Volare in gravidanza: le regole Alitalia

Volare in gravidanza con Alitalia è un argomento verso il quale la compagnia di bandiera italiana è assai sensibile. Ecco le regole stabilite dal vettore

Le mamme che vogliono volare in gravidanza con Alitalia devono prestare attenzione ad alcune importanti regole fissate dalla compagnia aerea. Le direttive dei voli in caso di gestazione sono simili per i vari vettori e può capitare che le tempistiche siano le medesime, come per Ryanair e Lufthansa. La regola principale rimane comunque in ogni caso quello del buon senso. Una mamma molto avanti nella gravidanza dovrebbe dunque sapere che è bene rimandare un volo aereo, a meno di impellenti urgenze. In caso di episodi diversi, ci sono delle normative fissate dal vettore.

Alitalia fissa il limite entro il quale le future mamme possono volare liberamente in gravidanza nelle 31 settimane. A partire della trentaduesima le madri devono invece presentare un certificato di idoneità al volo, compilato dal ginecologo o dalla propria ostetrica di fiducia, che attesta la piena saluta della donna a effettuare il viaggio aereo. La differenza di Alitalia, rispetto alla maggior parte degli altri gruppi aerei, risiede nel periodo successivo: con la compagnia di bandiera italiana è infatti possibile viaggiare anche dopo le 36 settimane.

Proprio questo lasso temporale è infatti uno di quelli oltre i quali molti vettori non transigono. Tanto Lufthansa quanto easyJet ad esempio impongono le 36 settimane quale termine ultimo per l’imbarco delle future madri. Ovviamente Alitalia richiede la presenza di un certificato medico, pur non essendo restrittiva come le altre compagnie aeree. Il MEDIF (Medicatical Information Form) è scaricabile direttamente dal sito del gruppo italiano ed è obbligatorio pure in caso di parto gemellare o plurigemellare. Esso deve essere esibito prima del check-in.

Pur non ponendo nei divieti nel volare in gravidanza, Alitalia sconsiglia come di prendere un aereo nei 7 giorni precedenti e successivi al parto. Tra i suggerimenti della compagnia di bandiera vi è anche l’utilizzo di calze elastiche, in modo da evitare rischi di trombosi, e un altro consumo di acqua. Le future mamme fanno inoltre bene a muoversi lungo la cabina, evitando di tenere troppo allacciata la cintura di sicurezza. Il neonato può infine effettuare dei voli Alitalia con la madre già otto giorni dopo la nascita, senza l’obbligo di un certificato medico.

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