Washington, nel cuore degli Stati Uniti

Qui si trovano le principali istituzioni governative e alcuni dei più significativi simboli degli Usa

Una luce calda e diffusa, tanto verde e strade ariose: ecco che cosa colpisce di più arrivando a Washington. Merito dell’Height of Buildings Act, la legge che in D.C. impedisce la costruzione di edifici oltre una certa altezza e in proporzione all’ampiezza della strada. Fu varata dopo che la costruzione dell’hotel Cairo (oggi un condominio) vicino a Dupont Circle nel 1894 minacciò il desiderio di Thomas Jefferson di fare di Washington una Parigi americana, con edifici bassi e ampi boulevard. Contrariamente a New York qui il motto è sempre stato “Niente grattacieli“. Qui la città diffusa è davvero realtà e la periferia è ricca e vitale tanto quanto la downtown, se non di più.

A ogni angolo si respira lo stesso spirito giovane e patriottico. Anzitutto perché giovane Washington lo è davvero: fondata nel 1790, sembra una scolaretta in confronto a ogni altra città europea (basterebbe citare Roma), poi perché qui si trovano le principali istituzioni governative e alcuni dei più significativi simboli degli Stati Uniti e della loro storia. Nel bene e nel male, come dimostrano i picchetti contro le guerre e gli slogan a favore dei soldati in missione sugli adesivi attaccati alle auto o nei locali.

Il National Mall è il cuore politico e culturale, un viale monumentale che si estende per circa 3 chilometri proprio nel centro della città, da Est a Ovest tra il Campidoglio e il Lincoln Memorial. I suoi prati, che il pomeriggio si riempiono di squadre di calcio, football e frisbee ognuna con la propria maglietta colorata, hanno visto proteste e celebrazioni di ogni sorta: dal discorso di Martin Luther King – I have a dream – alle marce contro la guerra in Vietnam e in Corea, le celebrazioni per la festa del 4 luglio e le cerimonie di insediamento dei presidenti. Qui sorgono il monumento a Washington (un obelisco in marmo che con i suoi 169 metri è l’edificio più alto della città) e i memoriali alle guerre del XX secolo, i più suggestivi dei quali sono il Vietnam War Veterans Memorial e il Korean War Veterans Memorial.

Lungo i lati del Mall (su Indipendence e Constitution avenue) si trovano la National Gallery of Art e si sviluppa lo Smithsonian National Museums, uno dei più grandi complessi al mondo: 16 musei in totale di cui solo 3 in altre zone della città (lo Zoo Nazionale, il museo di Anacostia per la storia e la cultura afroamericana, e il centro aerospaziale Udavr-Hazy). Aperti tutto l’anno (25 dicembre escluso) gratuitamente grazie ai contributi statali e alle donazioni dei privati sono una scoperta continua: dai fossili che documentano le origini dell’umanità (ricordate Lucy?) al modulo di comando dell’Apollo 11 con cui Armstrong, Aldrin e Collins rientrarono dalla prima missione sulla Luna; dai panda e dai gorilla all’Enola Gay che sganciò su Hiroshima la prima bomba atomica, Little boy, fino ad arrivare al cappello di Michael Jackson e alla bandiera che ispirò l’inno americano.

Poco lontano dal Campidoglio (anche qui, l’entrata è gratuita ma è necessaria la prenotazione) si trovano sia la Casa Bianca – al 1600 di Pennsylvania Avenue (per la visita occorre contattare l’ambasciata italiana) – sia l’Eastern Market, il più antico mercato della città: più che per le bancarelle coi fiori, la frutta e la verdura, qui si viene soprattutto ad assaggiare i pancakes ai mirtilli, le crab cakes (frittelle di granchio) e le ostriche fritte.

Per lo shopping e la vita notturna la tappa obbligata è Georgetown: M street e Wisconsin Avenue sono un susseguirsi di ristoranti, locali, negozi curiosi di abiti vintage e marche famose. Un tempo questa zona, affacciata sul fiume Potomac, era una cittadina a se stante ma nel 1871 è stata assimilata a Georgetown: oggi non è solo l’arteria commerciale più importante ma anche sede del campus della Georgetown Univeristy e di diverse ambasciate.

Nel 1800 Il Potomac segnava il confine tra nordisti e sudisti, le sue sponde furono campi di battaglia durante la Guerra di secessione oggi sono parchi protetti in cui trascorrere intere giornate a passeggiare, correre, andare in barca o kayak e fare barbecue. Stanchi di tanta natura? Potete dirigervi verso la pittoresca Alexandria (ci arriva perfino la metropolitana), spirito coloniale, rievocazioni storiche e botteghe artigiane.

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