Un villaggio da fiaba alle porte di Torino

Se siete appassionati di archeologia industriale, il villaggio Leumann fa per voi

Se siete appassionati di archeologia industriale, ma avete anche un animo romantico, dovete assolutamente fare una gita al villaggio Leumann, alle porte di Torino.
Entrare nel villaggio Leumann è come fare un salto indietro nel tempo, in un luogo davvero incantato, costruito a misura d’uomo, senza dimenticare la necessità di essere circondati dalla bellezza.

Leumann era un quartiere operaio edificato alla fine dell’Ottocento a Collegno. Gli edifici che formano il villaggio sono tutti in stile Liberty e sono stati realizzati dall’Ingegner Pietro Fenoglio, considerato il massimo esponente torinese del Liberty.

E’ formato da due comprensori residenziali nei pressi di quello che era un importante stabilimento tessile, il Cotonificio Leumann, estendendosi per circa 60mila metri quadrati. Ospitava originariamente circa un migliaio di persone tra operai, impiegati e le loro famiglie. Al suo interno ci sono ancora 59 villini divisi in 120 alloggi, ciascuno provvisto sin dal principio di servizi igienici e un giardino condiviso al piano terreno.

Attorno alle abitazioni vennero realizzati anche gli edifici necessari a una piccola comunità ovvero la scuola elementare, una palestra, i bagni pubblici, una chiesa, una cooperativa alimentare, una piccola stazione ferroviaria, un albergo e il Convitto delle Giovani Operaie. Inoltre, all’interno dello stabilimento c’erano anche la mensa e un ambulatorio, un asilo nido, un ufficio postale e un circolo sportivo.

Pur essendo di religione calvinista, il proprietario del cotonificio volle dotare il villaggio della chiesa e nel 1907 commissionò il progetto a Fenoglio. La chiesa è dedicata a Sant’Elisabetta, il nome della madre di Leumann, ma Fenoglio, introdusse molti elementi stilistici che fanno della chiesa un esempio di eclettismo.

Il villaggio è ancora abitato da alcuni ex dipendenti del cotonificio e, complessivamente, da circa un centinaio di famiglie. Un recente restauro ha riportato agli antichi splendori le strutture Liberty più caratteristiche del villaggio come alcuni edifici dell’ex stabilimento, l’ex scuola elementare e la Stazionetta. E’ stata recuperata anche parte della cancellata metallica che un tempo circondava l’intero stabilimento, ma che fu requisita dal governo fascista durante la Seconda Guerra Mondiale.

Il villaggio Leumann è stato elevato a Ecomuseo sulla Cultura Materiale della provincia di Torino ed è visitabile gratuitamente accompagnati da guide esperte. E’ un esempio di villaggio operaio conservato integralmente come il famoso Crespi d’Adda, in provincia di Bergamo o la più celebre Colonia Güell realizzata da Antoni Gaudí a Santa Coloma de Cervelló, non lontano da Barcellona.

Numerose sono le iniziative culturali, sociali e ricreative proposte dall’Associazione Amici della Scuola Leumann, un ente no profit nato per salvaguardare e valorizzare il villaggio e il territorio.

Un villaggio da fiaba alle porte di Torino