I piatti della tradizione: a cena dalle Cesarine

Itinerari enogastronomici in giro per le regioni italiane

Volete regalarvi un weekend in puro stile torinese, milanese, emiliano, romano o partenopeo? Se la risposta è sì, dopo aver trascorso un’intera giornata a passeggiare sotto i portici di Via Roma a Torino o a fare shopping nel celeberrimo quadrilatero delle griffe del lusso a Milano, vi basterà andare a cena dalle “Cesarine” per gustare, tra pareti domestiche, i piatti preparati da loro. Ovvero nonne, mamme, zie, tutte con una caratteristica comune: l’essere ottime cuoche e perfette padrone di casa.

Sparse su e giù per lo Stivale, spalancano le porte a chi ha voglia di calore familiare, preparando piatti ricchi di storia, dettati da ricette tramandate da generazioni allo scopo di introdurre ai segreti della cucina locale più tradizionale. Attente e sensibili, offrono una tavola accogliente, piatti tradizionali e curati nei minimi dettagli. A Roma l’indirizzo da segnare è quello di Flavia, specializzata in un mix culinario tra la cucina romanesca e quella ebraica. Se siete a Milano, imperdibile è una cena da Ornella e Nicoletta, che propongono piatti locali ricchi della tradizione della città della Madonnina: “il rifugio dell’anima”, “Oss bus in gremolada fra i tetti meneghini”, crostini di polenta grigliati con formaggi lombardi, risotti vari, vitello in fricandò, sformato di verdure, budino di panettone o budino di colomba, Barbajada e pane di mais e delicate michette. Nella città felsinea Giustina, bolognese doc, vi delizierà il palato con specialità che vanno dalle crescentine alla gramigna con ragù di salsiccia. Da Luisa, invece, il piatto forte è il Coniglio della Balia e un delizioso sformato di porri e sacchettini di foglie di verza ripieni. A Napoli, potrete gustare il meglio della cucina partenopea a casa di Assunta e Rosanna, davanti al lungomare Caracciolo. In Sicilia è pronta ad ospitarvi Annamaria, la Cesarina di Palermo che, portata dopo portata, vi farà scoprire i sapori della sua terra baciata dal sole. Il suo menu prevede eccellenze come il “timballo del Gattopardo” e la “Caponata di melanzane con mele e zucca”. Ogni cena costa 85 euro a persona, vini e bevande inclusi. Ciascuno riceve anche un ricettario con una selezione delle migliori ricette, per poter riproporre per parenti ed amici quanto assaggiato durante la serata e non solo.

Come se non bastasse, prenotare una cena dalle “Cesarine” è più facile di quando si pensi. È sufficiente digitare homefood.it, un’azienda “virtuale” che offre agli appassionati di enogastronomia la possibilità di godere di un’esperienza di gusto a 360 gradi, dall’acquisto di prodotti di qualità alle degustazioni guidate e visite alle cantine, fino appunto alle cene. Una volta sul sito, con un semplice click, si potrà fissare una cena a casa della Cesarina più vicina, immergendosi così in un mondo fatto di calore e di sapori di una volta.

Ma l’avventura tra i sapori del Belpaese non finisce qui. Tutti coloro che, dopo aver gustato la cucina delle Cesarine desiderassero carpirne ogni segreto, potranno prenotare un corso di gastronomia ad hoc (costo 150 euro a persona, incluso la cena con quanto preparato). Ornella a Milano, Luana a Genova, Luisa, Paola e Annamaria a Bologna, Nicoletta a Gaiole in Chianti e Flavia a Roma vi insegneranno la magistrale tecnica per fare la sfoglia o i trucchi per preparare un fragrante pane. E vivere così un’esperienza gastronomica veramente unica.

I piatti della tradizione: a cena dalle Cesarine