Top 5 del capoluogo della Lorena: i musei di Metz

Cosa fare nel capoluogo della Lorena. Metz, città di storia e cultura, da scoprire attraverso i suoi interessantissimi musei

Metz, il capoluogo della Lorena, è una splendida città d’arte che è stata plasmata da secoli di storia sul confine delle aree di influenza di Francia e Germania, da un lato subendo le ripercussioni dei conflitti che sono scoppiati nel corso dei decenni, ma dall’altro raccogliendo e sviluppando una ricchissima cultura formata dall’unione delle tradizioni e del sapere di entrambe le realtà.

L’intero passato di Metz e della Lorena è un continuo passaggio da un lato all’altro del confine seguendo il fronte di invasioni, trattati di pace, conquiste e ritirare in una storia che solo dopo 1100 anni ha finalmente visto la pace nel Vecchio continente. Inoltre, buona parte del passato di Metz è stato segnato da vicende militari e industriali, lasciando profonde tracce nel tessuto urbano della città, mentre il presente e il futuro sono sempre più votati alla cultura e all’arte.

Oggi Metz è una meravigliosa città dove arte e cultura sono un formidabile mix tra elementi diversi che formano una perfetta armonia e sebbene non sia ancora una delle mete più visitate dal turismo culturale in Francia, la città nasconde alcune meraviglie che non ci si può lasciare sfuggire. In questa guida scopriremo i musei e le istituzioni culturali da non perdere in un viaggio a Metz, il capoluogo della Lorena.

1. Centre Pompidou-Metz
La principale istituzione museale e culturale in senso lato del capoluogo della Lorena è Il Centre Pompidou-Metz, la prima succursale decentrata del celeberrimo di museo e centro d’arte parigino. Il Centre Pompidou-Metz, oltre ad essere un museo è uno dei più felici esempi di architettura contemporanea che dialoga con il tessuto urbano storico di una città.

La forma complessiva del centro è stata concepita come una serie di tre spazi espositivi coperti da una enorme struttura a forma di copricapo orientale ed è stata realizzata dall’equipe di architetti Shigeru Ban, Jean de Gastines e Philip Gumuchdjian. Una curiosità celata nella struttura stessa del centro è che l’altezza della cima più alta del padiglione è di 77 metri, un omaggio al 1977, l’anno in cui venne inaugurato il Centre Pompidou a Parigi.

Oggi il Centre Pompidou-Metz è uno dei cuori pulsanti della cultura del capoluogo della Lorena e della Francia del nord-est in generale. Al suo interno, oltre che una ricchissima collezione di opere d’arte contemporanea, vengono organizzate mostre, esposizioni, convegni e festival artistici e letterari.

2. Musée de la Cour d’Or
Più che un singolo museo, il Musée de la Cour d’Or è una complessa rete di realtà museali raccolta in uno dei luoghi più simbolici della città, il luogo dove si narra che risiedesse la corte dei re dell’Austrasia, una delle partizioni del regno merovingio. Il museo è un concentrato di tutta la storia della città-capoluogo di Metz e della Lorena, ospitando una grande collezione archeologica di età romana, reperti medievali e rinascimentali e una pregevole pinacoteca d’arte moderna.

Il museo merita una visita approfondita per via dei tesori che custodisce, tra i quali si può citare una splendida statua di Zeus che combatte un serpente mostruoso, rarissime armi e gioielli di epoca merovingia, una statua di Carlo Magno e decorazioni rinascimentali di grande valore storico. Per quanto riguarda la collezione d’arte si possono citare le splendide opere di Luca Giordano, Jean-Baptiste Greuze, Camille Corot, Eugène Delacroix e Gustave Moreau.

3. Fort de Queuleu
Una particolare realtà museale che custodisce le vestigia di uno dei forti a difesa del capoluogo è il Fort de Queuleu, realizzato nel corso dell’Ottocento contro le mire espansionistiche tedesche in Lorena. Il forte è oggi un museo all’aperto completamente visitabile che permette di vedere in prima persona come Metz fosse stata per secoli una località ad alta tensione militare e osservare un tipico esempio di architettura militare francese di fine Ottocento.

Il forte di Queuleu è anche tristemente celebre per essere stato trasformato durante la seconda guerra mondiale in campo di concentramento e prigionia dalle SS tedesche e oggi questo tetro passato ha spinto numerose associazioni a rendere il cortile del forte un vero e proprio parco della memoria per non dimenticare gli orrori della guerra e della violenza.

4. Casa di Robert Schuman
Situata a pochi chilometri dal centro di Metz, precisamente nella località di Scy-Chazelles, questa casa museo è dedicata ad uno dei padri fondatori dell’Unione Europea, Robert Schuman, che nel 1950 fu il primo politico francese a ipotizzare e perseguire la formazione di un’unione tra le nazioni europee per garantire la pace, il benessere e la libertà dei popoli d’Europa.

La casa oggi ospita buona parte dell’arredo originario e diviene spesso la sede di mostre ed esposizioni che trattano i temi della nascita dell’Europa unita. A poca distanza dalla casa, si può visitare la suggestiva chiesa fortificata di Saint Quentin, risalente al 1200 e custode del sepolcro di Schuman.

5. Musée de la Guerre de 1870 et de l’Annexion
Il Musée de la Guerre de 1870 et de l’Annexion, situato nella cittadina di Gravelotte sul corso della Mosella a non molti chilometri da Metz, racconta con un approccio bilingue e da più punti di vista la vicenda della guerra franco-prussiana e dell’annessione del capoluogo e della regione della Lorena alla Germania.

Il museo raccoglie una ricchissima collezione di reperti e cimeli militari ritrovati nei vicini campi di battaglia dove combatterono le forze francesi e tedesche quasi 150 anni fa. Oltre alle collezioni militari, nel museo sono conservate molte opere d’arte e documenti che permettono di avere una visione più ampia degli eventi della guerra franco prussiana, inserendola nel contesto storico e culturale del tempo.

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