In crociera con un bambino? Ecco i consigli

Ecco come partire per una crociera e godersi un po' di meritato relax, offrendo ai propri piccoli una vacanza da sogno

Una crociera con i propri figli può essere un’esperienza davvero rilassante, a patto che vengano seguite alcune preziose regole.

Optare per una crociera può essere la soluzione ideale per chi viaggia in famiglia, con figli di varie età al seguito. Questo tipo di navi danno vita a un microuniverso, in grado di intrattenere chiunque, consentendo a madri e padri di provare un po’ di vero relax.

Non mancano le compagnie che organizzano viaggi su misura per le famiglie, offrendo innumerevoli attività per intrattenere i bambini a bordo, a prezzi accessibili, senza prosciugare il budget per l’intera vacanza in pochi giorni. Affidarsi a loro è il primo passo per garantire un sano divertimento ai piccoli e, al tempo stesso, una pausa dai doveri genitoriali a mamma e papà.

È bene informarsi per tempo sui servizi offerti per i propri figli, andando alla ricerca di navi che offrano un club per i bambini a bordo. I propri piccoli potranno divertirsi per gran parte della giornata con bambini della loro età, seguiti da animatori specializzati. Tali club solitamente hanno un range d’età dai 3 ai 17 anni, anche se spesso le speranze di tenere così occupati i teenager risultano vane.

Occorre tener conto del fatto che molte compagnie non consentono di far salire a bordo bambini con età inferiore ai sei mesi o un anno. Nella maggior parte dei casi inoltre l’animazione si prende cura delle fasce dai 3 ai 17, come detto. Nella maggior parte dei casi infine non sarà consentito ai piccoli non ancora pratici con il vasino di frequentare i giochi d’acqua.

Se si decide di affrontare questo tipo di esperienza per la prima volta, sarà bene optare per un viaggio breve. Prenotare una crociera per due settimane, senza sapere come i propri piccoli possano reagire, potrebbe rivelarsi un gruppo rischio. Sempre meglio partire con tre o cinque notti, così da testare l’acqua in vista di vacanze future.

Se in passato si era abituati a vivere le vacanze come un periodo ricco di attività interessanti, dando vita a un fitto calendario, tutto ciò potrebbe appartenere al passato ora che si è genitori. Tale discorso varia a seconda del nucleo familiare ma, come consiglio generale, sarebbe meglio incastrare le attività prescelte seguendo il tipico calendario casalingo, muovendosi con attenzione tra pappe e sonnellini.

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