A Barbados, tra pirati e natura incontaminata

Barbados, oggi meta di turismo da tutto il mondo, in passato è stata un famigerato covo di pirati: scopriamo insieme le tracce di questa storia affascinante.

Oggi l’isola di Barbados è famosa in tutto il mondo per le spiagge bianche, il mare cristallino e rilassanti serate in riva all’oceano, ma in passato è stata la base di famigerati pirati in fuga dalla marina britannica. In questa guida scopriremo le tracce più suggestive di questo passato tra pirati e natura incontaminata.

Il passato piratesco di Barbados è segnato dalla presenza di Stade Bonnet e Sam Lord. Il primo visse tra la fine del 1600 e l’inizio del 1700 ed è stato un ufficiale della marina britannica ritirato a vita privata prima di decidere di iniziare la sua carriera piratesca sulla nave Revenge. Di lui si dice che razziasse le navi commerciali attorno a Barbados, in collaborazione con il famigerato pirata Barbanera e che abbia nascosto il suo bottino da qualche parte sull’isola prima di essere catturato e giustiziato nel 1718.
Sam Lord, invece, era un bucaniere pigro, ma astuto, che non navigava, ma che dalla sua roccaforte nel Sud di Barbados attirava di notte le navi con false segnalazioni luminose per farle naufragare sugli scogli e impossessarsi le merci e i tesori che trasportavano.

Per scoprire questo passato fatto di pirati così affascinante iniziamo dalla capitale Bridgetown, visitando il Museum of Barbados dove troverete un’interessante collezione di mappe antiche, utilizzate dalla marina britannica proprio nel periodo d’oro della pirateria per cercare rotte sicure da fare percorrere alle navi commerciali per evitare gli incontri con i famigerati galeoni. Appena fuori dal museo troverete anche una grande collezione di cannoni di ferro risalenti al 1600 che appartenevano alla guarnigione inglese sull’isola, e molto simili a quelli che venivano imbarcati sulle navi per dare la caccia ai filibustieri che si nascondevano nelle baie delle isole vicine.

Per fare un vero e proprio viaggio nel tempo è sufficiente visitare il Tyrol Cot Heritage Village, nei sobborghi di Bridgetown, che ricostruisce un tipico villaggio Bajan, come se ne trovavano su tutta l’isola prima dell’urbanizzazione ottocentesca. In questo villaggio scoprirete la vita quotidiana degli abitanti e potrete assaggiare piatti tradizionali e bere la bevanda preferita dei pirati, il grog. Nei numerosi negozi sono in vendita anche molti prodotti dell’artigianato tradizionale come pellami, vasi di terracotta.

Se volete fare conoscenza con uno dei pirati più famosi dell’isola dovrete viaggiare fino al distretto di St Philips dove viveva il famigerato Sam Lord. Qui troverete i resti del Sam Lord’s Castle, ricostruito sotto forma di albergo ma poi andato distrutto in un incendio nel 2010. Sebbene non vi siano molte cose da vedere, l’aspetto spettrale dell’edificio vuoto e la spiaggia a pochi passi rendono l’atmosfera molto suggestiva e vi sembrerà di sentire la risata del pirata quando il vento dell’Oceano soffia tra i resti delle finestre.

Per avere un’idea di come doveva essere la vita dei navigatori del passato nel mar dei Caraibi dirigetevi al faro di Ragged Point, che domina la scogliera a sud est dell’isola, e guardando gli aguzzi scogli alla base dello strapiombo immaginate la difficoltà di governare una nave senza i moderni GPS e con la paura di vedere spuntare all’orizzonte le bandiere nere dei pirati. Mentre siete a Ragged Point prendetevi anche un po’ di tempo per ammirare la vista spettacolare che offre.

Per rimanere sempre in ambito marino, una grande attrazione di Barbados sono le immersioni alla scoperta dei relitti che si possono trovare attorno all’isola. In questi casi la scelta migliore è quella di partecipare ad un’escursione organizzata dalle numerose scuole di sub locali che è possibile trovare nei centri maggiori, così da poter nuotare in tutta sicurezza.
Anche se non sono antichi come i galeoni dei pirati, i relitti visitabili sono però uno spettacolo indimenticabile poiché le pareti e gli anfratti delle imbarcazioni affondate sono diventate la dimora di un’incredibile varietà di creature marine dai colori sgargianti.

Tra i relitti, i più famosi da visitare sono la SS Stavronikita, una nave greca affondata a 40 metri sotto il livello dell’acqua e adagiata sulla barriera corallina e la Friars Crag, una fregata olandese che è diventata la casa di pesci chirurgo, anemoni e razze, mentre nella baia di Carlisle si trovano addirittura 6 relitti di epoche diverse visitabili anche dai principianti grazie all’acqua molto calma.

Per un’avventura più turistica ma pur sempre suggestiva potrete imbarcarvi sulla Jolly Roger, un’imbarcazione di legno che riproduce un tipico sloop pirata e che vi porterà in una crociera intorno all’isola di Barbados per esplorare le baie più spettacolari, le spiagge più belle e spingendosi poi al largo per nuotare a fianco delle placide tartarughe marine.

Per concludere questo tour a tema pirata a Barbados, potete dirigervi verso la spettacolare grotta Animal flower cave, nella punta più settentrionale dell’isola nella regione di St. Lucy. Questa grotta sul mare è un luogo magico, dove l’acqua ha formato una grande vasca in cui vivono moltissimi anemoni di mare che la rendono simile ad un meraviglioso giardino fiorito. Nelle giornate di sole l’oceano di color blu intenso è visibile guardando verso l’entrata ed è davvero spettacolare… e la grotta è talmente ampia che sembra proprio il luogo ideale in cui nascondere un forziere pieno di tesori al riparo dalla marina inglese!

A Barbados, tra pirati e natura incontaminata