Weekend insolito in Liguria

La Liguria non è solo mare: ecco dove andare per trascorrere weekend insoliti

Quando si pensa alla Liguria vengono in mente le suggestive località delle Cinque Terre, piuttosto che la celebre piazzetta di Portofino o le splendide baie. La Liguria però non è solo mare: alcune destinazioni lontane dalla costa sono l’ideale per trascorrere weekend insoliti, evitando le mete più gettonate dai turisti. Ecco gli itinerari che abbiamo selezionato per voi.

Terra aspra ed impervia, terra di contadini e terrazzamenti sparsi tra le montagne, l’entroterra ligure offre aria pulita, tranquillità e buona cucina. Tra i possibili weekend insoliti in Liguria, il primo che vi proponiamo ha per meta i boschi della Val Bormida. Non perdete l’occasione di visitare il borgo medievale di Millesimo, città famosa per il suo Ponte della Gaietta, e di esplorarne i dintorni. Tappe obbligate sono il settecentesco Santuario della Madonna del Deserto e il Lago di Osiglia.

Tra le province di Genova ed Alessandria, si trova la seconda meta del nostro viaggio: il Parco Naturale di Praglia e Capanne di Marcarolo. La natura incontaminata dell’area protetta, favorita da un territorio difficilmente sfruttabile dall’uomo a causa dell’eccessiva pendenza, fa di questo luogo una destinazione ideale per chi desidera un po’ di relax. Se siete alla ricerca di weekend insoliti, non vi dispiacerà incontrare cuccioli di cinghiale e capriolo tra i pini marittimi, i faggi e i castagni della riserva (in questi boschi infatti gli animali si lasciano avvicinare dall’uomo). Uno dei percorsi più suggestivi è quello che si snoda tra Piani di Praglia e Punta Martin. Deviazione dall’Alta Via dei Monti Liguri, sentiero che collega la Francia con l’Appennino Toscano, questa passeggiata offre una vista mozzafiato su Pegli e sul mare.

Sempre nella stessa zona è possibile godere di un itinerario tra i Laghi del Gorzente, terza e ultima tra le destinazioni per chi desidera trascorrere weekend insoliti in Liguria. Il percorso, di forma circolare, permette di visitare tre grossi invasi artificiali che alimentano l’acquedotto De Ferrari Galliera. Se amate gli itinerari a piedi, un cammino di cinque ore vi farà conoscere il suggestivo paesaggio lacustre e le sue piante, tutte catalogate con estrema cura e attenzione. Antichi ruderi coperti d’edera vi incanteranno lungo la via, accompagnandovi in un’atmosfera al di fuori del tempo. Lasciatevi conquistare da questi luoghi, camminando lungo la straordinaria diga del Lago Bruno o visitando alcuni dei manufatti di interesse storico, come la Pietra del Grano e le neviere, le ghiacciaie di una volta.

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