvero sembrano inesauribili. La città storica di Ayutthaya, a circa 70 chilometri da Bangkok, presenta il suo parco storico che fa parte lista dei patrimoni dell’umanità protetti dall’Unesco. È stata la capitale di un grande e ricchissimo impero per oltre quattro secoli, a partire dal 1351, e vi si trovano numerosi templi: Wat Phraram, Wat Ratchaburana, Wat Scri Samphetl, Wat Yai Chai Mongkhon. Saccheggiata e data alle fiamme dagli invasori birmani del XVIII secolo, Ayutthaya con le sue rovine conservano il ricordo di quella che veniva considerata la più bella città dell’Oriente.

Infine le spiagge e i paradisi balneari come le isole Ko Samui e Ko Phangan, Phuket, Khao Lak o Ko Samet, luoghi deliziosi e ricchi di natura verdissima e rigogliosa, sono le altre ragioni che rendono la vacanza in Thailandia davvero indimenticabile.

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