Renzo Piano cambia lo skyline di Montecarlo: ecco come

Il futuro del Principato di Monaco è nel mare. Il nuovo quartiere ecosostenibile voluto dal Principe Alberto

Il futuro di Montecarlo è nel mare. Dopo aver costruito in ogni angolo della terraferma, espandendosi in altezza perché di terreni liberi non ne esistono più da anni, l’unica possibilità per il Principato di Monaco di espandersi è di rubare terra al mare. Sì perché Montecarlo misura solamente 2 km quadrati e, dopo la Città del Vaticano è il secondo Stato più piccolo del mondo.

Negli ultimi anni sono già sorti nuovi grattacieli, l’ultimo dei quali è la Tour Odéon, l’edificio più alto di Monaco dove si trova l’appartamento più costoso del mondo e, se si considera il territorio francese, anche di tutta la Francia. Sono state abbattute vecchie – si fa per dire – palazzine a due o tre piani per erigerne altre dai venti piani in su. Ma lo spazio non è sufficiente. Il motivo è semplice: secondo l’ultimo censimento i residenti nel Principato sono arrivati a quota 40mila.

La nuova estensione in mare all’altezza della spiaggia del Larvotto, praticamente l’unica del Principato, diventerà nei prossimi anni un nuovo polo residenziale. Firmato niente meno che da Renzo Piano.
Dopo Richard Rogers, che entro il 2018 ultimerà un nuovo complesso immobiliare sulla Place du Casino, e dopo Norman Foster che ha disegnato lo Yacht Club inaugurato lo scorso anno a forma di transatlantico, un’altra archistar darà il proprio contributo a Montecarlo.

I lavori partiranno nell’autunno del 2016. Costi previsti: tra 1 e 3 miliardi di euro. I costruttori monegaschi sono sempre gli stessi: i gruppi Pastor e Marzocco. Sei ettari da strappare al Mediterraneo: una collina verde sotto la quale si estenderanno 60mila nuovi metri quadrati di sale espositive per il Grimaldi Forum, dove si svolgono i principali eventi monegaschi, una Marina dove attraccare gli yacht, un edificio principale e ville immerse nella natura. Ville che piaceranno molto ai cinesi, che costituiscono la nuova tornata di ricchi di cui si sta popolando Montecarlo, dopo quella degli americani degli anni di Grace Kelly, degli arabi degli Anni ’80 e dei russi degli Anni 2000.

Avrà una vocazione “green” secondo la volontà del Principe Alberto, sempre attento alla protezione dell’ambiente e fautore di uno sviluppo sostenibile per il Principato. Sarà caratterizzato da aree verdi pubbliche, da un parco di circa un ettaro e da una promenade sul mare che assicurerà l’accessibilità a tutti i pedoni. La consegna del nuovo quartiere è prevista per il 2025.

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