Rio de Janeiro, carnevale e non solo

È l’allegria carioca che si respira in cinque giorni e cinque notti di autentica festa

Il carnevale di Rio de Janeiro è il più grande spettacolo della terra. E non è un’esagerazione. Chi ha avuto l’occasione di assistere a questa folle festa, concorderà con la definizione. Non sono solo i colori, non è solo la danza e la musica, e neppure una cornice d’eccezione come la megalopoli brasiliana. È l’allegria carioca che si respira in cinque giorni e cinque notti di autentica festa, durante i quali chi partecipa si trasforma nel personaggio che prepara da mesi.

Al Carnevale di Rio de Janeiro sfilano tutte le scuole di samba di Rio, i maestosi e spettacolari carri allegorici, insieme a centinaia di migliaia di turisti provenienti da tutto il mondo. Un’esplosione di colori e suoni invade tutta la città, e in special modo i quartieri di Ipanema, Botafogo e Larajeiras. Ma il centro del carnevale è senza dubbio il Sambodromo. Quest’anno le sfilate speciali delle scuole di samba sono previste a febbraio e per più di un’ora ogni scuola intratterrà gli spettatori con la sua fantastica rappresentazioni fatta di energia, bellezza e movimento. I gruppi affiliati alla Lega Indipendente delle Scuole di Samba di Rio si distinguono per lo sfarzo delle loro esibizioni: pensate che per ogni scuola partecipano circa cinquemila persone!

Rio è carnevale, ma non solo. Il clima permette ai visitatori di scoprirla tutto l’anno. Di eventi ce ne sono a bizzeffe: spettacoli teatrali, mostre, concerti, eventi sportivi. Vanta inoltre numerosi centri culturali e musei. Senza contare le spiagge: l’arcinota spiaggia di Ipanema, con la sua sabbia bianca. Copacabana, ideali per i surfisti e illuminata anche di notte. Prainha e le sue onde. Grumari, acque chiari e natura. E poi Praia da Barra da Tijuca, Praia da Joatinga, Praia de Copacabana, Praia do Diabo, Praia do Pepê, Praia do Pepino.

Ci sono numerose aree verdi, come l’Aterro do Flamengo, immenso parco progettato dall’artista Roberto Burle Marx. A soli 20 chilometri dal centro della città si trova il Parco Nazionale della Tijuca, la più grande foresta urbana del mondo, attraversata dal treno elettrico del Corcovado. E ancora: Quinta do Boa Vista (parco della villa reale), il giardino botanico e il sítio Roberto Burle Marx.

D’obbligo una passeggiata alla Laguna Rodrigo de Freitas, che dopo essere stata per anni una delle zone più inquinate di Rio è stata bonificata ed è tornata a risplendere. È una zona di divertimenti e movida, ricca di parchi, piste ciclabili, locali e chioschi. E poi vale la pena di fare un salto alla Confeitaria Colombo, una pasticceria che è un’istituzione. Fondata nel 1894, conserva il fascino del passato.

Il Pão de Açúcar, Pan di Zucchero, è la collina che sovrasta la città. È una delle zone panoramiche preferite da turisti e viaggiatori, raggiungibile con una funicolare. Il bondinho do Corcovado invece porta in cima alla montagna da dove il Cristo Redentore, alto 38 metri, “abbraccia” tutta Rio. Da qui si gode una meravigliosa vista della città. E guardandola dall’alto vi piangerà il cuore all’idea di lasciarla.

Rio de Janeiro, carnevale e non solo