Cosa vedere nella capitale della Cambogia: l’oro di Phnom Penh

Viaggio nella capitale della Cambogia, la perla d’Asia sulle sponde del Mekong.

Phnom Penh, capitale della Cambogia, è la più vasta e popolosa città del Paese; conosciuta e apprezzata meta turistica, è rinomata per la sua architettura influenzata dallo stile tradizionale khmer e da quello acquisito sotto la denominazione coloniale francese. Sorgendo sulle sponde del fiume Mekong, tra il confluire del Tonle Sap e la diramazione del fiume Tonle Bassac, Phnom Penh è anche un porto fluviale di notevole importanza.

Inoltrandovi nel centro della capitale, percorrendo il Russian Boulevard, vi stupirete del dinamismo della città, che rispecchia quello di tutta la Cambogia. Ci sono grattacieli in costruzione, auto e scooter che affrontano il traffico di una città che lentamente sta ritornando dopo 40 anni dalla caduta del regime di Pol Pot e dei sanguinari Khmer Rossi, a costruire il futuro, investendo anche sul patrimonio ereditato dall’amministrazione coloniale francese che contribuì a lasciare una città curata e impreziosita nello stile architettonico da correnti e firme dall’Art Nouveau fino a Le Courbusier.

La città di Phonm Penh offre notevoli attrazioni turistiche da ammirare; in questa guida vi proponiamo un itinerario di visita della splendida capitale della Cambogia. Iniziate il vostro itinerario usufruendo del servizio di Tuk Tuk o altrimenti detti Remorque, composti da una motocicletta collegata ad un rimorchio utilizzato per il trasporto dei passeggeri, o con i comuni taxi disponibili in città e visitare meraviglie come il Palazzo Reale.

Il Palazzo Reale di Phonm Penh è un complesso composto da ben 9 edifici, dove la famiglia reale tuttora utilizza come propria residenza nella capitale. Per questo motivo, della struttura sono visitabili esclusivamente la sala del trono e alcuni ambienti. All’interno dell’area del palazzo c’è la Pagoda d’Argento, strutturata a piani rivestiti di piastrelle di argento massiccio: se ne contano circa 5.000. È presente una vasta collezione di statue d’oro; una delle statue, raffigurante Buddha in dimensioni reali, è impreziosita con quasi 10.000 diamanti. Sia il palazzo che la pagoda furono costruiti attorno al 1892 secondo uno stile di architettura europea e asiatica.

Di fronte al Palazzo Reale, potrete decidere di visitare il Museo nazionale, riconoscibile dalle terrazze panoramiche della capitale grazie al tetto appuntito di colore rosso, che ospita al suo interno una fra le più grandi collezioni d’arte della cultura Khmer di tutta la Cambogia e vanta ben più di 14.000 esposizioni. Si contano sculture, ceramiche, artigianato appartenenti all’impero Khmer dal periodo preistorico fino al declino di Angkor.

A sud ovest del Palazzo Reale, scoprirete il Monumento dell’Indipendenza, risalente all’anno 1958 eretto nella capitale in seguito all’indipendenza della Cambogia dalla Francia. Vi suggeriamo di ammirare questo monumento al tramonto del sole perché la sua singolare forma con le sfumature del cielo regalerà a chi vorrà fotografarne l’immagine, un vero capolavoro.

Altro luogo molto significativo della città di Phnom Penh è il tempio Wat Phnom detto anche “montagna di Pagoda”. Si tratta di un tempio buddista costruito nel XIV secolo, alto ben 27 metri; è la costruzione religiosa più elevata della capitale, famosa per le scale che portano alla cappella principale e ai suoi giardini decorativi che con tappeto erboso e siepi formano un bellissimo orologio.

Per chi ama passeggiare fra le bancarelle ed è alla ricerca di un souvenir di Phnom Penh – come le tipiche sciarpe di cotone a quadretti chiamate Krama –, può recarsi al Phnmom Penh Central Market, un edificio a forma di “X” in stile Art Decò. All’interno ospita esercizi che vendono gioielli, abbigliamento, libri, articoli tecnologici e di elettronica. Costruito nel 1937, il mercato centrale della capitale della Cambogia è composto da quattro ali e una cupola centrale; la ristrutturazione avviata recentemente gli ha restituito il particolare il colore ocra. Sorgendo in un’area che prima era occupata da un antico lago, l’intero mercato e le strade circostanti nella stagione delle piogge sono soggetti ad allagamenti.

Una visita al Toul Sleng Genocide Museum Khmer della capitale consente di saperne di più su un capitolo dolorosamente importante nella storia della Cambogia: il genocidio. Il museo può raccontare a visitatori adulti amare testimonianze di quello che era un istituto (Chao Ponhea Yat) convertito in prigione e campo di sterminio. Nella periferia di Phnom Pehn, a 15 chilometri dalla capitale, è pure visitabile il Choeung Ek campo di sterminio. Questi due siti, memoriali di quello che è accaduto al popolo cambogiano, non possono essere banalmente commentati, ogni parola lascia il posto alle immagini commoventi e dolorose che si presentano a chi con rispetto vorrà accostarsene.

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