“Borghi della Lettura”, il progetto per gli amanti dei libri

Ideato da due giovani giornalisti molisani, si propone di promuovere il turismo e la cultura, favorendo la riscoperta di alcuni tesori nascosti d'Italia

Tronchi adibiti a libreria, panchine a forma di libro, volumi stesi come fossero panni da asciugare. Passeggiando per le strade di alcuni gioielli del Centro-Sud Italia ci si può imbattere in simili scenari, tutti legati al progetto “Borghi della Lettura”. L’iniziativa, che per l’appunto mette al centro l’amore per la lettura, si propone di promuovere il turismo e la cultura, favorendo la riscoperta di tesori nascosti.  Realizzato nel 2016 dal Centro Studi Storici “V. Fusco” di Campobasso, diretto dai giornalisti Roberto Colella e Davide Vitiello, il progetto in breve tempo ha coinvolto altri diciassette borghi molisani: Baranello, Casacalenda, Castel San Vincenzo, Cerro al Volturno, Colletorto, Fornelli, Gambatesa, Guardialfiera, Isernia, Larino, Macchia di Isernia, Macchiagodena, Montegano, Petacciato, Pizzone, San Giacomo degli Schiavoni e Ururi.

Grazie al sapiente utilizzo del web e dei social da parte dei due giovani promotori, in soli due anni all’iniziativa hanno aderito altre 8 regioni italiane (Lazio, Sardegna, Marche, Abruzzo, Campania, Puglia, Sardegna e Umbria). Ad ogni comune che sposa l’idea, “Borghi della Lettura” regala i tronchi libreria, veri e propri tronchi d’albero, lavorati dalle mani del professore Rocco Cirino e trasformati in libreria. Un’attrattiva in più per scegliere di visitare gli splendidi borghi del nostro Paese, dilettandosi a leggere un libro di fronte a un panorama mozzafiato o in una piazza, circondati da caratteristici vicoli medievali.

Dopo il Molise, le regioni che hanno accolto con più entusiasmo il progetto sono la Campania, con 8 comuni coinvolti (Amorosi, Cusano Mutri, Gesualdo, Montesano sulla Marcellana, Morcone, Ottaviano, Roccamonfina, San Giorgio a Cremano) e l’Abruzzo, con 5 (Atri, Lettopalena, Ripa Teatina, Scontrone e Sante Marie). Più isolato ma in via di sviluppo in Basilicata (Palazzo San Gervasio), Lazio (Bomarzo), Marche (Belvedere Ostrense), Puglia (Biccari e Sant’Agata di Puglia), Sardegna (Cagliari) e Umbria (Lugnano in Teverina).

L’obiettivo di “Borghi della Lettura” – spiegano Colella e Vitiello sul sito del progetto – è di creare un marchio nazionale per costruire un’offerta di turismo tematico mettendo in evidenza quelle peculiarità locali in cui ambiente e cultura presentano caratteri di estremo interesse a cominciare dalle biblioteche storiche dei comuni. Pianificare uno sviluppo basato sulla valorizzazione del patrimonio culturale significa combattere il degrado sociale innescando un indotto economico virtuoso con l’obiettivo di creare un ritorno d’immagine positivo che evidenzi agli occhi dei cittadini l’identità storica ed estetica del loro territorio e la proietti verso l’esterno.

 

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