Otranto, incanto del Salento

Anche detta "Porta d'Oriente" negli ultimi anni sta vivendo un periodo d'oro del turismo

Chi l’ha vista, non può dimenticare il bianco della fortezza che cinge la città vecchia e delle case con le imposte celesti che ne contraddistinguono i vicoli e ne lambiscono il lungomare. Ma anche e soprattutto il colore del mare, che va dall’azzurro al verde smeraldo, per finire in blu cobalto laggiù dove l’orizzonte si incontra in lontananza con le montagne d’Albania, nelle terse giornate soffiate dai venti.

È Otranto (Lecce), anche detta “Porta d’Oriente“, la perla del Salento (in Puglia, ndr), che negli ultimi anni sta vivendo un periodo d’oro, soprattutto d’estate, assurta com’è a meta di tendenza per la sua capacità di coniugare un clima invidiabile (cieli limpidi e sempre spazzati da venti e brezze), acque limpide che non hanno nulla da invidiare alla Sardegna (ma più calde), e un litorale che alterna lunghi arenili di sabbia bianca e morbida, a piccole baie e a tratti di costa frastagliata fatta di calette di roccia e grotte.

Sembra una terra, questa di Otranto e dei suoi dintorni, fatta apposta per accontentare gli amanti del mare in tutte le sue dimensioni e sfumature. Per oziosi, che possono godersi il relax di spiagge ormai ben attrezzate e che a partire dal tramonto spesso si animano con musica lounge e cocktail. E per sportivi che, complice un vento costante che di rado delude, si dedicano al wind-surf, alla vela e, i più alla moda, al kite-surf nei diversi spot della costa.

Poi la sera tutti nelle taverne e nelle trattorie del centro storico, a cercare tra le viuzze della vecchia Hydruntum (così si chiamava un tempo, dal fiume Idro) il locale che più attira. Difficile sbagliare scelta: la cucina è quasi ovunque ottima e appetitosa, a base di pasta fresca, pesce e verdure locali, innaffiata da freschi vini locali, meglio se rosati. E il conto difficilmente è salato.

Dopo cena non mancano le opportunità per tirar tardi, e non solo per giovani e single, per i quali la movida si sposta nei locali sul litorale, ma anche per coppie e famiglie che possono trovare la fine di serata ideale in un cinema all’aperto (nel fossato del Castello Aragonese), in manifestazioni teatrali, concerti di piazza spingendosi poco più dietro, nei centri dell’entroterra. Un entroterra superbo, che da solo merita un’escursione anche tardo-pomeridiana, per la magica vista degli ulivi a perdita d’occhio che si tuffano fino al mare.

E a proposito di eventi canori, chi si trovi dalle parti di Otranto in questo periodo, non può mancare di assistere ad almeno una delle serate della “Notte della Taranta“. Si tratta del festival musicale (danze e musiche della tradizione e non solo) che celebra la “pizzica”, la tipica danza salentina dai ritmi quasi ipnotici. I singoli concerti si tengono ad agosto nelle diverse piazze dei centri della Grecìa Salentina (tra i tanti: Sternatia, Zollino, Soleto, Calimera, Martano, etc), per poi culminare con il grande show del concertone finale nel piazzale dell’ex Convento degli Agostiniani. A cui, c’è da scommetterci, assisteranno decine e decine di migliaia di giovani e meno giovani da tutta Italia, ma anche dall’estero. Per l’evento più coinvolgente e atteso dell’estate.

Otranto, incanto del Salento