Era un borgo fantasma, ma ora i turisti lo stanno ripopolando

Pentedattilo è un borgo della Calabria abbandonato negli Anni ’60. Ora sta rinascendo grazie ai turisti

Pentedattilo è un borgo della Calabria abbandonato negli Anni ’60. Nascosto nel territorio quasi inaccessibile dell’Aspromonte, è rimasto nascosto per decenni tra le montagne. Alle sue spalle ce n’è una a forma di mano, che una volta aveva cinque dita – penta, da cui il borgo prende il nome – crollate per gli smottamenti che ne hanno causato l’abbandono.

Negli ultimi anni però i turisti lo hanno scoperto e ci stanno andando a frotte. Dal 2018 non è più considerato un luogo a rischio.

Già alla fine degli Anni ’90 negli edifici abbandonati sono sorti piccoli negozi che vendono prodotti locali e alloggi per i turisti di passaggio, una sorta di borgo diffuso.

Il borgo di Pentedattilo non è ancora abitato, ma è comunque popolato da alcuni dei vecchi abitanti che si erano trasferiti poco più a valle e che hanno deciso di riaprire alcune attività. Oggi c’è un ostello, un bar, un ristorante e persino un museo delle tradizioni popolari. Nei dintorni sono comparsi agriturismi dove si può anche mangiare.

A far rinascere l’antico villaggio di pietra hanno contribuito anche i gruppi di scout che hanno tracciato alcuni sentieri che stanno attirando sempre più amanti delle passeggiate e della natura. Da qualche tempo d’estate si svolgono anche alcuni eventi, come il Pentedattilo Film Festival e il Festival itinerante Paleariza.

Pentedattilo è uno dei centri più caratteristici dell’Area Grecanica. Per tutto il periodo greco-romano fu un fiorente centro economico della zona. Durante il dominio Romano divenne un importante centro militare grazie alla posizione strategica di controllo sulla fiumara Sant’Elia, una via privilegiata per raggiungere l’Aspromonte.

Una storia simile l’ha vissuta Craco, il borgo fantasma vicino a Matera, abbandonato anch’esso negli Anni ’60 e riscoperto grazie al turismo.

Questa zona dell’Aspromonte oggi è candidata a entrare a far parte dei siti protetto dall’Unesco.

Era un borgo fantasma, ma ora i turisti lo stanno ripopolando