Reportage dallo Yemen

Viaggio alla scoperta di un Paese tanto temuto, ma anche tanto sognato da chi ama gli itinerari avventurosi e ricchi di storie e leggende

Ci sono Paesi che riescono a rievocare atmosfere magiche, le cui città sembrano essere nate da leggende, come Sana’a e Shibam (la Manhattan del deserto). Ma andiamo per ordine. Abbiamo iniziato il viaggio da Sana’a, splendida capitale, il cui centro storico è stato dichiarato Patrimonio dell’Umanità dall’Unesco. Visitiamo il museo nazionale e percorriamo la città vecchia, racchiusa entro le antiche mura. Ci perdiamo volontariamente nel grande suq che, dalla porta di Bab al Yemen, si estende fino alla magnifica e inaccessibile Grande Moschea. Entriamo in un samsarah, tradizionale caravanserraglio, e visitiamo l’ex quartiere ebraico. Infine, una breve visita al mercato del qat.

Partiamo per Marib, la capitale dell’antico regno di Saba, situata nella valle del Wadi Dhanah, sulla via carovaniera dell’incenso, ai margini del grande deserto saudita Rub al Khali (il Quarto Vuoto), dove si visitano le rovine del villaggio semi-abbandonato. L’indomani, alle prime luci dell’alba, ha inizio la traversata del deserto di sabbia e dune di Ramlat al Sabatain per poi proseguire verso l’ampia valle del Wadi Hadhramawt, culla della civiltà yemenita. Lungo la strada si visita la splendida città vecchia di Shabwa, l’antichissima capitale del regno di Hadhramawt, risalente a prima del 750 a.C.

Il  mattino seguente visitiamo la città di Seiyun, verde oasi circondata da migliaia di palme. Ammiriamo il palazzo del sultano al Katheri e proseguiamo fino a intravedere da lontano Shibam, che  innalza i suoi straordinari grattacieli di fango. Costruita su una collina nel mezzo del Wadi, la città appare come sospesa. Anche Shibam è un Patrimonio dell’Umanità. L’indomani, ci dirigiamo verso il Wadi Dahar, una valle rigogliosa costellata di villaggi e frutteti. Visitiamo le splendide cittadine arroccate: Shibam (famosa per i suoi grattacieli di fango) posta in una posizione spettacolare, Kawkaban, incredibilmente abbarbicata su un pendìo ripidissimo, Jibla, pittoresca cittadina posta sulla cima di un colle. Proseguiamo il viaggio visitando Ibb, posta su di un’alta collina che domina una distesa di verdi terrazzi coltivati, su cui svettano le tipiche case in pietra, costruite come vere e proprie torri. Non paghi delle indimenticabili emozioni, concludiamo il viaggio sull’isola di Socotra, un santuario naturale. L’isola conserva una flora unica che comprende incenso, l’albero del drago, aloe e moltissime piante rare oltre a numerose specie di uccelli. Una natura selvaggia e incontaminata, spiagge di sabbia bianchissima e un mare cristallino.

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