Alla scoperta dell’isola di Kotlin e della città-fortezza di Kronštadt

L'isola sorge a pochi chilometri da San Pietroburgo ed è ricca di storia e architetture meravigliose

Forse non ne avete mai sentito parlare, ma la piccola isola di Kotlin ha un passato decisamente importante, soprattutto per quanto riguarda la storia militare della Marina russa. Oggi è un luogo ricco di fascino che attira turisti da tutto il mondo: non ci resta che scoprire quali sono le sue meraviglie.

L’isola di Kotlin si trova nel Golfo di Finlandia, lambita dalle acque del mar Baltico. La sua è una posizione strategica che, nei secoli scorsi, ha avuto grande rilevanza: essendo a pochi chilometri da San Pietroburgo, ne ha costituito per lungo tempo il principale avamposto per la sua flotta. In origine l’isola apparteneva alla Svezia, ma venne conquistata dallo zar Pietro il Grande all’inizio del ‘700. Da fondamentale snodo commerciale tra la Scandinavia e l’Europa orientale, Kotlin divenne la più importante base navale di quella che era all’epoca la capitale dell’Impero russo.

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L’isola di Kotlin – Foto: 123rf

Proprio la sua vicinanza a San Pietroburgo ha fatto sì che l’isola di Kotlin venisse ricostruita dalle fondamenta su immagine e somiglianza della metropoli russa. In particolare, ne è testimonianza la città-fortezza di Kronštadt, che costituisce anche la principale attrazione di questo luogo. Le sue origini sono davvero particolari: all’inizio del ‘700, Pietro il Grande fece costruire la fortezza di Kronšlot, per impedire ai nemici una facile via d’accesso a San Pietroburgo. Situata sulle secche a sud dell’isola, questa struttura divenne il primo di una lunga serie di edifici volti a rendere inaccessibile la baia della Neva.

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La Cattedrale di San Nicola della Marina – Foto: 123rf

Ancora oggi, gran parte dell’isola è occupata dalla pittoresca città-fortezza, che lo zar aveva intenzione di rendere la capitale dell’Impero russo. Per questo molti dei suoi sforzi sono stati dedicati ad abbellire Kronštadt, a partire dalla regale Cattedrale di San Nicola della Marina. Edificata all’inizio del ‘900 in stile neo-bizantino, venne convertita in un cinema e poi in un museo, ma pochi anni fa venne riportata ai suoi vecchi fasti e riconsacrata. La sua magnifica cupola d’oro è il punto di riferimento per chiunque si trovi a Kronštadt, dal momento che può essere vista da ogni angolo della città. Pensate che la cattedrale è di poco più piccola dell’imponente Basilica di Santa Sofia, simbolo di Istanbul.

Altrettanto affascinante è il Palazzo Italiano, in origine destinato ad essere la dimora del braccio destro di Pietro il Grande. Purtroppo, della sua grandiosità non è rimasto molto, e oggi è l’alloggio di alcuni ufficiali militari. E non possiamo dimenticare la bellezza dei Giardini Pyotrovsky, un ampio spazio verde dove è custodita la statua di Pietro il Grande, opera dello scultore Jacques Theodore-Napoleon. Raggiungere l’isola di Kotlin non è complicato: è infatti collegata alla terraferma da una rete stradale che sorge lungo la diga costruita per prevenire le alluvioni a San Pietroburgo.

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I Giardini Pyotrovsky – Foto: Wikimedia (ph. Клеткин)

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