Tutte le spiagge per i nudisti in Italia, regione per regione

Le spiagge ufficiali e quelle più frequentate da naturisti

La spiaggia del Mort al Lido di Jesolo (Venezia), il Nido dell’Aquila a San Vincenzo (Livorno), la spiaggia di Capocotta a Roma e quella del Troncone a Marina di Camerota (Salerno) sono le quattro spiagge in Italia in cui il nudismo è autorizzato.

Secondo una stima recente, sarebbero 500mila gli amanti del ‘naturismo’ in Italia. Accanto alle spiagge ufficiali, sono tante, da Nord a Sud del Belpaese, le zone della nostra costa dove il nudismo non è più un tabù: luoghi appartati e riservati, anche per tradizione, a chi ama la tintarella ‘nature’.

In Liguria sono Chiavari e Tellaro le più note spiagge naturiste. Nel Parco delle Cinque Terre c’è la spiaggia di Guvano, il cui accesso è consentito attraverso un tunnel o percorrendo un ripido sentiero. In Toscana Capalbio ha ospitato lo scorso maggio il Festival naturista, mentre il Nido dell’Aquila si trova nel Parco Naturale di Rimigliano, a pochi chilometri a Sud di San Vincenzo, in provincia di Livorno. Vicino a Roma c’è Capocotta, quella che fu la prima spiaggia naturista autorizzata in Italia, mentre, sempre nel Lazio, molto nota è la spiaggia dell’Arenauta, tra Sperlonga e Gaeta.

In Campania il posto adatto è la mitica via Krupp a Capri, ma spiagge aperte ai nudisti ci sono anche nel Cilento: la spiaggia del Troncone, a Marina di Camerota, è molto frequentata anche dagli stranieri. In Sicilia Torre Salsa, un’Oasi Wwf in provincia di Agrigento, è il paradiso del nudismo, ma ci sono anche Guitgia, la famosa Isola dei Conigli, a Lampedusa, e la Foce del Belice, nei pressi di Selinunte.

In Puglia via libera al naturismo a Torre Incina (Monopoli), Punta Penna (Brindisi), Lido di Siponto vicino a Manfredonia e San Cataldo (Lecce). In Sardegna porte aperte ai nudisti tra le splendide dune di Piscinas, in provincia di Carbonia-Iglesias, e a Porto Ferro, vicino a Sassari.

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