Siena: Palio e non solo

Perché non approfittare del Palio straordinario del 20 ottobre e visitare Siena? Ecco cosa vedere nella bella città toscana

In occasione dei festeggiamenti per il centenario della fine della Prima Guerra Mondiale, a Siena si correrà un Palio straordinario, sabato 20 ottobre 2018. Quale occasione migliore per visitare una delle città più belle d’Italia e assistere a una manifestazione che affonda le radici nella storia del nostro Paese. Ecco cosa vedere a Siena e dintorni.

Il Duomo

Il Duomo di Siena – ovvero la Cattedrale di Santa Maria Assunta – è uno dei tanti capolavori d’architettura religiosa presenti in Italia. Costruito in stile romanico-gotico italiano a metà del XII secolo su un edificio preesistente, è stato consacrato il 18 novembre 1179 da Papa Alessandro III.

Dal punto di vista stilistico e architettonico, il Duomo di Siena può essere definito però tipicamente gotico, nonostante le arcate romaniche del centro. La parte inferiore è opera di Giovanni Pisano, che è anche autore della maggior parte delle statue presenti all’interno della chiesa. Sempre sulla facciata, ci sono dei mosaici di Augusto Castellani, un bassorilievo opera di Tino di Caimano e un portale in bronzo di Enrico Manfrini. L’esterno è estremamente affascinante anche grazie alla presenza del marmo bianco e nero, che caratterizza anche il particolare campanile di stampo romanico innalzato verso la fine del XIII secolo.

L’interno del duomo è altrettanto spettacolare, a croce latina con tre navate su pilastri polistili che reggono le volte azzurre con stelle d’oro. Ma la meraviglia è nello straordinario pavimento di marmo con 56 riquadri a graffito e commesso marmoreo, che raffigurano scene sacre e profane, a opera di oltre 40 artisti. La cupola è abbellita con sei statue dorate di santi.

Tra gli altri capolavori presenti nel Duomo di Siena, la cappella barocca della Madonna della Madonna del Voto di Gian Lorenzo Bernini e, nell’abside, il coro ligneo con specchi intarsiati di Fra’ Giovanni da Verona. La cappella rinascimentale di S. Giovanni Battista, a opera di Giovanni di Stefano, contiene la statua di S. Giovanni Battista di bronzo, scolpita da Donatello, e alcuni dipinti del Pinturicchio.

Siena: Palio e non solo

Piazza del Campo

Uno dei luoghi simbolo della città di Siena è Piazza del Campo, considerata anche una delle piazze più belle del mondo. La sua particolare forma a conchiglia a nove spicchi si può ammirare dalla Torre del Mangia, alta 88 metri. La pavimentazione in cotto richiama i colori dei palazzi che si affacciano sulla piazza, rendendola ancora più accogliente.

Nella piazza, che due volte l’anno ospita il famoso Palio, è presenta una grande fontana decorata, la Fonte Gaia. La fontana è una copia in marmo di Carrara dell’originale in marmo della Montagnola Senese, opera dello scultore Jacopo della Quercia, che si trova nel Complesso Museale di Santa Maria della Scala. Sulla piazza si affacciano importanti palazzi, la già citata Torre del Mangia e il Palazzo Comunale, in marmo e mattoni, che ospita il Museo Civico, dove poter ammirare alcuni dei capolavori dei più grandi artisti senesi.

Piazza del Campo è uno dei luoghi più visitati dai turisti, che qui possono trovare molti negozietti di souvenir e ristoranti e bar per ristorarsi durante i giri per la città.

Siena: Palio e non solo

Il Palio

Siena e Palio sono un binomio inscindibile. Vediamo di scoprire qualcosa in più sulla festa più famosa della città, che si svolge proprio in Piazza del Campo due volte l’anno.

Sappiamo che le origini del Palio di Siena sono antichissime, poiché in un documento datato 1310 si consacrava l’istituzione ufficiale del Palio, da percorrere ogni 16 agosto in onore della Beata Vergine. Nel 1656, venne istituito il Palio delle Contrade, da correre il 2 luglio, in onore della Madonna di Provenzano.

Ancora oggi, in queste due date viene rispettata l’antica tradizione che vede sfidarsi le 17 contrade della città nel Palio di Provenzano (2 luglio) e Palio dell’Assunta (il 16 agosto). Può capitare che venga istituito un Palio straordinario per commemorare alcuni avvenimenti speciali, come il caso del 20 ottobre 2018, in occasione dei festeggiamenti per il centenario della fine della Prima Guerra Mondiale.

Il momento più bello ed emozionante della corsa è la Massa, la partenza. I fantini montano i loro bellissimi cavalli berberi ed escono dall’Entrone, il portale che immette nel cortile del podestà. Qui ricevono il nerbo di bue che serve a incitare il cavallo o ostacolare gli avversari durante la corsa. Dopo tre giri di pista, viene decretato il vincitore, che è sempre il cavallo e non il fantino. Questo vuol dire che, anche se il cavallo dovesse arrivare al traguardo senza fantino (vale a dire “scosso”), la vittoria è comunque valida.

Il Palio di Siena attira turisti da ogni parte del mondo, per questo motivo, se avete intenzione di assistere o visitare la città nei giorni in cui si svolge la manifestazione, è bene sapere che bisogna prenotare tutto con molto anticipo.

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Santa Maria della Scala

Il complesso museale di Santa Maria della Scala a Siena è uno dei più antichi e grandi ospedali europei. Situato in piazza del Duomo, proprio di fronte alla Cattedrale, un tempo ospitava i pellegrini che percorrevano la via Francigena. Oggi è uno dei centri culturali più importanti della città e ospita sia collezioni antiche che moderne.

All’interno vi sono ben 4 livelli espositivi: al quarto livello c’è il Pellegrinaio, interamente affrescato con episodi che ripercorrono la storia dell’ospedale. Qui c’è anche la Chiesa della Santissima Annunziata, la Sagrestia Vecchia, la Cappella della Madonna, la Cappella del Manto e il Palazzo Squarcialupi. Al terzo livello vi è la Corticella, dove è possibile ammirare la Fonte Gaia originale. Il secondo livello è chiuso al pubblico e al primo c’è il Museo Archeologico.

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Panforte e Ricciarelli

Siena non è famosa solo per il Palio e per l’arte, ma anche per le specialità gastronomiche e dolciarie. Tra queste, il posto d’onore va al panforte e ai ricciarelli, due dolci tipici della città. Il panforte viene consumato soprattutto nel periodo natalizio ma ormai è possibile trovarlo tutto l’anno. Il pane speziato più famoso del mondo, composto di mandorle, miele e canditi, risale al Medioevo. E da allora, la ricetta del panforte è rimasta praticamente la stessa, con alcune varianti ugualmente apprezzate, tra cui quella al cioccolato.

I ricciarelli, invece, sono dei dolcetti a base di mandorle, zucchero e albume d’uovo e hanno la tipica forma del chicco di riso e la classica copertura di zucchero a velo. Dal gusto molto delicato, sono venduti sia singolarmente che in scatole da regalare. Anche i ricciarelli hanno origini molto antiche, risalenti al XIV secolo e anche questi deliziosi biscottini oggi sono presenti in diverse varianti rispetto alla ricetta originale.

In treno a vapore nella Val d’Orcia

Sono tante le escursioni che è possibile fare nei dintorni di Siena, tra queste c’è un’esperienza che vi farà viaggiare anche nel tempo. Da Siena, infatti, parte quotidianamente un treno a vapore che viaggia sulla ferrovia della Val d’Orcia fino a Trequanda, passando per alcuni dei borghi più belli d’Italia.

Il treno con la locomotiva a vapore è stato ribattezzato “Treno Natura” e, oltre ad attraversare borghi e campagne senesi, esegue delle fermate per poter effettuare degustazioni di prodotti tipici o partecipare a una sagra o una festa tradizionale. Il viaggio dura un giorno intero con partenza e ritorno a Siena. I posti sono limitati, per cui è sempre preferibile prenotare con dovuto anticipo.

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