Itinerario tra i vigneti in Piemonte: la Strada Reale dei Vini Torinesi

600 chilometri tra il Canavese, la Collina Torinese, il Pinerolese e la Val Susa

Appena fuori Torino ci si può cimentare in insoliti itinerari. Come quello che si snoda lungo i 600 chilometri della Strada Reale dei Vini Torinesi. Un percorso da vivere a piedi, in automobile, in bicicletta, in moto o in mountain bike, in grado di svelare le ricchezze di questo territorio che abbraccia il Canavese, la Collina Torinese, il Pinerolese e la Val Susa con la sua viticoltura “eroica”. Tradizionalmente, questa zona è infatti rinomata per i suoi pregiati vini, ma anche elisir a base di erbe, come il Genepì Occitan, il Liquore di menta glaciale di Pancalieri, i numerosi amari e le grappe, anche aromatizzate alla ruta e alla genziana, tra cui spicca la Grappa di Chiaverano.

Lungo il tragitto è possibile apprezzare 25 vini Doc, prodotti da 11 vitigni caratteristici, visitare le Enoteche Regionali di Caluso e Roppolo, le aziende vitinicole dell’Alta Val Susa, in cui nasce il Vino del Ghiaccio e ammirare le tipiche passitaie canavesane. Il tutto attraversando splendidi paesaggi vitati, dai laghi della Serra Morenica di Ivrea alle montagne valsusine. Ricco in questa zona anche il patrimonio culturale: oltre alle sontuose residenze dei Savoia, come la magnifica Reggia di Venaria, sono imperdibili la Sacra di San Michele, il Forte di Fenestrelle e i Castelli del Canavese.
E una volta fatto ritorno in città (la Strada Reale dei vini torinesi arriva fino a Torino), saranno i vigneti dell’antica Vigna Regina adiacenti alla sabauda Villa della Regina, magnifico complesso riportato all’antico splendore mediante delicati interventi di restauro architettonico, storico-artistico e botanico, a colpire il turista di turno. Dopo gli appartamenti Reali e i Giardini all’Italiana, Villa della Regina ha recuperato un’altro dei suoi aspetti fondamentali: l’attività produttiva di una parte consistente della proprietà destinata storicamente ad uso agricolo. Già il progetto del 1998 proponeva infatti, come parte imprescindibile di un corretto restauro, il reimpianto dell’antica vigna, che era documentata dal Seicento e sin nei più recenti catasti su una superficie di oltre due ettari. Affascinante e articolato poi il ventaglio di itinerari tematici, come la Via Francigena, e di sentieri escursionistici.

Ristoranti, osterie e agriturismi dislocati lungo il percorso saranno l’occasione per una piacevole pausa gastronomica a base di piatti tipici, formaggi locali e dolci prelibati. Tutti da gustare anche gli squisiti prodotti del Paniere della Provincia di Torino. Da non perdere anche una visita al Museo del Gusto di Frossasco con la Bottega del vino, al Museo Martini di Storia dell’Enologia di Pessione e al Museo della Menta di Pancalieri.

Il percorso della Strada Reale dei Vini torinesi attraversa poi anche aree con una solida tradizione artigianale dove acquistare, fra le altre cose, originali oggetti in legno, ceramica e pietra di Luserna. Squisiti souvenir sono anche le tante prelibatezze caratteristiche della zona: miele, formaggi, grissini, dolci e tanti altri prodotti tipici. Insomma, impossibile far ritorno a casa a mani vuote.

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