Itinerari del vino: 4 itinerari nel Monferrato Astigiano

Gli itinerari del vino a Monferrato: imparare ad amare ed apprezzare il piccolo territorio piemontese attraverso un excursus sulle sue principali attrazioni

Gli itinerari del vino offerti dalla località piemontese di Monferrato, che oggi si presenta agli occhi dei tanti turisti e visitatori estremamente colma di vigneti, poderi, foreste e giardini che si dispongono su vari terrazzamenti assecondando la pendenza naturale del terreno , sono numerosi e variegati. Monferrato è amata in tutte le stagioni e in tutti i mesi dell’anno in quanto, a prescindere dalle sue temperature, riesce sempre ad offrire spettacolari visioni che indirizzano gli sguardi curiosi dei visitatori verso le Alpi, abbastanza vicine alla città in questione. Il percorso che è possibile intraprendere durante la scoperta dei vari itinerari del vino descrive ben quattro diversi luoghi, nei quali il turista può scoprire ed apprezzare i prodotti locali, la natura e il passato che contraddistingue la città di Monferrato. Iniziamo subito analizzando le Colline Alfieri, una delle quattro zone sopracitate destinate ad essere approfondite nel seguito del corrente articolo. Colline Alfieri è un complesso urbano che si riconosce ed identifica dal punto di vista strutturale perché, attraverso le sue forme, ne racchiude le caratteristiche base.

Colline Alfieri è costituita da solamente sette piccoli comuni ed è famosa e conosciuta ai più perché è la città delle acque potabili che fa da padrona di casa all’acquedotto comunale di Asti. In particolare, tra i pochi e piccoli comuni che si presentano sorgere all’interno del complesso, vi è San Martino Alfieri che sfoggia una delle più affascinanti ville piemontesi. Opera del grande Benedetto Alfieri, la costruzione si snoda in un immane complesso che ospita, tra le varie cose, anche alcuni castelli. La località offre un numero elevato di luoghi nel quale è possibile ammirare ed assaggiare le gustose e particolari specialità del luogo. Colline Alfieri ospita nel proprio territorio il mercato di San Damiano che, nel corso dei mesi invernali, tiene un interessante mostra del cappone. Cisterna d’Asti è l’unica città del Roero che è ufficialmente diventata provincia di Asti e ha collezionato all’interno del suo secolare castello un pregiato e magnifico museo nel quale vengono custoditi gli utensili utilizzati dal popolo durante lo svolgimento dei mestieri tradizionali. Revigliasco infine è particolarmente amata e conosciuta per il suo dolce frutto, la ciliegia, che diventa la principale attrazione ogni qual volta si tengono delle fiere o delle sagre a tema.

Percorso del Romanico è la zona situata nel cuore di Monferrato Astigiano ed è caratterizzata dalla presenza di alture di bassa altitudine. In tale località la coltivazione e la cura dei vigneto non è un’attività che viene praticata abitualmente, nonostante sia in tendenziale aumento nei pressi di Cocconato. I compatti castelli ottocenteschi sono, in tale zona, una presenza immancabile, mentre attorno ai campi coltivati si distinguono, in lontananza, tante minute chiesette interamente progettate e realizzate in stile romanico. Ecco quindi che pesanti massi di tufo si alternano a massicci mattoni nell’intento di offrire stabilità e solidità a questi importanti cimeli del mondo antico. Numerosi e tutti adiacenti si mostrano essere i tanti paesini di questo paese. Terre dei Santi è un luogo anch’esso ricco di alture e colline che fu così denominato grazie alla volontà di due santi: Giovanni Bosco e Domenico Savio. Terre dei Santi è nota per produrre alcuni tipici vini molto amati dagli italiani, stiamo parlando della Freisa e della Malvasia. Anche in questa località l’ architettura fa da padrona, il complesso storico più apprezzato dai numerosi turisti che ogni anno la visitano è l’Abbazia di Vezzolano.

Terre dei Santi non è conosciuta solamente per i suoi vini e le sue chiese, ma anche per la coltivazione della vite. Numerose infatti sono le piccole e medie imprese che si cimentano nel portare avanti tale occupazione. Terre d’Aleramo, che acquista il nome da colui che diede origine alla città di Monferrato, si estende sul lato est della regione piemontese e comprende all’interno delle sue mura anche la città che dal punto di vista dimensionale è in assoluto la più piccola del nostro Paese: Moncalvo. Gli ingressi che portano alle Terre d’Aleramo sono sostanzialmente due. Tutti gli automobilisti che giungono dalla zona di Casale Monferrato, possono sfruttare a loro favore l’accesso disponibile da Moncalvo e dall’autostrada Voltri-Sempione. Per chi invece si dirige alle Terre d’Aleramo arrivando dalla zona di asti, e quindi di conseguenza dall’autostrada Torino-Piacenza, è in tal caso possibile accedere da Castell’Alfero. Le Terre d’Aleramo mostrano, attraverso le mura e le preziose facciate dei palazzi e delle chiese, l’utilizzo piuttosto evidente del tufo, una pietra locale. Oltre a ciò è possibile trovare in tale zona la più nota ed importante azienda viticola del Piemonte, tanto grande da estendersi per ben centotrenta ettari di terreno.

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