Famiglia e carriera: come le donne manager conciliano figli e viaggi d’affari

Conciliare figli e viaggi d'affari si può: ecco come fare

Una donna che lavora, soprattutto se madre, è consapevole che la sua vita sarà sempre equamente divisa fra la famiglia e il lavoro; spesso, però, in passato le incombenze quotidiane, e soprattutto la presenza di figli piccoli, rendevano impossibile per lei affrontare la carriera in modo sereno, mettendola di fronte a delle scelte.

Oggi che i costumi si sono ammorbiditi, e i ruoli familiari sono diventati più fluidi, tanto che, in molti casi, è il padre ad occuparsi dei figli quando la madre non c’è, anche per la donna si sono aperte nuove opportunità professionali, come ad esempio quella di costruirsi una carriera che comporti molti spostamenti e trasferte. E’ chiaro, però, che essa avrà la necessità di conciliare al meglio figli e viaggi di affari, facendo in modo che né la famiglia, né il lavoro ne risenta.

Ascoltando le testimonianze di alcune donne manager che sono costrette, a causa del loro lavoro, a viaggiare spesso, lasciando marito e figli a casa, abbiamo estrapolato una serie di consigli utili per affrontare questo tipo di situazioni. Infatti, anche qualora il viaggio di lavoro dovesse verificarsi non più di una o due volte l’anno, senza le dovute accortezze, esso rischierebbe di trasformarsi in qualcosa di traumatico per il bambino, che magari è abituato ad avere sempre tutta per sé la sua mamma.

La prima cosa da fare, dunque, è di preparare il bambino al vostro viaggio informandolo con largo anticipo e dedicando a lui l’intero week end e l’intero pomeriggio che precedono la partenza. Spiegategli anche che si tratta di un allontanamento a cui non potete sottrarvi: questo l’aiuterà a comprendere che, quando si è adulti, ci sono delle responsabilità a cui di deve rispondere. E se ce la fate, prima di partire, lasciate in cucina qualcosa di speciale che avete preparato solo per lui.

Una volta raggiunta la vostra destinazione, non mancate di far sentire la vostra presenza al bambino utilizzando tutti gli strumenti possibili: potete chiamarlo al telefono o inviargli degli sms mentre siete ancora in aeroporto, oppure, appena in albergo, mettervi in contatto con lui tramite skype. Durante la video chiamata, mostratevi serene e rilassate: se vostro figlio avvertisse che siete tese e stanche, magari a causa del jet lag, potrebbe pensare che la causa è sua e sentirsi in colpa. Parlate con lui normalmente, facendo domande sulla scuola e sui compiti e dandogli la buona notte con un bacio. Al vostro rientro, è molto importante fargli capire che vi è mancato, dedicandogli il maggior tempo possibile, non solo attraverso la presenza fisica, ma anche cucinando il suo piatto preferito o leggendogli una storia che gli piace prima di metterlo a letto.

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