Cosa fare nell’isola di Pantelleria, itinerari nella natura

L’Isola di Pantelleria è una meraviglia naturale. Il modo migliore per esplorarla è quello di affrontare una bella escursione sui sentieri che l'attraversano

L’isola di Pantelleria è una spettacolare meta immersa in una natura meravigliosa e uno degli ultimi luoghi dove si può vivere appieno l’ecosistema mediterraneo in tutto il suo splendore selvaggio e incontaminato.

Pantelleria è un’isola di origine vulcanica di appena 83 chilometri quadrati all’interno della provincia di Trapani,in Sicilia, a solo 70 chilometri dalla costa tunisina, che nei giorni di bel tempo è perfettamente visibile anche a occhio nudo. L’incredibile paesaggio è il frutto di un millenario equilibrio tra fuoco, vento e mare che hanno plasmato le coste frastagliate, le dolci colline e le splendide pianure dell’isola, e che l’uomo ha saputo coltivare facendo uso di una sapienza antica grazie alla quale sono cresciuti profumati agrumeti e floridi vigneti.

Questa meravigliosa unione tra ecosistema mediterraneo e paesaggio umano rendono Pantelleria una meta perfetta per escursioni, passeggiate e percorsi immersi nella natura incontaminata. In questa guida scopriremo i sentieri e i percorsi più suggestivi per un viaggio indimenticabile nella natura dell’Isola di Pantelleria.

L’intero territorio dell’Isola di Pantelleria è attraversato da una fitta rete di sentieri che permettono di esplorare il meraviglioso ambiente naturale dell’isola e scoprire i suoi segreti geologici, storici e naturalistici che si nascondono tra favare (piccoli geyser), dammusi (antiche strutture in pietra) e giardini panteschi colmi di agrumeti coltivazioni.

Il sentiero vulcanologico è un percorso alla scoperta della geologia dell’Isola di Pantelleria e si muove attorno all’interessante museo vulcanologico dell’isola, un centro didattico e di ricerca dove si possono scoprire e conoscere i segreti dei vulcani che hanno formato l’intera area grazie alle loro colate centinaia di migliaia di anni fa. Il percorso parte dal museo e si sposta in direzione del nel cosiddetto campo lavico del Kag-giar, un’area di Pantelleria dove oltre 8.000 anni fa avvenne una poderosa eruzione vulcanica generata dalla caldera di Cuddia Randazzo.

Durante il percorso si possono osservare le tipiche formazioni di lava pietrificata che contengono la famosa ossidiana di Pantelleria che in epoca preistorica veniva scambiata in tutto il bacino del mediterraneo. Il sentiero prosegue poi fino alla località di Cala Cottone e si inserisce su un antico percorso viario di epoca romana che attraversava l’intera area del Bugeber, per poi chiudere l’anello e tornare in direzione del Museo vulcanologico.

Montagna Grande e Siba Alta. Un percorso che segue il sentiero n.1 di Pantelleria, partendo dall’area di Sibà Alta e giunge fino all’area attrezzata di Montagna Grande, nel centro dell’isola. Lungo tutto il percorso si può ammirare il magnifico paesaggio naturale, dove la macchia mediterranea di mirto, corbezzolo ed erica la fa da padrone, riempiendo l’aria del suo denso profumo.

Dopo un tratto all’interno di una splendida area boschiva dominata da pini marittimi secolari, il sentiero giunge sulla sommità della Montagna Grande, la vetta più alta dell’isola a circa 830 metri di altitudine, a poca distanza dalla famosa grotta dei Briganti. Dalla cima della Montagna Grande si può ammirare il panorama più spettacolare di tutta Pantelleria, abbracciando a colpo d’occhio l’intera isola che si tuffa nel turchese del mare, e nei giorni di sole è facilmente distinguibile anche la costa tunisina in direzione sud ovest.

Volgendosi verso nord si può invece ammirare lo splendido specchio d’acqua azzurra del Lago di Venere e poco oltre, verso ovest, il centro urbano del Comune di Pantelleria. Dopo la scalata alla cima, il sentiero conduce verso est, arrivando alle Favare di Cuddia di Mida, una località dove l’attiva geotermica del sottosuolo dell’Isola fa capolino in superficie, formando piccoli geyser e fumarole che rendono il paesaggio magico e suggestivo, avvolto da una misteriosa nebbiolina che rende ancora più incantata l’intera area. Il sentiero prosegue ancora il sui percorso tornando nell’area della Siba dopo circa 8 chilometri di distanza.

La civiltà dei Sesi, un itinerario dedicato alle bellezze naturali e archeologiche di Pantelleria, che attraversa una interessante area con tracce dell’antica attività vulcanica dell’isola fino ad arrivare al Parco Archeologico dei Sesi, le emergenze archeologiche più antiche di tutta l’isola. Il percorso del sentiero, che segue il tracciato del sentiero n°14, è lungo circa 5 chilometri ed è facilmente percorribile anche dagli escursionisti meno esperti, regalando comunque alcuni scorci indimenticabili verso la meravigliosa costa di Pantelleria.

Il cuore del percorso passa all’interno del parco archeologico dove si possono ammirare i sesi, antichissime strutture funerarie, simili ai nuraghi sardi, costruiti oltre 6.000 anni fa da una misteriosa civiltà che ha abitato Pantelleria prima dell’arrivo di Fenici e Romani. Queste grandi strutture circolari realizzate a secco, solo con la sovrapposizione di grandi pietre lavorate, sono uno dei simboli dell’isola e rappresentano la controparte dell’antico insediamento che sorgeva presso la località Cimillia-Cala dell’Alga.

Il sentiero prosegue poi in direzione del Monte Gelkamar e la strada panoramica da dove si può ammirare l’intera vallata fino alla costa e al mare, per poi ricongiungersi, presso la Contrada Madonna delle Grazie, al circolo che porta al punto di partenza.

Questi sono solo tre dei numerosi percorsi paesaggistici che è possibile effettuare sui sentieri di Pantelleria e per informarsi sull’intera rete escursionistica è molto utile consultare i siti del turismo dell’isola e i centri nel comune di Pantelleria che forniscono tutte le informazioni per percorrere anche gli altri sentieri nella natura incontaminata.

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