Valnerina: 6 sport outdoor da provare

Natura, avventura e adrenalina. Tra cascate, falesie e sentieri nel cuore verde dell’Umbria

Mauro Moratti

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Il fiume Nera nasce sui monti Sibillini e nel suo percorso attraversa un’affascinante zona montuosa dell’Umbria, la Valnerina appunto, per poi gettarsi nel Tevere all’altezza di Orte. La Valnerina, grazie alla sua rete fluviale e alle montagne circostanti è oggi il luogo ideale per praticare numerosi sport outdoor.

Il più famoso degli sport acquatici è sicuramente il rafting che consiste nel percorrere tratti di fiume a bordo di appositi gommoni, armati di pagaia. Gli itinerari da scegliere sono numerosi, da quelli più adrenalinici proprio sotto le Cascate delle Marmore dove il corso del fiume è più spumeggiante, a quelli più tranquilli e adatti anche ai bambini che comunque riservano forti emozioni.

Poi c’è l’hydrospeed è una sorta di bob fluviale a cui ci si aggrappa per seguire la corrente dei fiumi dove l’acqua scorre più veloce e le rapide sono più accentuate. Abbigliati con mute in neoprene, caschi per proteggersi dagli urti, giubbini di salvataggio e pinne che servono da motore e da timone, si è pronti ad affrontare queste incredibili discese.

La Valnerina offre anche la possibilità di praticare la canoa fluviale a tutti i livelli. Ci sono tratti in cui il fiume scorre lento e placido e dove è possibile godersi una piacevole discesa tra il verde lussureggiante della vegetazione e tratti riservati a canoisti esperti che vogliono migliorare le loro tecniche tra le rapide del fiume o su appositi percorsi dedicati allo slalom.

In Valnerina è possibile praticare il canyoning, ovvero la discesa di torrenti laddove l’acqua ha profondamente scavato la roccia formando cascate, scivoli e piscine naturali da superare con salti, corde e qualche nuotata. I percorsi possibili sono molto vari: si va dalla facile e corta forra di Roccagelli, adatta anche ai ragazzi, alla classica ed emozionante forra del Casco o alla lunga ed avventurosa forra di Pago le Fosse.

La Valnerina non si limita ad offrire solo emozioni per chi pratica gli sport d’acqua;  è famosa, tra gli amanti dell’ outdoor, anche per  l’arrampicata sportiva. Il “paradiso”, per i climber umbri, ma non solo, sono le falesie di Ferentillo. I settori più gettonati e frequentati, specialmente dalle famiglie con bambini, sono quelle che si trovano subito dopo la contrada Precetto, direttamente sulla strada che porta alle case di Monterivoso. Ma le pareti rocciose sono un po’ ovunque sul fianco della montagna e con più di 300 vie attrezzate la Valnerina e il paese di Ferentillo sono un importante punto di riferimento per gli amanti di questo sport.

Sicuramente l’attrazione turistica più famosa della valle è la Cascata delle Marmore, che con il suo salto d’acqua di 165 metri di altezza è assolutamente uno spettacolo da non perdere. Per gli amanti delle passeggiate in natura, consiglio di non fermarsi sul piazzale sotto la cascata, ma di affrontare i vari itinerari che portano i visitatori a scoprire la cascata e la natura circostante da nuove ed inaspettate visuali. All’interno del Parco Fluviale del Nera vi aspetta una fitta rete di sentieri, che oltre a farvi scoprire le numerose bellezze naturali,  vi permetterà di raggiungere luoghi storici e culturali di incredibile fascino come l’abbazia di San Pietro in Valle con il suo altare a bassorilievi longobardi, oppure il paese abbandonato di Umbriano.

Per chi ama fare trekking di più giorni è possibile cimentarsi con il cammino di Francesco, un itinerario che ripercorre i luoghi visitati e vissuti da San Francesco attraverso antiche foreste, borghi medievali, isolati eremi e monasteri. Il cammino parte dal Santuario de La Verna in Toscana fino ad arrivare a Roma. Il tratto che interessa la Valnerina  ha inizio da Spoleto ed in tre giorni di cammino, attraversando la parte centrale della Valnerina,  si arriva fino al lago di Piediluco.

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Mauro Moratti Esperto di Sport Outdoor Mauro Moratti nasce a Roma nel 1971 e fin da giovane scopre la passione per la montagna e per la natura e diventa una Guida Escursionistica. Da allora ha percorso in lungo e in largo i sentieri italiani ed europei trasmettendo ai suoi “compagni di camminate” il rispetto per la natura ed i paesaggi che si stanno visitando. Si specializza in Educazione Ambientale per avere l’opportunità di lavorare con gli studenti e aiutarli a scoprire i meccanismi che regolano la natura direttamente sul campo, nei laboratori all’aria aperta che sono le aree protette italiane. L’incontro con Domenico, compagno di avventure e di lavoro, lo porta a scoprire gli sport outdoor più “verticali” e nasce la passione per l’alpinismo, l’arrampicata e il canyoning. E’ autore di alcune guide escursionistiche. Attualmente è il presidente Natura Avventura asd di Roma che con il suo Centro Canyoning si occupa di diffondere e promuovere gli sport outdoor ed è specializzato in itinerari di canyoning in Italia Centrale. http://www.canyoning.naturaavventura.it/it/

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