Cosa fare a Sucre, tra i musei della capitale della Bolivia

Sucre, la capitale della Bolivia, non è solo una città molto bella e suggestiva, ma può vantare alcuni musei tutti da scoprire

Sucre è la capitale della Bolivia, una città da circa 300.000 abitanti che ha mantenuto il suo suggestivo aspetto coloniale e che ospita le istituzioni democratiche più importanti del Paese, come il Parlamento e la Presidenza della Repubblica.

Sucre può vantare una storia millenaria – che affonda le sue origini negli insediamenti delle popolazioni indigene che chiamavano la zona Choke-Chaka – anche se la sua fondazione “ufficiale” risale al 1538, quando il condottiero Pedro de Anzures, un luogotenente di Francisco Pizarro, pose il primo accampamento spagnolo in questa regione. Per quasi 300 anni, la Bolivia è stata una colonia della Spagna e solo nel 1825, proprio da Sucre, venne proclamata l’indipendenza, stabilendo che la capitale si sarebbe chiamata “La Ilustre y Heroica Sucre”.

Sucre ha sviluppato una notevole vocazione turistica grazie al suo centro storico, Patrimonio dell’Umanità UNESCO, perfettamente conservato e al gran numero di istituzioni culturali e musei che si possono incontrare tra le sue strade lastricate e che vi presenteremo in questa piccola guida.

Museo de Palacio de la Libertad, questo museo, ospitato nella storica sede del Parlamento boliviano, è un vero e proprio monumento alla storia dell’indipendenza del Paese dalla Spagna e alla costruzione del nuovo stato della Bolivia. Al suo interno si trovano cimeli come la versione originale firmata da Simon Bolivar della Costituzione boliviana, documenti e fotografie d’epoca e un’interessante mostra permanente che ripercorre l’intera storia della Bolivia e della sua capitale. Curiosamente, anche la prima bandiera dell’Argentina mai realizzata è conservata in questo museo, come retaggio delle azioni di Bolivar.

Museo del Tesoro, una incredibile raccolta di gioielli e manufatti realizzati dai maestri artigiani boliviani dal periodo precolombiano fino ai giorni nostri, in una serie di collezioni dedicate sia ai gioielli in quanto tali sia all’intero ciclo di estrazione dei metalli preziosi e delle gemme dalle miniere della regione. Una delle curiosità del museo è rappresentata dalle sale dedicate alla lavorazione della “ametrina” una particolare tipologia di pietra preziosa che si può trovare solo in Bolivia.

Museo de arte indigena ASUR, dedicato all’arte delle popolazioni e delle culture indigene dell’area attorno a Sucre, per preservare la testimonianza delle culture tradizionali, materiali e orali, e trasmetterne la memoria alle nuove generazioni. Il museo è suddiviso in varie aree a seconda della particolare cultura locale e ha il pregio di avere un approccio che affronta sia il passato che il presente di queste culture, unendo alla ricerca storica la presentazione delle attuali produzioni artigianali.

Museo de la Recoleta, l’istituzione museale collegata all’importante monastero francescano della Recoleta, una delle realtà monastiche più importanti di tutta la Bolivia, che raccoglie e conserva l’intera storia dell’ordine religioso da quando si stabilì a Sucre a metà del Cinquecento. Il museo è situato nel terzo grande chiostro della struttura e al suo interno ospita una meravigliosa raccolta di opere d’arte sacre, una collezione di arredi liturgici e reliquiari e la grandiosa biblioteca dell’ordine francescano boliviano, che si compone di oltre 20.000 libri antichi di grande pregio e bellezza.

Museo militare, ufficialmente il Museo Storico Militare della Nazione, una grande sede espositiva che ospita una vastissima collezione di armi, uniformi e mezzi provenienti da tutto il Sud America (ma anche da oltreoceano), che ripercorrono le evoluzioni in ambito militare dalla spada, alla polvere da sparo fino all’aviazione contemporanea. Il museo possiede anche una grande raccolta di modellini, documenti e fotografie che trattano in particolare la storia delle forze armate boliviane.

Museo de Santa Clara, la collezione di opere d’arte sacra collegata alla sede conventuale di clausura più importante della città che raccoglie una interessante collezione di dipinti realizzati tra il Seicento e il Settecento. In particolare la raccolta di dipinti espone molte opere di Melchor Pérez de Holguín, uno dei pittori più celebri della Bolivia ed è una delle più ricche per quanto riguarda il periodo barocco dell’arte spagnola dello stato.

Museo de los niños Tanga-Tanga è forse uno dei musei più belli e innovativi di Sucre, un’istituzione dedicata interamente ai più piccini con la presenza di strumenti tecnologici e un approccio decisamente interattivo per farli appassionare alla storia, all’arte e alla natura della Bolivia. La sezione migliore del museo è quella dedicata all’ecologia, che prevede anche divertenti attività per i bambini tra le spettacolari piante del giardino botanico di Sucre.

Musei universitari, sono un insieme di musei legati alle facoltà universitarie dell’antico ateneo di Sucre e comprendono il museo antropologico, il museo coloniale e la galleria d’arte contemporanea. Le collezioni dei musei universitari permettono di scoprire ogni segreto della cultura boliviana, partendo dalla storia più antica delle popolazioni precolombiane per poi approfondire il periodo coloniale attraverso i reperti e i documenti del periodo spagnolo. La Galleria d’arte è, invece, un’interessante istituzione che ospita mostre ed esposizioni dedicata ai più recenti sviluppi dell’arte contemporanea della Bolivia.

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