Umbria, una terra tutta da scoprire

Itinerario alla scoperta di Perugia e i suoi dintorni: Bettona, Torgiano, Ferentillo e Città di Castello

Dimenticatevi per un attimo il jazz e il cioccolato. L’Umbria non è solo Perugia o Assisi, Orvieto, Spoleto. Accanto a questi importanti centri, di fama internazionale, mete canoniche dei flussi turistici, ci sono tante realtà che oggi, per situazioni ambientali, storiche e culturali, hanno tutte le carte in regola per attirare turisti da tutto il mondo. Ed è proprio alla scoperta di queste “eccellenze nascoste” che abbiamo trascorso qualche giorno nel cuore verde d’Italia per capire come l’Umbria possa incantare non solo per i suoi paesaggi, ma anche per la sua capacità di mantenere viva l’identità delle cose e delle persone di questa terra. Ecco il diario del nostro tour.

Arrivati a Perugia a ricordarci che ci troviamo nella città che, ogni anno nel mese di luglio, ospita Umbria Jazz, il festival jazz italiano più importante d’Europa, ci pensa l’Hotel Giò Wine e Jazz Area, dove soggiornare per tutta la durata del nostro viaggio. Per gli amanti del cioccolato (ogni anno nel mese di ottobre a Perugia si tiene Eurochocolate) consigliamo Etruscan Chocohotel. All’interno dell’albergo è situato il Ristorante Enoteca Giò Arte e Vini (ahimé forse poco apprezzato dai perugini) rinomato per gli ottimi prosciutti, la coratella, i piatti a base di agnello grigliato, lo stracotto di cinghiale ai borlotti. Ottima anche la carta dei vini (oltre mille etichette).

Prima tappa del nostro tour è Bettona, borgo in altura di origini medioevali. Per raggiungerla scegliamo di percorrere La Strada dei Vini del Cantico e, in particolar modo, La Strada del Vino e dell’Arte, dove sulla collina di Brufa, frazione del comune di Torgiano, luogo di elezione per la coltivazione della vite, dal 1987 sono esposte, in via permanente, le sculture realizzate in occasione dell’annuale manifestazione Scultori a Brufa. Un singolare percorso dove en plein air si possono ammirare opere di artisti contemporanei che hanno interpretato il paesaggio agrario e l’ambiente rurale.

A 5 chilometri da Bettona troviamo Torgiano, borgo medioevale, che sorge su un’altura che domina la confluenza dei fiumi Tevere e Chiascio, famoso per la sua vocazione vitivinicola. Qui in Piazza della Repubblica la nuova Biblioteca Comunale ospita la ricca Collezione delle vaselle d’Autore per il Vino Novello. Nel pomeriggio ci spostiamo alla volta di Città di Castello per apprezzare il raffinato artigianato locale. Merita un viaggio Vallo di Nera, un libero castello fondato grazie ad una concessione della città di Spoleto nel 1217, nei pressi un insediamento feudale preesistente, denominato Flezano, sopra un colle a dominio di uno slargo della valle del Nera. Oggi inserito nel Club dei Borghi più belli d’Italia per l’armonia architettonica del tessuto urbano, la ricchezza degli affreschi, la qualità del patrimonio edilizio e soprattutto per la viabilità. Vallo di Nera è infatti un caratteristico borgo d’altura che conserva intatto un tessuto edilizio da fortezza medioevale con impianto urbanistico a pianta ellittica cinto da mura e da torri di difesa.

Da Vallo di Nera ci spostiamo nel territorio del comune di Ferentillo. Qui immersa in un fitto bosco, con una meravigliosa vista sulla vallata, si trova l’Abbazia San Pietro in Valle, posizionata all’interno del Parco Naturale del fiume Nera, oggi residenza d’epoca trasformata in albergo. Da scoprire il chiostro, il portale, la maestosa torre campanaria e la chiesa. Ci dirigiamo verso la zona vulcanologica di San Venanzo (TR), posizionata alle pendici del Monte Peglia, conosciuta da più di cento anni per la presenza di tre piccoli vulcani attivi più di 265mila anni fa, uno dei quali ha prodotto una colata lavica chiamata Venanzite caratterizzata da minerali rari che la rendono unica al mondo, per una visita al Museo Vulcanologico. Per valorizzare questo importante sito è stato creato il Parco Vulcanologico, riconosciuto area protetta dalla provincia di Terni, composto da un museo e un sentiero didattico, che si sviluppa all’interno dell’ex cava di Venanzite, dove si possono ammirare da vicino le strutture vulcaniche.

Non si vive di sola arte e spirito così l’ultimo giorno del nostro tour lo dedichiamo a una velocissima visita al cuore di Perugia. Per spostarci verso il centro storico della città ci serviamo del minimetrò, la metropolitana leggera, progettata dall’architetto Jean Nouvel, che collega la zona periferica della città con l’acropoli. Il consiglio, sempre che si abbia tempo a disposizione, è di percorrere tutti i tre chilometri circa della linea, da Pian di Massiano fino a Pincetto, per vedere Perugia da una prospettiva diversa e lasciarsi incantare dal paesaggio. Una volta arrivati alla città alta e dato un colpo d’occhio al Duomo, al Palazzo dei Priori e alla Fontana Maggiore, è d’obbligo una sosta alla storica Pasticceria Sandri, la più antica della città, che spicca per l’eleganza dell’arredamento ottocentesco e per le specialità dolciarie e gli ottimi cioccolatini. In tempo di crisi, per lo shopping meglio puntare agli outlet aziendali di cui l’Umbria è ricca.

Umbria, una terra tutta da scoprire