Ecco il ragazzo che ha girato il mondo su una bici per il bike sharing

Un londinese ha attraversato 5 Paesi in sella ad una bicicletta a noleggio, per ammirare i monumenti più famosi al mondo. E alla fine è scattata la multa

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Fonte: Twitter

Girare il mondo in bici, non è un’impresa da tutti, ma a chi verrebbe in mente di farlo su una bicicletta per il bike sharing? L’idea l’ha avuta un 24enne di Londra, Chris Astil-Smith, che ha deciso di fare un tour delle città più belle del pianeta per visitarne i monumenti più famosi. Partito un freddo mattino di gennaio, Chris ha attraversato ben 5 Paesi e 7 città a bordo di una “Boris Bike”, per nulla facile da guidare, come ha ammesso lui stesso. “È molto pesante e portarla ovunque è stata davvero un’avventura incredibile”, ha spiegato il londinese.

Il servizio di bike sharing è stato introdotto a Londra nel 2010 e oggi mette a disposizione di cittadini e turisti ben 8.000 biciclette e 400 stalli, sparsi nella metropoli inglese. Le bici vengono soprannominate “Boris Bikes”, riferendosi all’ex sindaco di Londra, Boris Johnson.

Durante la sua straordinaria avventura, Chris Astil-Smith ha visitato diversi monumenti, tra i più celebri al mondo, come il Taj Mahal in India, il Golden Gate Bridge di San Francisco e la Torre Eiffel di Parigi. Tra questi, poteva mancare il nostro Colosseo, emblema di Roma, tra le città più amate dagli stranieri? Ovviamente no. Il 24enne londinese non ha perso l’occasione di farsi immortalare mentre effettuava un’impennata con la bicicletta “presa in prestito” dal servizio di bike sharing della sua città, per arrivare anche in Italia, e farsi fotografare davanti ad uno dei più importanti monumenti al mondo, illuminato dai primi raggi del sole.

Tuttavia, il viaggio dell’impavido Chris non è filato sempre liscio. A Delhi, ad esempio, ha dovuto corrompere la security con 10 sterline, per poter pedalare dentro l’area del Taj Mahal.
“A Dubai – racconta l’inglese – le forze dell’ordine ci hanno trattenuto per farci delle domande sul mezzo che avevo, erano sospettosi. Alla fine, ci hanno lasciati andare perché li ho convinti che si trattava di una normale bicicletta e che volevo pedalare in giro per la città. Tenendo presente che nessuno va in bici a Dubai”.

Il tour in bici è durato tre settimane, al termine delle quali Chris ha riportato il mezzo speciale nello stallo di Westminster. Ma il giovane londinese non poteva certo cavarsela così: per aver restituito la bicicletta del servizio di bike sharing dopo un tempo considerevolmente lungo, Chris ha preso una multa di ben 300 sterline!

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