Altare, il borgo del vetro soffiato in Liguria

Se parliamo dell'arte del vetro soffiato, dobbiamo ricordare che non esiste solo Murano: ecco Altare, piccolo borgo ligure.

C’è un piccolo borgo, nell’entroterra ligure, in cui da centinaia di anni si pratica l’antica arte del vetro soffiato. Si chiama Altare, e merita davvero un po’ d’attenzione: perché non farne la vostra prossima meta turistica?

Altare sorge in Val Bormida, in provincia di Savona, e conta poco più di 2.000 abitanti. Il paese venne fondato, secondo la tradizione orale, da alcuni monaci benedettini provenienti dall’isola di Bergeggi. Era il 12esimo secolo, e furono proprio i religiosi a portare nel piccolo borgo l’arte della lavorazione del vetro.

Questa attività, che si sviluppò prontamente ad Altare sin dai primi anni della sua nascita, si è protratta ininterrottamente fino ad oggi. E anche se il piccolo paesino ligure non è altrettanto noto come Murano, l’isola che sorge nella laguna veneta ed è considerata la patria del vetro soffiato, questo non è che un motivo più per andare alla sua scoperta.

La chiesa della Santissima Annunziata | Ph. Davide Papalini

L’arte vetraria ligure ebbe grande sviluppo soprattutto grazie ad alcuni fattori chiave: l’acqua del fiume Bormida, le formazioni di quarzite e i tanti boschi che circondano l’area. Pensate: in tutti questi secoli l’attività non ha fatto altro che fiorire. Infatti, nel 1445 nacque l’Università dell’arte vitrea, una corporazione di mastri vetrai volta a regolamentare la loro preziosa arte. Furono proprio i mastri altaresi, molto più liberi di viaggiare rispetto a quelli di Murano, a diffondere le loro competenze artigiane in tutta Italia.

Purtroppo, a partire dal 1800 l’arte vetraria subì un brusco declino: dapprima la soppressione dell’Università, poi il fallimento della prima cooperativa di produzione industriale italiana, la Società artistico vetraria (S.A.V.). Tuttavia, negli ultimi anni l’interesse per questa forma di artigianato è tornata in auge.

La chiesa parrocchiale di Sant’Eugenio e il centro storico | Ph. Davide Papalini

Oggi è possibile immergersi nell’atmosfera di una volta e scoprire tutti i segreti del vetro soffiato grazie al Museo dell’Arte Vetraria Altarese, che nel 2004 ha preso posto presso la splendida Villa Rosa. Questo edificio, bellissimo esempio dello stile liberty, è di proprietà dell’Istituto per lo studio del vetro e dell’arte vetraria (ISVAV).

Nei suoi giardini, vi è stata installata una fornace dimostrativa e due forni per la vetrofusione, grazie ai quali è possibile assistere in prima persona all’elaborata e affascinante tecnica del vetro soffiato.

Ne volete una dimostrazione? Basta partecipare all’Altare Glass Fest, la settima edizione della rassegna che prevede una fitta serie di eventi che si tengono dal 27 aprile all’11 novembre 2019. Sarà possibile assistere all’opera alcuni degli artisti più bravi dei nostri tempi, inoltre sono disponibili delle interessanti visite guidate e alcuni corsi di lavorazione del vetro.

Villa Rosa, sede del museo dell’arte vetraria altarese | Ph. Davide Papalini