L’Islanda è il posto migliore dove vedere i Mondiali di calcio. Ecco perché

La passione per il pallone sbocciata da pochi anni, una squadra-rivelazione e una città tutta da scoprire: guardare a Reykjavík le partite della nazionale islandese può essere un'esperienza unica

La mancata qualificazione dell’Italia ai Mondiali di calcio in programma in Russia dal 14 al 15 giugno 2018 può essere un’ottima scusa per abbandonare il divano, e magari organizzare la vacanza o il week-end che sognavate da tempo. Ma se proprio non potete fare a meno delle partite, vi consigliamo una meta che può coniugare la vostra passione per il pallone a quella per il viaggio: l’Islanda.

Guardare un match nella “terra di ghiaccio e fuoco” può diventare un’esperienza unica nella vostra vita, per vari motivi. Innanzitutto la nazionale islandese è riuscita a qualificarsi ai Mondiali per la prima volta nella sua storia, battendo anche un record. L’Islanda infatti è la nazione con il minor numero di abitanti (348.000) che abbia mai partecipato ai Mondiali. Magari la squadra riuscirà a ripetere l’exploit degli Europei 2016, quando fu incoronata come rivelazione del torneo dopo la vittoria agli ottavi di finale contro l’Inghilterra. Godersi una partita dei ragazzi di Heimir Hallgrímson in un bar di Reykjavík sarà un’emozione davvero speciale.

D’altronde la capitale islandese è una città tutta da scoprire. Conta 126.000 abitanti, è la capitale situata più a Nord al mondo e offre una vasta serie di musei, dal più tradizionale sulla storia nazionale a quelli più eccentrici, come il museo del punk o quello dei giochi arcade (i vecchi videogiochi da bar per intenderci). Se amate la buona cucina di carne e di pesce i ristoranti non mancano di certo, e in quanto a vita notturna non ha niente da invidiare alle altre città europee.

Per quanto riguarda le partite, scovate uno dei tanti locali delle vie principali della città: Austurstræti, Bankastræti o Laugavegur. I più frequentati sono il Lebowski Bar, il Bjarni Fel, The English Pub, l’Austur, il Drunken Rabbit e The Dubliner, ma ce ne sono davvero moltissimi.

Non temete di scontrarvi con i tifosi locali. Gli islandesi sono molto accoglienti nei confronti degli appassionati neutrali che simpatizzano per il loro Paese.

Se invece volete esplorare l’isola senza perdervi un appuntamento della nazionale islandese non preoccupatevi. Nel periodo dei Mondiali anche nella città più piccola troverete un maxi-schermo. La passione per il calcio è cresciuta a dismisura nel Paese, grazie agli investimenti del governo, che ha agevolato la costruzione di impianti indoor anche nelle località più remote. D’altronde il clima rigido non permetterebbe di giocare a pallone tutto l’anno.

Inoltre pare proprio che, in assenza degli azzurri, molti italiani tiferanno Islanda ai prossimi Mondiali. Anche La Gazzetta dello Sport ha lanciato l’hashtag #FORZAISLANDA.

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