5 cose da vedere a Hoi An: romantico Vietnam

Cosa vedere a Hoi An, la città vietnamita delle lanterne patrimonio dell’Unesco, tra ville coloniali, templi e case tradizionali cinesi

Molti di coloro che compiono un viaggio in Vietnam rimangono estasiati dinanzi all’incredibile bellezza dei suoi paesaggi e dallo straordinario fascino delle sue città. Una in particolare attrae molti visitatori ogni anno per la sua atmosfera romantica e suggestiva: parliamo di Hoi An. Situata nel Vietnam centrale, sulle rive del fiume Thu Bon, con le sue ville coloniali, i templi cinesi e il suo passato di grande porto commerciale si è guadagnata il riconoscimento di patrimonio dell’umanità dell’Unesco nel 1999.

La città conta circa 120 mila abitanti ed è ormai meta turistica piuttosto ricercata. Dista circa 20 chilometri dall’aeroporto di Da Nang; da qui è possibile prendere un taxi o un autobus per raggiungere Hoi An in circa 45 minuti. Ogni angolo della città racconta un pezzo di storia di questa meravigliosa realtà, che va dagli edifici coloniali, in stile cinese, giapponese e francese – che ospitano negozietti di artigianato, gallerie d’arte, ristoranti e caffetterie –, pagode e caratteristiche dimore storiche, fino alle eleganti e raffinate sale delle cerimonie cinesi. Non mancano i musei, accoglienti piazze, svariati mercati, locali e ristorantini, tutti assiepati sulle sponde del fiume Thu Bon.

La vera meraviglia di Hoi An sono le sue lanterne di seta, tutte colorate e dalle forme diverse, che illuminano le strade e le case della città di tante luci soprattutto la sera o nelle notti di luna piena. Il 14° giorno del ciclo lunare, quando si festeggia la notte leggendaria di Hoi An, le strade del centro sono chiuse al traffico per lasciare spazio a una festa fatta di musica, ballo e lanterne creando un’atmosfera incantevole e romantica. Questa meravigliosa città ha moltissime bellezze sorprendenti da mostrare ai turisti e diverse sono le mete di Hoi An che meriterebbero di essere visitate.

In questa guida andremo alla scoperta delle 5 mete assolutamente da non perdere iniziando dal centro storico, il punto più turistico da cui partire per ammirare le principali attrazioni. Il centro storico di Hoi An mescola culture e epoche diverse; il modo migliore per scoprire le sue diverse anime è passeggiare per le sue stradine a piedi o in bicicletta. Per visitarlo è possibile acquistare un biglietto di ingresso che consente l’accesso a cinque edifici storici a scelta tra vecchie case-bottega, templi, pagode e musei più interessanti.

Da subito si nota come gran parte degli edifici sia realizzato interamente in legno, come il ponte coperto giapponese, con la sua pagoda intagliata, che combina arte e tecniche architettoniche tradizionali. Il famoso ponte, simbolo moderno di Hoi An, sospeso sulle acque del fiume Thu Bon, fu costruito intorno al XVII secolo dalla comunità giapponese di Hoi An per collegare il proprio quartiere a quello cinese sulla riva opposta. Internamente si trovano alcuni piccoli santuari, ciascuno dedicato al culto di una divinità, mentre i due accessi del ponte sono sorvegliati dalle statue di due scimmie da una parte e da due cani dall’altra.

Da visitare anche le case tradizionali di Hoi An costruite da ricchi mercanti cinesi qualche centinaio di anni fa: circa 800 edifici storici tutelati come patrimonio storico con cortili ombreggiati, porte in legno, intagli e motivi di influenza giapponese. Alcune di queste oggi sono ancora abitate ed è possibile visitarle, mentre altre sono utilizzate come ristoranti ed alberghi. La più nota è Tan Ky House costruita due secoli fa come residenza di un ricco mercante vietnamita e la prima ad essere riconosciuta come patrimonio nazionale e poi casa di Phung Hung e Quan Thang.

Altrettanto interessanti sono le visite alle eleganti e sontuose Hoi Quan, ossia le sale delle adunanze, concentrate principalmente lungo la via centrale di Tran Phu. Erano luoghi di incontro delle varie comunità cinesi in cui gli uomini potevano riunirsi per socializzare e concludere affari. Vi segnaliamo in particolare la famosa sala della congregazione cinese del Fujian utilizzata inizialmente come sala riunioni e poi trasformata in un tempio dedicato al culto di Thien Hau, una divinità originaria della provincia cinese del Fujian.

La sala Quang Trieu, apparteneva invece alla comunità cantonese di Hoi An; costruita alla fine del XVIII secolo, è caratterizzata dalle figure di draghi e leoni che decorano le tegole del tetto. Le pareti sono decorate con le figure dei capostipiti delle sei famiglie del Fujian che abbandonarono la Cina alla volta di Hoi An nel XVII secolo, dopo la caduta della dinastia Ming. All’interno, si trova uno dei templi più interessanti di Hoi An, il Quan Cong. Fondato nel 1653, comprende un altare centrale dedicato all’omonimo generale cinese riconosciuto e venerato per la sua lealtà, integrità e giustizia.

Tra i musei i più interessanti da vedere ci sono il Museo di arte folkloristica di Hoi An, ospitato in un delle antiche dimore di commercianti cinesi costruita circa 150 anni fa, dove si possono ammirare i vari attrezzi e utensili artigianali, strumenti musicali e abiti tradizionali; e il Museo della scultura di Cham, che espone una vasta collezione di manufatti e statue dell’antica civiltà vietnamita Champa e splendide incisioni e sculture che raffigurano varie divinità.

Se si vuole conoscere l’autenticità di Hoi An, il mercato centrale, sulle rive del fiume, nel cuore del centro storico, offre prodotti artigianali di ogni genere, e poi frutta fresca, erbe aromatiche, differenti tipi di carne e pesce un vero e proprio tour tra i sapori, i colori e gli odori del Vietnam. Inoltre, in una zona al coperto ci sono varie chioschi dove si possono assaggiare le specialità vietnamite a prezzi economici. Il cibo è sicuramente l’elemento caratterizzante del mercato di Hoi An, ma non solo; infatti, mentre si passeggia tra i banchi è possibile incontrare le famose botteghe sartoriali locali dove comprare abiti su misura realizzati a mano in due giorni e a pochi euro.

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