Bitonto, il borgo degli ulivi e del Barocco a due passi da Bari

Un viaggio tra la storia cristiana, l'enogastronomia pugliese e l'arte italiana: Bitonto è un borgo straordinario, che perdersi è un peccato

Centro peuceta molto importante, Bitonto sorge sul bordo di una gravina pugliese, con un centro storico di pianta trapezoidale e strette viuzze.

Ci sono, nel borgo, moltissime suggestioni rinascimentali ed eleganti luoghi di culto come la chiesa di San Francesco d’Assisi in piazza Minerva, il Santuario di Cosma e Damiano, la chiesa barocca di San Domenico e l’Abbazia di San Leo, con il campanile trecentesco e il chiostro del ‘500. Nelle vicine campagne è invece possibile vedere le numerose chiese rupestri, come Santa Croce, Torre Cela, Sant’Eugenio e San Basilio.

Centro storico di Bitonto

A poco più di 10 km da Bari, Bitonto conserva lunghi tratti di mura e numerose torri angioine e normanne come resti delle fortificazioni militari di un tempo. Riconosciuta come Città degli Ulivi, è nota a livello nazionale per il buonissimo olio preparato con la sua rinomata varietà di olive, l’Ogliarola di Bitonto o Cima di Bitonto, ancora oggi raccolta rigorosamente a mano nelle campagne di terra rossa dell’entroterra barese.

Cattedrale Santa Maria Assunta e San Valentino

Di questo importante edificio, che riprende in dimensioni ridotte la struttura architettonica di S. Nicola a Bari, si ignora la data di fondazione.

La facciata occidentale è divisa in tre parti ed è arricchita da numerose aperture, il cui aspetto è dovuto alle attività di abbellimento che caratterizzarono la prima metà del XIII secolo. Il portale centrale costituisce uno dei pochi esempi di portali pugliesi a decorazione istoriata.

Cattedrale di Bitonto

Galleria Nazionale della Puglia “Girolamo e Rosaria Devanna”

La Galleria ospita una magnifica collezione di opere d’arte, datata tra il XVI e il XX secolo e custodita nelle stanze di Palazzo Sylos Calò, straordinario fondale scenico di piazza Cavour e massima espressione dell’architettura civile del Rinascimento in paese.

Iscritto nell’Elenco degli Edifici Monumentali d’Italia dal 1902, il Palazzo è situato lungo l’antica via “delli Mercanti” che collegava un tempo la porta urbica principale, porta Baresana, alla Cattedrale. Una scala a due rampe conduce al piano nobile, dove un ampio terrazzo collega i vari ambienti superiori.

Nel luglio 2004 è stata affidata dai fratelli Rosaria e Girolamo Devanna di Bitonto al Ministero dei Beni e delle Attività Culturali e del Turismo un’importante e preziosa collezione di dipinti, con l’obiettivo di istituire un luogo pubblico dedicato all’arte contemporanea, aperto effettivamente nel 2009: Cinque, Sei e Settecento, rappresentanti di “scuole minori” e scuole dell’Ottocento, italiani, francesi, tedeschi, inglesi.

Di rilevante interesse sono anche il gran numero di bozzetti, studi preparatori, modelletti, repliche o copie antiche e il prezioso corpus di disegni di artisti italiani ed europei compresi tra il XVI e il XX secolo.

Pozzo a Bitonto

Biblioteca comunale “Eustachio Rogadeo” e Museo Civico

Il museo, fondato nei primi anni ’60, prende il nome dall’edificio che lo ospita, il seicentesco Palazzo Rogadeo, sede della Biblioteca comunale: vi sono esposti numerosi reperti archeologici rinvenuti nel territorio di Bitonto. Disposta nelle due sale della struttura, denominate “Traetta” e “Rogadeo”, vi è poi la Biblioteca, costituita da oltre 400 pergamene, manoscritti, incunaboli, un libro rosso del Duecento e un antico Evangelario miniato.

Se passate da qui, in quella Bitonto ufficialmente candidata a Capitale Italiana della Cultura 2020, ricordatevi di fare un salto anche a Il Forno Antico in Piazza Minerva, datato 1200, dove potrete gustare la tradizionale cucina pugliese con la focaccia con pomodori e olive, ma anche taralli e picciuatelli, tutto cotto rigorosamente sul fuoco della legna di ulivo.

Case a Bitonto

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