In viaggio con Il Wanderlust: Melbourne

“Four seasons in a day": il tempo a Melbourne è così imprevedibile che una band le ha dedicato una canzone

“Four seasons in a day” (quattro stagioni in un giorno solo): il tempo a Melbourne è così imprevedibile che una band le ha dedicato la canzone che parla di una città dove il tempo può cambiare repentinamente nella stessa giornata.

Ed effettivamente questa bella caratteristica la scopriamo subito, quando, dopo essere scesi dall’aereo ed aver scritto ad amici e parenti in Italia, vantandoci di aver lasciato il freddo per l’estate australiana, ci rendiamo conto che è ora di guardare in valigia, sperando di aver portato qualcosa di più pesante da indossare.

Le riprese di Wanderlust iniziano dalla Flinders Station, un edificio di architettura vittoriana situato nel cuore della città e dalla famosa Federation Square, fulcro della vita culturale ed artistica.

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I passanti guardano incuriositi il nostro “fan” Francesco, che è alla prese con la sua prima ripresa televisiva, ma si muove sicuro di sé come una star consumata di Hollywood. L’unica cosa che lo tradisce è la gocciolina di sudore che la Make Up artist Elvira asciuga prontamente e costantemente, senza dare nell’occhio.

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E’ qui che il fan incontra per la prima volta Selvaggia Lucarelli, è qui che inizia davvero l’avventura Wanderlust.

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@Selvaggia Lucarelli

Le riprese continuano vicino al Yarra, il fiume che taglia Melbourne in due: da una parte ristoranti, caffè ed hotel, dall’altra il CBD (Central Business District), il punto della città da dove partono i quartieri (districts)

I grattacieli sono una delle attrazioni di Melbourne, la regista Naike decide perciò di continuare le riprese sulla spettacolare Eureka Tower, una costruzione alta quasi trecento metri, nel cui ottantottesimo piano si trova il punto d’osservazione “The Edge”. E siamo così fortunati che i proprietari decidono di regalarci un’esperienza unica, non aperta al pubblico, facendoci salire su una piattaforma sospesa nel vuoto, a quasi trecento metri d’altezza, il cui pavimento di vetro ci permettere di osservare la città sotto i nostri piedi.

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Nonostante le vertigini accettiamo l’invito e anche volendo cambiare idea, è già troppo tardi, perché ci ritroviamo in pochi secondi a indossare della calzature speciali e morbide che ci permettano di non sgraffiare i vetri sui quali siamo appoggiati.

Melbourne ha vinto per anni  il riconoscimento di città più vivibile al mondo, per la qualità della vita, l’istruzione, la cultura e gli spazi verdi. Anche per questa ragione molti italiani hanno deciso di trasferirsi qui, dove risiede una delle maggiori comunità italiane in Australia, con moltissimi ristoranti gestiti da cittadini italiani o italo-australiani.

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@Selvaggia Lucarelli

Siamo invitati a cena dal Consolato italiano a Melbourne al Ristorante Gradi, che si trova all’interno del bellissimo complesso Casino Crown. Il titolare, Johnny Di Francesco, è di origine italiana e in Australia è famoso per aver vinto, nel 2014, la XXIII edizione dei Campionati Mondiali della Pizza.

La pizza è buona davvero! E ottima la compagnia del Console Marco Maria Cerbo, che ci racconta curiosità e aneddoti della sua permanenza in Australia. “Ragazzi, ancora un amaro prima di andare a dormire, quando vi ricapita di venire a Melbourne?”

Gli amari diventano più di uno e scoprirò con il passare dei giorni che il “quando vi ricapita” sarà la frase che precede qualcosa da non fare o un’attività pericolosa.

Passeggiata notturna costeggiando il fiume Yarra e poi via, verso l’hotel: è ora di andare a dormire, domattina si parte per la Great Ocean Road.

Curiostià: Melbourne è colma di “viette” dette “Lanes”, piene di graffiti e murales e di stradine chiamate “Arcades” i cui famosi ristoranti e locali vivono in funzione dell’importantissima cultura del caffè. La più famosa è la AC-DC Lane, strada che prende il nome dalla famosa Band australiana. Nell’Ottobre 2004 il Consiglio comunale di Melbourne ha deciso infatti di dedicare una strada della città alla band, trasformando Corporation Lane in AC-DC Lane.

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@Selvaggia Lucarelli

Ringraziamenti: Grazie al Consolato italiano a Melbourne per l’accoglienza e il supporto logistico e in particolare al Console Generale Marco Maria Cerbo, per la disponibilità e la simpatia.

Grazie a Dario Castaldo, giornalista dell’emittente locale SBS Italian, per averci fatto da guida e accompagnato per le vie di Melbourne.

Grazie agli amici dell’Eureka Skydeck, per i permessi, le concessioni e la disponibilità.

Grazie a Johnny Di Francesco e al Ristorante Gradi per la cena e per …“l’ultimo amaro prima di andare a dormire”.

In viaggio con Il Wanderlust: Melbourne