Esplorare i fondali con uno scooter: succede alle Isole Vergini Americane

Immersioni e snorkeling, esplorazione dei fondali col sottomarino o a bordo di avveniristici scooter subacquei

Le immersioni e lo snorkeling. Ma anche l’esplorazione dei meravigliosi fondali col sottomarino o a bordo di avveniristici scooter subacquei. E poi la pesca di tonni e barracuda. Oppure, se preferite la terraferma, le escursioni nei meravigliosi parchi. Queste e tante altre le opportunità di svago, tutte all’insegna della scoperta della natura incontaminata alle Isole Vergini Americane.

Secondo al rivista internazionale Scuba Diving St. John è la meta seconda per lo snorkeling nelle acque dei Caraibi e nella costa Atlantica. L’isola ha meritato anche altri riconoscimenti per la stessa categoria. Gli amanti delle immersione trovano dei splendidi “reefs” a St. Thomas e a St. John: Coki Beach, conosciuta soprattutto dai crocieristi e gli spettacolari pinnacoli di Sail Rock che consentono anche l’esplorazione dei relitti sommersi. A St Thomas i siti sono Miss Opportunity, Wit Shaol, Catnaser Rye Reef e Navy Barges.

Lo snorkeling sull’isola di St John si effettua nelle baie di Cinnamon Bay a Trunk Bay: variegatissima flora e fauna marina a pochi metri dalle spiagge qui si possono ammirare i coralli e si può sentire il riempire di fondi dei pesci pappagallo che si nutrono di alghe cresciute sui coralli. Questi pesci hanno incredibili capacità mimetiche e acquistano colori sgargianti rossi, verde e azzurri; i pesci angelo sono numerosissimi così come i pesci chirurgo di color indaco; mentre il pesce tromba risucchia i pesciolini nella sua strana bocca. Non mancano le tartarughe marine e i gamberi rossi.

Tra le attività da non perdere alle Isole Vergini Americane c’è la visita al Virgin Island National Park conosciuto in tutto il mondo per la bellezza mozzafiato, un parco che ricopre due terzi di St John e quasi tutta Hassel Island nel porto di Charlotte Amalie a St Thomas.

Del suo territorio fanno parte le baie protette di acqua chiara e cristallina, tonalità cangianti tra il blu e il verde e pulsanti di vita marina grazie alla barriera corallina, spiagge bianche e ombreggiate e alberi di segarape, palme da cocco e della foresta tropicale, habitat ideale per oltre 800 specie di piante. A queste idilliache risorse naturali si aggiungono i resti della civilizzazione precolombiana degli amerindi, le rovine delle piantagioni coloniali danesi di canna da zucchero e le reminiscenze della schiavitù africana e della successiva cultura che si è sviluppata durante i 100 anni successivi all’emancipazione. Tutto ciò costituisce il ricco patrimonio culturale del parco e dell’isola di St John che ne ospita la gran parte.

A St John ci sono una ventina di percorsi per l’escursionismo gestiti dal National Park , di vari livelli di difficoltà: c’è un percorso per ogni camminatore, dai più avventurosi a quelli più semplici per i principianti. St. Croix propone invece un’infinità di escursioni a piedi nell’interno sulla costa delle Isole Vergini, nella foresta pluviale e nelle fattorie al punto d’approdo di Colombo.

Ci sono poi tante altre opportunità. C’è l’osservazione dei relitti Wit Sholas e Wit Coincret e il ghiaccio sui fondali a Saba Dry Rock. Il Pillsbury Sound tra St Thomas e St John offre tanti relitti incastonati da spugne e coralli. Possibilità anche per le immersioni notturne al largo di Fredericksted e al largo di St Croix c’è una piccola armata di relitti tra i 10 e i 30 metri di profondità.

Da non perdere la visita al Buck Island Reef National Monument al largo delle coste di St Coix: un rande parco marino adatto per lo snorkeling famoso tra i sub del pianeta. Catamarani e barche a vela effettuano escursioni di mezza giornata oppure d’intere giornate provvedendo anche al picnic, oltre che maschere pinne e boccagli. Esistono alberghi su ogni isola che si occupano di organizzare uscite per le immersioni.

Per chi vuole ammirare il mondo sommerso senza realmente immergersi con bombole ed equipaggiamento, c’è l’opportunità delle barche col fondo in fibra di vetro oppure l’avveniristico sottomarino Atlantis, con partenza da St Thomas. Il modo è senza dubbio meno rischioso e faticoso: in sottomarino esiste l’aria condizionata, si scende a 45 metri circa e dagli oblò si vede il mondo sommerso: tartarughe, pesci esotici, formazioni coralline e relitti. A bordo l’accompagnatore fa da guida e spiega ogni dettaglio. A St Thomas hanno poi la nuova attrazione: lo screaming eagle jet boat, uno jet boat di 700 cavalli turbo che viaggia in acqua alla velocità di 20 nodi e può trasportare fino a 23 persone

Un’altra alternativa per i non esperti di subacquea è la Bob Underwater Adventure: un’escursione guidata a bordo di una sorta di scooter sottomarino alla scoperta delle meraviglie del mar dei Caraibi. Un modo assolutamente innovativo per osservare e toccare da vicino fondali e bellezze sottomarine delle Isole Vergini. Ogni tour è scortato da 3 sub esperti ed è per gruppi di 4–6 persone.

Chi ama la pesca, alle Isole Vergini Americane trova il paradiso. Su tutte e tre le isole sono noleggiabili le barche per una mezza giornata: abboccano all’amo kingfish, tonni, poi i marlin giganti, wahoo e barracuda. Bellissima anche l’esperienza di ore o giorni trascorsi in un’imbarcazione per l’esplorazione del mare. Barche a motore a o vela sono disponibili con o senza staff a bordo per accompagnarvi nella vacanza dei vostri sogni.

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