Cosa vedere a Soweto dove ha vissuto Nelson Mandela

Soweto, alle porte di Johannesburg, è strettamente legata alla figura di Nelson Mandela

Soweto, alle porte di Johannesburg, è la township più grande del Sudafrica.

È strettamente legata alla figura di Nelson Mandela, di cui nel 2018 ricorre l’anniversario di nascita.

La casa in cui Mandela abitò a Soweto (acronimo di South Western Townships) è oggi sede del Mandela Family Museum, dedicato alla vita di Madiba, il soprannome con cui viene chiamato in Sudafrica. La villetta di quattro stanze, al numero 8115 di Ngakane Street, conserva diversi oggetti legati alla sua vita, inclusi premi e onorificenze consegnategli da università e istituzioni di tutto il mondo. Mandela vinse il Nobel per la Pace 1993. Tra i vari oggetti, c’è anche una cintura da boxe regalatagli da Sugar Ray Leonard, considerato il pugile più forte del mondo. Prima di essere trasformata in museo, ci visse la signora Mandela con i figli finché non venne allontanata e condotta a Brandfort nel 1977 per poi farvi ritorno molti anni dopo.

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Il museo è aperto tutti i giorni e si trova vicino a altri luoghi importanti per la storia di Soweto nell’epoca della lotta all’apartheid, come la casa di Desmond Tutu, il primo arcivescovo anglicano nero di Città del Capo, anch’egli Premio Nobel per la Pace. È lui che ha coniato l’espressione Rainbow Nation (“nazione arcobaleno”) riferendosi al Sudafrica. Ngakane Street è l’unica via al mondo dove hanno vissuto ben due Premi Nobel per la Pace.

Nel sobborgo di Orlando, l’area più densamente popolata non solo di Soweto ma di tutto il Sudafrica, il 23 luglio 2004, con una cerimonia ufficiale, la città di Johannesburg consegnò a Mandela le chiavi della città con l’onorificenza “Freedom of the City”. Orlando è strettamente legato alle vicende della lotta all’apartheid di cui Mandela è simbolo. In particolare, Orlando West fu teatro di alcuni degli scontri più violenti fra polizia e manifestanti durante le manifestazioni studentesche del 1976, fra cui quello in cui perse la vita Hector Pieterson a cui è stato dedicato un museo, proprio vicino a quello di Mandela, che vale la pena visitare.

Tra le tappe imperdibili di Soweto c’è anche Walter Sisulu Square, detta anche Freedom Square, un museo a cielo aperto. L’ampia piazza e il monumento di Kliptown celebrano ciò che accadde nel giugno del 1955, quando una moltitudine di persone si riunì in quello che fu definito il Congresso del Popolo e adottò la Carta delle Libertà, a testimonianza del desiderio comune di un nuovo Sudafrica. Nelson Mandela, all’epoca bandito dal partecipare a ogni genere di riunione, assistette segretamente al Congresso.

La storia di Soweto è molto interessante. Deve la propria nascita all’apertura delle miniere d’oro e alla conseguente richiesta di manodopera che fece sì che moltissimi lavoratori neri confluissero in questa zona alle porte di Johannesburg. Iniziarono così a sorgere baraccopoli con capanne di lamiera e cartone, dette ‘township’. Tutt’oggi esistono intere zone di Soweto fatte di baracche dove vive ancora la popolazione, mentre i più ricchi hanno costruito belle case e ville con giardino. Soweto è una vera città dove non manca nulla. Ci sono anche negozi di design e artigianato locale e molti sono i giovani di Soweto che hanno studiato moda e che hanno aperto piccole boutique. I turisti troveranno interessante scoprire nuovi artisti e designer e potranno acquistare i loro prodotti, sicuramente originali.

Tra le attrazioni più famose di Soweto ci sono le ex torri di raffreddamento della centrale elettrica, le Orlando Towers, decorate con enormi murales, sulle quali è possibile salire per godere di una vista panoramica della township e di tutta Joburg (il nickname di Johannesburg). I più spericolati, poi, possono fare bungee jumping fra le torri, cadendo per circa 33 piani nel cosiddetto ‘abisso’ prima che i cavi facciano il loro lavoro.

Girare per Soweto è piuttosto semplice. Ci si arriva con il taxi che può seguire il turista nelle sue tappe. Ma molto più divertente è, una volta arrivati, noleggiare un coloratissimo e divertentissimo Ape car che si muove a ritmo di musica Kwela, un genere simile al jazz ma molto più gioiosa.

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