Ventotene, l’isola dell’amore

L'isola dell'arcipelago delle pontine è il posto ideale per chi vuole una vacanza a stretto contatto con la natura e lontani dallo stress

Le turiste che scendono dai traghetti, precedute dall’odore delle creme solari, sono il segnale che, a Ventotene, è arrivata l’estate. O almeno così è per Salvatore, il giovane barcaiolo, interpretato da Dario Castiglio, protagonista di Sul mare, film di Alessandro D’Alatri, interamente girato sulla perla del Mar Tirreno. E proprio durante le riprese della pellicola, il regista ha scoperto che “in questi posti c’è un vero e proprio turismo sessuale all’incontrario” (le commedie balneari di una volta insegnavano che era l’uomo di solito ad andare a caccia di bellezze locali, e non l’opposto come avviene oggi).

Sul mare è la storia di Martina (Martina Codecasa), ragazza di buona famiglia e buoni studi, che da Genova va in vacanza a Ventotene per fare immersioni e finisce per sedurre l’ingenuo Salvatore, muratore d’inverno e barcaiolo d’estate. E non potrebbe essere altrimenti visto che quest’isola, racchiusa tra l’azzurro del cielo e del mare Mediterraneo, è magica e al tempo stesso romantica.

A rivelare l’origine vulcanica dell’isola è Cala Nave, una caletta scura i cui fondali sono ghiaiosi e digradano dolcemente. Chi è in cerca di un po’ di refrigerio dalla calura estiva può dirigersi anche verso Cala Rossano, Parata della Postina, Parata Grande e Cala Battaglia. Nonostante siano poche le spiagge, molti sono gli angoli suggestivi che si possono raggiungere e ammirare dalla barca. Capo dell’Arco, un promontorio roccioso che si innalza per 139 metri, è forse la zona più suggestiva dell’isola, per l’imponenza delle alte coste, per le sorprese che riservano gli scogli, ricchi di pozze naturali, canali e vasche, e per il blu cobalto delle acque profonde.

A metà della rotta che unisce Ponza a Ischia, è la più piccola isola abitata delle Pontine. Tranquilla, avvolta da acque cristalline e limpide, è il posto ideale per chi vuole una vacanza a stretto contatto con la natura e lontana dal caos e dai rumori cittadini. Ma è soprattutto, la meta giusta per chi è amante delle immersioni subacquee. La perla del Tirreno è un esempio di rara bellezza sia sopra che sotto il mare. I suoi fondali rocciosi, ricchi di cunicoli e grottini offrono un habitat eccezionale ad ogni forma di vita marina.

Una volta tornati sull’isola avrete sempre l’impressione di essere in acqua: Ventotene è poco più lunga di due chilometri (si gira tutta solo a piedi, anche se ci sono salite e discese) e ovunque vi troviate sarete sempre “in mezzo al mare”. Tantissime le cose da vedere. Il porto romano scavato nel tufo, la peschiera, gli imponenti resti archeologici di villa Giulia e le cisterne di villa Stefania (Ventotene, al contrario di Ponza, non poteva, e non può tuttora contare su una sorgente per l’approvvigionamento dell’acqua potabile), che testimoniano l’importanza che già dai tempi antichi aveva.

Imperdibile poi una visita al vicino isolotto di S. Stefano, un grosso scoglio di un paio di chilometri di perimetro, dove l’unico edificio presente è un carcere (di forma circolare), fatto costruire nel periodo borbonico (circa 1794–95) da Ferdinando IV. In uso fino al 1965 è famoso soprattutto per aver ospitato detenuti “celebri” come l’anarchico Gaetano Bresci, lo scrittore Giuseppe Buttà, il brigante Carmine Crocco e, durante il ventennio fascista, l’ex Presidente della Repubblica Sandro Pertini.

Ventotene, l’isola dell’amore