Trekking gourmet

I migliori itinerari del Trentino, facendo tappa tra rifugi e malghe

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Rif. Rosetta - L. Tonina Chi ci segue? Abbiamo alcune idee per delle escursioni veramente golose, in quattro angoli del Trentino, al confine più estremo del territorio! Ma non è finita qui; per concludere il nostro gustoso percorso non potevamo dimenticarne il cuore….Curiosi? Bene, allora seguiteci! Cominciamo a nord-ovest con la Val di Rabbi, angolo verde vicino alla Val di Sole: bisogna percorrerla tutta fino al bivio per Piazzola seguendo poi le indicazioni per Malga Stablasolo, si oltrepassa il paese di Sonrabbi e ci s’inoltra nel bosco. Raggiunta la località Fontanino, la strada è chiusa al traffico e vi si trova un grande e comodo parcheggio a pagamento. Da lì inizia il nostro trekking, con una salutare passeggiata di circa 45 minuti,  fino a raggiungere la malga.

Ad attenderci ci sarà Armando che, oltre a presentarci gli animali e a mostrarci i locali di produzione, ci farà gustare i piatti della tradizione trentina. Un gustoso consiglio: lasciate un po’ di spazio per i dolci, le torte sono favolose! Soddisfatti e sorridenti decidiamo di metterci in cammino. Siamo all’interno del Parco Nazionale dello Stelvio, la natura è selvaggia e il verde è il colore dominante. Dopo dieci minuti già sentiamo il rumore forte dell’acqua delle Cascate del Saent che si aprono ai nostri occhi dopo piacevoli passaggi su ponticelli di legno. Per i più allenati si può proseguire e salire fino al rif. Dorigoni (3 h di cammino dalla malga, aperto dal 20 giugno). L’esperienza di una notte trascorsa in rifugio è sicuramente da provare!

Cambiando completamente luogo ci spostiamo a sud-ovest, in Val di Fumo nel Parco Adamello Brenta, tra le più suggestive valli alpine di origine glaciale. Lasciamo la macchina al lago di Malga Bissina, percorrendo un semplice sentiero in un’ora e mezza arriviamo al Rifugio Val di Fumo. Ci apre la porta il gestore Gianni, con il suo sorriso e con il profumo di polenta e gulasch che invade la stube. Ottimi i taglieri di salumi e formaggi d’alpeggio nostrani da gustare di fronte al ghiacciaio oppure da portarsi come pranzo al sacco per i percorsi successivi.

Muovendoci a sud, sul Monte Pasubio, nei luoghi che ricordano la Grande Guerra, troviamo diverse escursioni. Qui, non possiamo assolutamente non passare da Malga Zocchi, in mezzo a boschi e pascoli verdeggianti. Da Rovereto si segue l’indicazione per Trambileno, si raggiunge Giazzera e si prende il sentiero verso il rifugio Lancia. Dopo un’oretta (o poco più) di cammino si apre davanti a noi la Malga, c’è Graziella pronta ad accoglierci! Si producono molti prodotti caseari, yogurt e formaggi saporiti e cucina degli indimenticabili gnocchi di ricotta, specialità della casa. Finita la sosta si può tornare per un po’ sui propri passi in direzione Rif. Lancia. È una tappa suggestiva, tutti questi boschi qui intorno ci ricordano quanto fosse conteso questo territorio, era la linea del fronte sud della Grande Guerra.

Ed infine in Primiero, ultimo punto “estremo” dei nostri itinerari consigliati, un trekking ad alta quota sulle Pale di San Martino. Si parte dal Rifugio Pedrotti al Rosetta, incorniciato dalle suggestive rocce dolomitiche che si stagliano nel cielo e al calar del sole si tingono di rosso. Da San Martino di Castrozza si può raggiungere in due modi: per i più temerari c’è un sentiero che in circa tre ore di ascesa porta al Rifugio oppure si può scegliere la via più comoda con l’impianto Colverde-Rosetta. Una volta assaggiati i canederli tradizionali o quelli al formaggio oppure una fetta di strudel caldo, sono molti i percorsi possibili da fare per chi decide di continuare e magari pernottare in rifugio. Con due ore di cammino si può arrivare al rif. Pradidali e da lì scendere verso la Val Canali o tornare a San Martino di Castrozza.

Quattro percorsi lungo il confine territoriale. Infine il cuore, come promesso, nei dintorni di Trento: partenza dalla collina di Trento (da Povo indicazioni per il Passo Cimirlo) verso il Rifugio Maranza con un cuoco d’eccezione, Paolo, appassionato di produzioni locali e di territorio. Nei suoi piatti molto curati e innovativi lo chef esalta la qualità trentina, proponendo ricette a base di selvaggina o verdure bio e pasta fatta in casa…e molto altro, assolutamente da non perdere! Da qui in un’oretta e mezza si raggiunge Cima Marzola: facile crinale che ti permette di vedere da una parte il Lago di Caldonazzo e le propaggini del Lagorai, mentre alle tue spalle ti fa compagnia il massiccio del Brenta, con il suo inconfondibile profilo. E la città di Trento che si apre sotto di te è uno spettacolo.

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