A Milano c’erano i Templari: ecco i luoghi simbolo

Non tutti sanno che tra i luoghi simbolo dei Templari c’è anche Milano. La guida che ha ideato il tour ha svelato a SiViaggia quali sono.

L’ordine dei cavalieri Templari era diffuso un po’ ovunque in Europa. Di loro non si conosce molto, in quanto nell’immaginario collettivo sono spesso associati a leggende che si confondono con la realtà.

Ma da sempre i Templari sono qualcosa di misterioso, oltre che di mistico e religioso. Furono l’Ordine religioso-militare del Tempio di Gerusalemme, fondato nel XII secolo allo scopo di proteggere il Santo Sepolcro e i pellegrini che si recavano in pellegrinaggio a Gerusalemme.

Non tutti sanno che tra i luoghi simbolo dei Templari c’è anche Milano. La presenza dei Templari a Milano si deve far risalire al 1135, lasciando tracce ancor oggi visibili.

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A sostenere questa tesi è Valeria Celsi, che da sempre ha un’innata passione per le stranezze e le leggende dei luoghi e che, dopo gli studi in Storia dell’Arte e il servizio civile al Cimitero Monumentale di Milano, ha trasformato quella che era una passione personale in un mestiere. Oggi Valeria fa la guida turistica, ha scritto libri, tra cui La guida noir di Milano (De Ferrari Ed., 2017), e ha un sito.

Ma non è una guida come le altre, è una guida di tour noir. È stata proprio lei a organizzare per prima la visita dei luoghi dei Templari a Milano e SiViaggia l’ha intervistata per sapere se è risaputo che a Milano ci fossero i Templari.
“No, la gente non lo sa e lo scopre durante questa visita. Solitamente quando si parla di Templari si pensa a luoghi nel Nord Europa o comunque in Italia ai castelli della Puglia, ma non si pensa a Milano. C’erano invece dei luoghi a Milano dove si erano stanziati, i luoghi della Commenda”.

Quali sono i luoghi dei templari a Milano?
“La Commenda vera e propria era dove adesso c’è via della Commenda, infatti la via prende il nome proprio da quello. Ma i Templari erano stanziati anche dove ora c’è la Basilica di San Nazaro in Brolo, vicino a Porta Romana. Questo è stato dimostrato dal fatto che nella chiesa hanno trovato delle tombe con la Croce patente che è il simbolo dei Templari. È quella croce con le braccia che vanno allargandosi verso l’esterno. Qualcuno dice addirittura che ci sia un tesoro dei Templari sotto al Duomo, ma è una leggenda. Hanno trovato delle tombe anche a Monza e in tutta la Pianura Padana. Hanno trovato dei simboli, pochi, perché la maggior parte degli edifici sono stati distrutti quando hanno iniziato a costruire i nuovi padiglioni dell’ospedale policlinico. Anche ora che stanno facendo dei lavori per dei nuovi padiglioni pare che abbiano trovato nelle fondamenta dei muri con i simboli dei Templari”.

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Perché i Templari si erano stanziati proprio in questa zona di Milano?
“Avevano ricevuto quel terreno dall’Abbazia di Chiaravalle che a sua volta aveva ricevuto quei terreni da due nobili che, per espiare i propri peccati, avevano lasciato una donazione. C’è un atto notarile del 1142 che attesa questa donazione e c’è una mappa del 1300, quando ormai l’Ordine stava per essere chiuso, che si trova nella Biblioteca Ambrosiana di Milano che fa vedere nella planimetria la ex Chiesa di Santa Maria al Tempio che era la denominazione che ai tempi erano dentro le Commende Templari. Prima di aver ricevuto questo terreno dicono che avessero soggiornato nell’atrio della Basilica di Sant’Ambrogio. Qualcuno sostiene che le quattro scacchiere che si trovano dentro a Sant’Ambrogio a Milano siano dei simboli Templari. E poi ci sono dei legami con Chiaravalle: Bernardo di Chiaravalle probabilmente ha scritto la loro Regola e ci sono altri simboli Templari, come dei nodi su alcune colonne, proprio nell’Abbazia di Chiaravalle”.

Come si possono riconoscere i luoghi dei Templari per conto proprio, senza una guida?
“Le persone fanno un po’ di confusione con gli altri ordini cavallereschi. Vicino alla Commenda c’è la Chiesa di Santa Maria della Pace, che è legata all’altro Ordine, quello dei Cavalieri del Santo Sepolcro di Gerusalemme, che hanno simboli simili. Nella cripta della chiesa c’è una croce, ma non è quella Templare. Quindi le persone possono anche andare da sole, ma poi non comprendono i simboli. Una minima conoscenza degli Ordini bisogna averla”.

Quindi oggi tutti i misteri dei Templari a Milano sono stati svelati?
“Dicono che qualche anno fa, quando c’è stato un piccolo crollo all’interno del Duomo, avevano trovato tre casse contenenti parte del tesoro dei Templari, ma pare che Soprintendenza l’abbia preso – erano usciti anche alcuni articoli sui giornali, ma penso che fosse una bufala”.

Sono molti i turisti che sono interessati al tour dei Templari?
“Sì, quando si parla di Templari è un argomento che affascina sempre perché si mischia la storia alla leggenda. Lavoro quasi esclusivamente con gli italiani e soprattutto milanesi perché vogliono scoprire la loro città, ma ormai, dopo due anni che lo organizzo, molti hanno sentito parlare di me e vengono anche da altre città. Ma il mio tour più di successo è il Ghost Tour, che poi è quello che mi ha resa famosa sui luoghi e le leggende e ora sta andando molto anche il Tour delle streghe, un percorso tra storia e mistero sull’Inquisizione e la stregoneria. Questi tour sono molto più interessanti per chi visita la città perché si ricordano meglio i luoghi che si visitano, anche quelli più classici”.

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