Nouméa, tra spiagge e cultura nella Nuova Caledonia francese

Qualche consiglio su cosa vedere nella splendida Nouméa, città di spiagge, arte e tradizioni, centro culturale della Nuova Caledonia francese

Nel bel mezzo dell’Oceano Pacifico Meridionale, nel triangolo di mare tra Papua Nuova
Guinea, Australia e Nuova Zelanda, su un lembo di terra frastagliato, c’è Nouméa, capoluogo
della Grande Terre, l’isola principale e la più estesa dell’arcipelago della Nuova Caledonia
francese. Se amate le città cosmopolite e l’atmosfera raffinata della Francia ma in vacanza non
volete rinunciare al mare, Nouméa è il posto giusto per voi.

La città, meno di 150 mila abitanti contando i sobborghi, sorge nella parte meridionale
dell’isola, in un piccola penisola tra colline basse e un porto naturale con acque profonde. La
chiamano la “Parigi del Pacifico”, per la popolazione prevalentemente francofona che ci vive
e per l’atmosfera raffinata che vi si respira, molto simile a quella della capitale francese. Ma
non solo, perché Nouméa è anche ricca di raffinati ristoranti francesi, preziose boutique e
negozi chic.

Le sue spiagge sono bellissime e perfette per chi vuole trascorrere le vacanze al mare
all’insegna del divertimento, durante il giorno, tra le onde, col windsurf e la vela, o la sera, tra
ristoranti e locali notturni. Ma non solo, perché, così come la Parigi “originale”, anche
Nouméa, con le dovute proporzioni, offre ai turisti una vasta gamma di attrazioni per una
vacanza all’insegna dell’arte e della cultura.

Le principali spiagge di Nouméa si trovano a sud della città e sono quelle di Ansa Vata,
delimitata a destra e sinistra da due imponenti formazioni rocciose, il Rocher César verso la
punta Magnin e il celebre Rocher à la Voile, e poco più a nord, al di là del Rocher à la Voile,
la Baie des Citrons. Le due bellissime spiagge sono costeggiate da lunghi percorsi
pedonali, simili alla Promenade des Anglais di Nizza, costellati da hotel, ristoranti, bar,
negozi e discoteche, per la gioia e il divertimento dei turisti e dei locali.

Ma Nouméa è anche, e soprattutto, il vero cuore artistico e culturale del Paese, oltre che una
città piacevolmente vivibile. Se non ci credete, venite a scoprirlo con i vostri occhi, visitando i suoi musei, le belle architetture e gli angoli più caratteristici della città! Magari iniziando la vostra visita da Place des Cocotiers, circa 400 metri interamente pedonali, perfetto luogo di incontro, di relax ma anche di animazioni durante tutto l’anno.

All’interno dei 4 ettari di Place des Cocotiers, potrete distinguere nettamente altri quattro
luoghi di incontro, costruiti un po’ come delle piazze nella piazza. La più antica, la Place
Feuillet, è stata disegnata attorno a un’autentica edicola di musica antica; proprio al centro
di Place Courbet potrete ammirare la fontana monumentale “Céleste” e poi c’è la Place de la
Marne, con il suo mercato aperto e gli spettacoli dal vivo, ed infine, la Place Olry, ricca di
localini affacciati sul laghetto ornamentale.

E ancora, da non perdere nel cuore della città, la bellissima Cattedrale gotica di Saint-Joseph’s, con le due torri di 25 metri quadrati in pietra locale e legno, l’Acquario di Nouméa, che riproduce in ambienti assolutamente naturali le lagune della Nuova Caledonia, con la loro ricchissima flora e fauna, e la Biblioteca Bernheim, che ospita più di 70 mila volumi. E poi il bellissimo Museo Territoriale, dedicato alla archeologia e etnologia dell’Oceania. Fate poi un salto a Baia de la Moselle, da dove partono le escursioni giornaliere per il faro Amedée, l’isoletta di Maitre e gli altri isolotti paradisiaci della zona.

Qui ogni giorno, dalle prime luci dell’alba, potrete godere dei colori, i profumi e i suoni del mercato giornaliero di Nouméa. Lasciatevi conquistare dall’atmosfera gioiosa e ammirate le ricche bancarelle con pesci, crostacei e molluschi freschissimi, erbe locali, piante floreali e verdure e coloratissimi e gustosissimi frutti tropicali: dalla papaia al mango, dall’ananas alle banane, dalle noci di cocco al frutto della passione.

Abitata oggi principalmente da cittadini europei, Nouméa vede anche un’alta percentuale di
Kanak, di origine melanesiana. Se volete conoscere la loro storia e scoprire la loro cultura,
non perdetevi il Centro Culturale Tjibaou, imponente struttura nel bel mezzo della natura a
10 minuti dal centro della città, importante testimonianza della vitalità della cultura del Pacifico.

Attraverso un centro d’arte, un museo, spazi per lo spettacolo, una biblioteca e un parco
paesaggistico, il percorso Kanak vi porterà alla scoperta dell’identità e della cultura
ancestrale melanesiana. Ammirerete le opere d’arte della casa Bwenaado e le imponenti
sculture del Pacifico concepite per la casa Jinu. E poi la galleria Beretara, con una collezione
unica di arte contemporanea della regione del Pacifico, e la biblioteca multimediale, con
tantissime interessanti risorse documentarie sulla cultura Kanak e del Pacifico, tra tradizione
e contemporaneità.

Prima di andar via, però, regalatevi la vista a 360° della città, della laguna, dei contrafforti e
del mare. Nella parte più a sud della penisola, potrete godere di un fantastico panorama
dall’alto dei 130 metri della collina di Ouen Toro. Quando il tempo è bello si può vedere
addirittura il Faro Amédée, costruito su un’isoletta di sabbia bianca a circa 20 chilometri
dalla costa.

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