Dal Brennero alla Tav: i cantieri delle grandi opere sono visitabili

Si chiama "turismo di cantiere", ed è una tendenza in netta crescita, quella che porta ad ammirare da vicino le opere in costruzione

Quando si sente parlare di “grandi opere“, difficilmente si collega l’argomento ad un discorso turistico.

Eppure, è proprio questa la tendenza che negli ultimi mesi si sta registrando: la sempre maggior richiesta di visite guidate ai grandi cantieri italiani (e non solo). Ad esempio, la Galleria di base del Brennero (in costruzione tra Innsbruck e Fortezza, in provincia di Bolzano) è sold out fino a settembre 2019, e sono già state aperte le prenotazioni per gli ultimi mesi dell’anno. Lunga 55 chilometri, sarà terminata – secondo le stime – nel 2025.

Dal Brennero alla Tav: i cantieri delle grandi opere sono visitabili

Visitare la Galleria del Brennero significa dunque visitare un cantiere in evoluzione, che dà una vaga idea di quel che un giorno sarà: le visite sono concesse una volta a settimana, mentre una volta all’anno i lavori vengono fermati e il sito apre le sue porte a chiunque voglia vedere da vicino l’avanzamento dei lavori, ma anche – e soprattutto – cosa succede nel cantiere di una grande opera. La prossima giornata a porte aperte sarà il 2 giugno 2019.

In Italia, si può visitare ad oggi il cantiere di Mules, uno tra i principali accessi al tunnel che – nel 2018 – ha accolto 5mila turisti. Ma presto aprirà al pubblico anche il cantiere del sottoattraversamento dell’Isarco, laddove ora con l’azoto liquido si sta congelando il terreno per scavare il tunnel. Per prenotare le visite, è necessario rivolgersi all’Osservatorio per la realizzazione della Galleria di base del Brennero.

Galleria del Brennero

Un altro cantiere che in Italia si può visitare è quello della Tav Torino-Lione, sebbene dal lato italiano i lavori siano fermi e non si possano dunque osservare gli scavi. Nel 2018, i cantieri della Val di Susa hanno accolto 5mila visitatori, prevalentemente architetti, ingegneri, gruppi di ricerca, studenti universitari. Addirittura, nel 2016 andò in scena qui il progetto artistico “Tunnel Art Work”, e i tour operator e le agenzie hanno cominciato a studiare pacchetti ad hoc per questa speciale tipologia di turismo. A Milano, invece, sono oltre 50 i cantieri che periodicamente vengono aperti per mostrare ai cittadini l’avanzamento della linea M4.

E non c’è solo in Italia, la volontà di visitare i cantieri delle grandi opere: il tunnel del San Gottardo, in Svizzera, ha registrato oltre un milione di visitatori provenienti da 100 diversi Paesi tra il 1996 e il 2016, mentre fino al 2020 è possibile visitare la Galleria di base del Ceneri, in Canton Ticino. Perché è una tendenza internazionale, quella del turismo di cantiere. Attrae turisti da ogni dove, con una netta prevalenza di giapponesi. E c’è persino un sito (Open Doors) che permette di informarsi sui siti attualmente aperti e visitabili.

galleria del ceneri

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