Italia da visitare: 5 borghi Italiani per un weekend d’autunno

5 tra i borghi italiani più belli da visitare, per un weekend d'autunno alternativo

I borghi italiani sono dei luoghi molto affascinanti che non hanno subito l’azione del tempo e della modernizzazione.

Visitare questi luoghi per rivivere il passato e con esso la storia, la cultura dei tempi oramai andati. Tra queste bellezze, in prossimità dell’altopiano del Bleggio (in Trentino) spunta il borgo di Rango.

Accolti da una scalinata in pietra, si raggiunge il centro del paese, caratterizzato da strade ciottolate, case in pietra e antichi ponti. Qui è possibile visitare il Museo della Scuola dove sono messi in mostra materiali didattici e oggetti scolastici della prima metà del Novecento. Nel periodo natalizio è possibile gustare prodotti tipici offerti durante il mercatino di Natale, assieme ad altre prelibatezze e oggetti artigianali di ogni genere. Trascorrere un weekend d’autunno in questo borgo significa vivere dei momenti indimenticabili, in un luogo mozzafiato e senza il peso del tempo.

Dal Trentino all’Emilia Romagna, precisamente a Montefeltro, su una rupe di circa 583 metri, sorge l’antico borgo di San Leo. Picchi rocciosi, calanchi e boschi fanno da sfondo all’antico paese caratterizzato da strade in ciottolato, case in pietra e piccoli ponti molto caratteristici. Il nucleo del borgo è piazza Dante Alighieri, circondata da diversi edifici (la pieve, la cattedrale e la torre) che si scontrano e confrontano con Palazzo della Rovere, Palazzo Nardini, Palazzo Mediceo, le abitazioni risalenti al XIV-XIX secolo e con la chiesa della Madonna di Loreto. Spostandosi appena fuori il piccolo borgo, si osserva l’antica fortezza trasformata in epoche successive in carcere, all’interno delle quali venne imprigionato l’illuminato conte di Cagliostro. Il borgo di San Leo non è solo cultura, arte, chiese e musei (museo d’arte sacra e museo della Fortezza) ma è anche gastronomia, infatti è possibile gustare diverse prelibatezze come il coniglio al finocchio selvatico, formaggio alle foglie di noce e il balsamo di Cagliostro (a base di liquirizia).

La ringhiera dell’Umbria, meglio noto come borgo di Montefalco, ha una tradizione molto antica che si rispecchia sulle abitazioni, sui palazzi, sulle chiese, sulle piazze e sulle opere architettoniche presenti in questo suggestivo luogo. Il borgo di Montefalco, conosciuto per la vastità degli affreschi in esso presenti, sorge su una collina, in cima della quale si viene assorbiti da una visuale mozzafiato che da Perugia si estende per le vallate di Spoleto, Assisi e gli Appennini. Tra le tantissime chiese che caratterizzano il borgo umbro, compare la chiesa di Sant’Agostino, la chiesa di Santa Lucia e la chiesa di San Bartolomeo. Da non perdere la visita al castello di Fabbri, pieve di San Francesco, il palazzo comunale e il castello di Montefalco. A queste si aggiungono poi la cinta muraria, la porta di Sant’Agostino e tutt’intorno alla meraviglia dei vigneti e uliveti umbri.

In Basilicata si trova un borgo rurale ricco di opere a carattere storico, artistico e religioso: Venosa. Un piccolo paese del quale affascina il Parco Archeologico, la Domus patrizia (I secolo d.C.), catacombe ebraiche e un insediamento del paleolitico forse risalente a 6000-3000 anni fa. Diverse chiese, palazzi e abitazioni antiche, tra i quali predomina il complesso della Santissima Trinità. Essa comprende la chiesa antica (appartiene all’epoca paleocristiana) e quella nuova (mai conclusa). In prossimità del complesso è possibile osservare la Chiesa di San Rocco (festeggiato il 16 agosto). In questo meraviglioso borgo è possibile visitare delle terme di origine romana, diverse fontane artistiche e gustare prelibatezze e vini del luogo. A questo proposito come dimenticare l’evento che ogni anno accoglie diversi turisti e persone del luogo: Aglianico Wine Fest.

Le coste della Gallura, ricche d’insenature, calette e spiagge sabbiose da mozzare il fiato. Qui risiede uno tra i borghi più belli d’Italia: Castelsardo. A far da sfondo ci pensa il paradisiaco panorama che rimanda verso le coste della Corsica, dell’Asinara (nota per la presenza di asinelli caratteristici di questa zona) e alle quali s’intrecciano romantici tramonti. La parte più antica del borgo di Castelsardo è il Casteddu, dove padroneggiano i resti dell’antica cinta muraria e del castello voluto dai Doria. Sempre dal punto di vista storico, non manca la visita alla chiesa di Santa Maria e alla Cattedrale di Sant’Antonio Abate. Tutti questi elementi ed edifici si districano tra le vie del borgo di Castelsardo, con pavimentazioni in ciottolato e abitazioni in pietra. I piatti del luogo sono molto saporiti e caratteristici; provengono dalle acque della Sardegna: ricci di mare, mormore e spigole.

Immagini: Depositphotos

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