Miniere da scoprire: ecco quali si possono visitare in Italia

Un viaggio al centro della Terra, dalla Liguria alla Sardegna

Miniera vuol dire da sempre lavoro duro e pericoloso. Lo sanno bene i minatori sardi del Sulcis Iglesiente, lo sanno i minatori bloccati a oltre duemila metri di profondità nella miniera di San Jose, a Copiaco, 830 km a nord di Santiago in Cile. Ma, oltre al sudore e alle vite a rischio, nelle miniere c’è una magia particolare, quel senso del “Viaggio al centro della Terra” che Jules Verne aveva ben descritto nel suo romanzo.

Molte sono le miniere diventate ecomusei o parchi minerari in cui esorcizzare la paura dei luoghi chiusi. Che siano le gallerie del carbone in Sardegna, i giacimenti di metalli preziosi del Piemonte, lo zolfo della Sicilia o il ferro e il rame della Val d’Aosta, è difficile entrare in contatto con le viscere della Terra senza essere scossi da un brivido.

Oggi che le miniere italiane sono in gran parte dismesse, non mancano le alternative per esplorare le antiche località minerarie. È possibile muoversi sulle tracce dei minatori, in luoghi la cui storia è intrecciata a quella dei giacimenti e visitare il parco minerario della Sardegna, il primo al mondo riconosciuto dall’Unesco per il suo interesse tecnico-scientifico, culturale e paesaggistico.

Ai percorsi tra le gallerie e le cave è associata la visita del museo di Arte mineraria di Carbonia Iglesias con le storie degli uomini che nei secoli hanno combattuto con la roccia per estrarne piombo, zinco, rame, argento, stagno e ferro. Oppure si può ricercare la quiete in luoghi abbandonati dall’uomo da decenni con escursioni a cavallo, in barca o passeggiate tra gli scavi sull’Isola d’Elba e la macchia mediterranea. Alcune delle miniere toscane, tra Rio Marina, Rio Albano e Capoliveri, risalgono al periodo etrusco-romano. È incredibile come la pace qui sia subentrata al lavoro durissimo, in condizioni spesso inumane come quelle raccontate da Luigi Pirandello in “Ciàula scopre la luna” (1907).

Un’escursione in miniera può essere un’occasione per approfondire la conoscenza di rocce e minerali con la guida di un geologo, per esempio alla Miniera Gambatesa in provincia di Genova, ancora in parte attiva e ricca di quarzo, calcite, rame nativo, pirite, ma anche pirolusite, rodonite, rodocrosite e tinzenite.

A Prali, in Val Germanasca (Piemonte), è possibile visitare le miniere ancora aperte e funzionanti. Qui si estrae il talco più prezioso del mondo, per qualità e consistenza, e ci si può infilare fin nella pancia della montagna con un trenino che porta a scoprire come vivono davvero i minatori. Si entra nella sala mensa, si fa saltare l’esplosivo, si scava nella roccia, si spinge un carrello colmo. E poi si esce a rivedere la luce, pieni di riflessioni nel cuore. Educativo per adulti e bambini.

C’è infine una miniera che è diventata una stazione climatica, grazie alle sue condizioni ambientali particolari. Nelle gallerie del rame di Predoi (Bz), infatti, è possibile godere di trattamenti di benessere ed essere guidati in esercizi di respirazione indicati per la cura di bronchite cronica, asma ed enfisema polmonare. Per i bambini sono organizzati giochi e percorsi a tema, affascinante da visitare.

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