Viaggi contro lo stress, c’è la travel therapy

Basta un viaggio per sollevare il morale: secondo un'indagine di Expedia per il 15% degli italiani una vacanza è il metodo migliore contro il malumore

Che sia un weekend fuoriporta o un lungo viaggio dall’altro capo del mondo, la vacanza è il rimedio perfetto per ritrovare il buonumore, più efficace dei dolci, dello shopping e dell’attività fisica. Lo rivela un’indagine condotta da Expedia e Research Now pubblicata dall’Ansa su un campione di mille italiani, da cui emerge che l’effetto benefico del viaggio inizia nel momento stesso della prenotazione.

Quando il morale non è altissimo, per il 21% degli italiani la terapia migliore è trascorrere più tempo con amici e parenti, mentre il 20% cerca di tirarsi su pensando a qualcosa che aiuti a guardare serenamente al futuro. I viaggi sono al terzo posto, scelti dal 15% come rimedio al malumore. La vacanza sembra avere un effetto benefico immediato: tra chi la prenota, il 31% afferma di sentirsi subito soddisfatto e il 48% ha sensazioni positive appena ultimato l’acquisto. La travel therapy viene preferita ai rimedi più tradizionali come il rimettersi in forma con lo sport, l’affogare i dispiaceri mangiando dolci e il concedersi un acquisto di lusso, attività che nella classifica dei placebo preferiti ottengono percentuali a una sola cifra.

Subito dopo aver prenotato un viaggio, la metà degli italiani non vede l’ora di partire ed è in questo momento che l’effetto terapeutico della vacanza inizia a manifestarsi, riemergendo con l’avvicinarsi della partenza. “Viaggiare fa star bene e sorridere, la ricerca (fa) sognare”, ha spiegato il direttore di Expedia, Fabrizio Giulio. Sempre secondo l’indagine, in Italia i viaggi sono considerati più importanti dell’arredamento per la casa, delle auto e dei gadget tecnologici e sono secondi solo all’abbigliamento e al buon cibo. Siete d’accordo?

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